Storia ed origine dell Havanese

Un cane del Mediterraneo che l Havana ha soltanto adottato

Il nome dice Cuba, la storia dice tutt’altro, e a smentire la leggenda è lo standard FCI stesso. In questa pagina trovi da dove viene l’Havanese, quale ruolo hanno avuto i capitani italiani e come la razza sia sparita dall’isola per poi risorgere altrove.

Sommario

Un cane del Mediterraneo, non dell’Avana

Bichon in una incisione ottocentesca

Lo standard apre con una frase che smonta il luogo comune: questa razza proviene dalla regione mediterranea occidentale e si è sviluppata lungo le regioni costiere spagnole e italiane.

È un cane della famiglia dei bichon, la stessa del Bichon à poil frisé, del Maltese e del Bolognese: piccoli cani bianchi da compagnia che per secoli hanno accompagnato i commerci e le corti del Mediterraneo.

Il passaggio a Cuba lo racconta il documento con una precisione inaspettata: sembrerebbe che questi cani fossero stati importati inizialmente a Cuba da capitani italiani di lungo corso. Sono arrivati con le navi, come quasi tutti i cani da compagnia arrivati nelle Americhe.

E poi la smentita, scritta a chiare lettere: erroneamente, il colore avana più frequente in questi cani, tabacco e rosso-bruno, ha dato origine alla leggenda secondo la quale la razza sarebbe originaria de L’Havana, capitale di Cuba.

Il nome, quindi, viene da un colore e non da una città. È una di quelle cose che una volta sapute non si dimenticano più.

QuandoCosa succede
Nel MediterraneoLa razza si sviluppa lungo le coste spagnole e ITALIANE
Con le naviCapitani italiani di lungo corso portano questi cani a Cuba
A CubaIl cane diventa il compagno delle famiglie benestanti dell’isola
La leggendaIl colore avana fa credere che la razza venga dalla capitale L Havana
Dopo la rivoluzioneLe linee di sangue cubane spariscono del tutto
Negli Stati UnitiLa razza sopravvive grazie a pochi cani portati fuori dall’isola
04.11.2008Data dello standard FCI oggi in vigore

La sparizione da Cuba e la rinascita

La parte drammatica della storia sta in due righe dello standard, e riguarda il Novecento: gli avvenimenti politici però hanno portato alla totale sparizione delle linee di sangue degli Havanesi a Cuba.

A Cuba l’Havanese era diventato il cane delle famiglie benestanti, quelle delle case coloniali dell’Avana. Quando quel mondo è finito, con la rivoluzione e con l’esodo che ne è seguito, la razza è sparita dall’isola insieme alle famiglie che la allevavano.

Il seguito è quasi un romanzo: qualche discendente, che si è riuscito a contrabbandare fuori del paese, sopravvive negli U.S.A.. È da quella manciata di cani portati via che discende buona parte degli Havanese di oggi.

Conviene fermarsi un attimo su questo punto, perché ha una conseguenza concreta: una razza ricostruita da pochi soggetti ha una base genetica stretta. È il motivo per cui, in una razza per il resto molto sana, i controlli sulle patologie ereditarie contano.

C’è anche un dettaglio istituzionale che dice molto: il patrocinio dello standard, cioè la responsabilità di curarlo, non è di un paese ma della FCI stessa. Succede quando una razza non ha più un paese d’origine che possa occuparsene.

L Havanese oggi, in Italia

Havanese bianco col mantello lungo fino a terra

In Italia l’Havanese è una razza di nicchia ma in crescita lenta: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 1.135 cuccioli, passando dai 79 del 2015 ai 112 del 2024, con il picco di 161 nel 2021.

Sono numeri piccoli, e infatti gli allevamenti con affisso ENCI dedicati alla razza sono undici in tutta Italia: tre in Emilia Romagna, due in Veneto, due in Piemonte, due in Lombardia, uno nel Lazio e uno in Friuli Venezia Giulia.

La conseguenza pratica è la stessa di tutte le razze poco diffuse: bisogna mettere in conto un’attesa e probabilmente un viaggio, e conviene contattare più allevamenti per tempo.

C’è però un vantaggio: in una razza piccola gli allevatori si conoscono tutti, le linee sono tracciabili e chiedere informazioni sulla salute dei parenti di un cucciolo è molto più semplice che in una razza da migliaia di cuccioli l’anno.

Nella pagina sull’allevamento trovi i prezzi e l’elenco delle domande da fare.