Griffone Korthals a pelo duro
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Griffone Korthals in breve
Il Griffone Korthals a pelo duro è un cane da ferma polivalente di taglia media: 55-60 cm nei maschi, più lungo che alto, tartufo sempre marrone e un pelo che lo standard descrive come le setole di un cinghiale. Lavora in campo, nel folto e in acqua, e lo standard lo indica anche per la traccia della selvaggina ferita. Carattere: gentile e fiero, molto gentile con i bambini. In Italia le nascite sono in calo: 16 nel 2024.
Che cane è il Griffone Korthals

È un cane da ferma continentale del gruppo 7, sezione 1.3 (tipo griffone), riconosciuto con prova di lavoro. Lo standard lo definisce essenzialmente un cane da ferma polivalente, usato anche per la traccia della selvaggina grossa ferita.
Lo riconoscete dal pelo duro e ruvido, dai mustacchi e dalle sopracciglia folte, dal muso lungo e quadrato e dal tartufo sempre marrone. Il colore preferito è il grigio acciaio con macchie marrone fegato.
Quanto è grande: 55-60 cm i maschi, 50-55 le femmine, per venticinque chili circa.
Cosa chiede: due ore al giorno di attività con una parte olfattiva vera. È un cane da lavoro, e senza lavoro si annoia.
Cosa lo rende speciale: il carattere. Lo standard usa parole insolite per un cane da caccia – gentile e fiero, molto attaccato al suo padrone, molto gentile con i bambini – e chi lo tiene in famiglia le conferma.
E poi c’è quella descrizione del pelo che non si dimentica: duro e ruvido, che ricorda al tatto le setole di un cinghiale. Serve a entrare nei rovi e nell’acqua fredda senza farsi male.
Da sapere prima: in Italia la razza sta diventando rara – da 117 cuccioli nel 2016 a 16 nel 2024, con soli tre affissi – e il pelo va strippato a mano, non tosato.
Storia ed origine del Griffone Korthals a pelo duro

La storia di questa razza è un piccolo paradosso europeo: porta il nome di un olandese, Eduard Karel Korthals (1851-1896), è stata costruita in un canile in Germania – Ipenwoud, a Biebesheim am Rhein – e per la FCI è una razza francese.
Il tipo, però, è antichissimo: lo standard fa risalire il griffone da ferma a Xenofonte e al cane da uccelli diffuso in tutta Europa con nomi diversi. Korthals comincia nel 1873, a ventitré anni, e le fonti del club raccontano un nucleo di partenza di venti cani – spaniel, barbet, griffoni, un braque, un setter – da cui escono i sette patriarchi della razza.
Il 15 novembre 1887 Korthals e altri sedici allevatori firmano e pubblicano lo standard. Lo standard FCI di oggi chiude i cenni storici con un elogio raro: da allora i diversi club nazionali sono rimasti fedeli ai suoi precetti.
Nella pagina dedicata trovi anche un’immagine del 1880 di Urac de Saint Landry, una tavola del 1890 di Jean Bungartz, e i numeri italiani, che raccontano un declino: da 117 cuccioli nel 2016 a 16 nel 2024.
Carattere e descrizione del Griffone Korthals a pelo duro

Il Griffone Korthals è un cane da ferma polivalente di taglia media: 55-60 cm i maschi, 50-55 le femmine, corpo più lungo che alto, e un aspetto che lo standard definisce vigoroso e rustico.
Il tratto che lo rende inconfondibile è il pelo: duro e ruvido, che ricorda al tatto le setole di un cinghiale, mai riccio né lanoso, con un sottopelo fine e fitto sotto. E poi la testa: muso lungo e quadrato, tartufo sempre marrone, occhi giallo scuro o marroni sotto sopracciglia folte che non devono coprirli, mustacchi e barba ben sviluppati.
I colori vanno dal grigio acciaio con macchie marrone – il preferito dallo standard – al marrone unicolore, al roano marrone, al bianco e marrone e al bianco e arancio.
Sul carattere lo standard è generoso: gentile e fiero, eccellente cacciatore, molto attaccato al suo padrone e al suo territorio, che sorveglia con vigilanza. Molto gentile con i bambini. Nella pagina dedicata trovi anche la salute e il confronto con Drahthaar, Kurzhaar e Spinone.
Addestramento ed educazione del Griffone Korthals a pelo duro

Con questa razza si parte da un vantaggio: lo standard la descrive gentile e molto attaccata al suo padrone. È un cane che collabora e che non ha bisogno di durezza – con i metodi coercitivi, anzi, si chiude.
Nel primo anno si fanno tre cose in ordine: si costruisce il rapporto, si espone il cucciolo al mondo e si lascia emergere l’istinto. La ferma è innata e va solo lasciata lavorare: chi corre a prendere il cucciolo che si immobilizza gli insegna che fermarsi è sbagliato.
Le due cose che si costruiscono per gradi e si rovinano in un pomeriggio sono l’acqua – mai buttarlo dentro – e il riporto, che non va mai trasformato in un braccio di ferro. E poi c’è la traccia di sangue, che lo standard indica esplicitamente fra le sue utilizzazioni.
Per chi non caccia servono due ore al giorno con una parte olfattiva vera: nose work, mantrailing, pista di sangue, dog trekking, acqua. Nella pagina dedicata ci sono anche i sei errori più comuni, dal tosarlo a macchinetta al trascurare orecchie e occhi.
Allevamento del Griffone Korthals a pelo duro

In Italia questa razza sta diventando rara: le API dell’ENCI registrano 488 cuccioli in dieci anni, ma con una curva in caduta – 117 nel 2016, 16 nel 2024 – e soltanto tre affissi, in provincia di Terni, di Grosseto e di Pisa.
Un cucciolo con pedigree costa indicativamente fra gli 800 e i 1.300 euro. L’alternativa concreta, per questa razza, è l’importazione dalla Francia o dai Paesi Bassi, dove le popolazioni sono solide e le prove di lavoro regolari.
I test da chiedere sono quelli di un cane da lavoro di 25 chili: radiografia dell’anca dei genitori con lettura ufficiale, e – se il cane ti serve per cacciare – i risultati nelle prove, perché la razza è riconosciuta con prova di lavoro.
Nella pagina dedicata trovi la tabella dei costi, le domande da fare all’allevatore e i sette controlli da fare in una cucciolata, dal tartufo marrone alla struttura del pelo, che a otto settimane si riconosce già al tatto.


