Français Blanc et Orange

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Français Blanc et Orange in breve

Il Français Blanc et Orange è un grande segugio francese da muta ed è considerato la razza canina francese più rara: 62-70 cm al garrese, pelo corto e fine, mantello bianco limone o bianco e arancio. Lo standard, un testo del 1982, lo descrive in una riga – segugio francese tipico, distinto, con una impressione di rusticità – e non contiene nemmeno il capitolo sul carattere. In Italia non è mai nato un cucciolo.

TagliaGrande: 62-70 cm al garrese
Altezza al garreseDa 62 a 70 cm, con 2 cm di tolleranza sul massimo
PesoNon indicato dallo standard: in pratica 30-35 kg
Vita media10-12 anni indicativi: non esistono studi di razza
MantoPelo corto e fine
ColoriBianco limone o bianco e arancio, mai arancio troppo scuro
Livello di energiaAltissima: è un cane da muta
Adatto aEquipaggi di caccia. È la razza francese più rara

Che cane è il Français Blanc et Orange

Stampa settecentesca da Desportes con due cani da caccia in un paesaggio

È un segugio di grande taglia, gruppo 6 sezione 1.1, con prova di lavoro: un cane da muta della vénerie francese, non un cane da compagnia.

Nella foto: una stampa settecentesca da Desportes. Di questa razza non esiste nessuna fotografia libera: le immagini di queste pagine sono opere d’epoca della cinofilia venatoria francese e due foto di mute di altre razze, didascalate come tali.

Lo riconoscete dal colore, che è il suo nome: bianco limone o bianco e arancio, con la condizione che l’arancio non tiri sul rosso. E dal piede: lo standard chiede il piede di lepre davanti e dietro.

Cosa chiede: una muta, un lavoro e chilometri. Fuori stagione, almeno due ore al giorno di attività con una parte olfattiva.

Cosa lo rende speciale: la rarità. È considerata la razza canina francese più rara, e su Wikimedia Commons non esiste nemmeno una sua fotografia.

Da sapere prima: il suo standard è uno dei più vecchi del repertorio FCI – il testo valido è del 1982 – e non descrive il carattere. Per capire che cane sia si guarda alle razze sorelle, a partire dal Français Blanc et Noir.

E in Italia: zero nascite e zero affissi nel libro genealogico dell’ENCI.

Storia ed origine del Français Blanc et Orange

Fotografia del 1908 con una muta di chiens courants francesi prima della curée

Lo standard di questa razza non ha il capitolo storico, e la cosa in sé racconta qualcosa: il testo valido è del 1 febbraio 1982, quando gli standard erano elenchi di misure. Quello che si sa arriva dal mondo della vénerie e dalle razze sorelle.

Il ceppo è quello di tutte le razze françaises: il segugio di Saintonge, il grande cane da muta del sud-ovest che a metà Ottocento rischiò di sparire. Per il Blanc et Orange le fonti indicano un secondo probabile antenato, il Billy, la grande razza bianca del Poitou: un legame credibile proprio per il colore.

La divisione delle razze francesi per colore non è estetica: ogni equipaggio allevava una muta omogenea – stessa taglia, stessa voce, stesso colore – perché una muta uniforme si legge meglio a distanza. Da lì nascono le tre razze françaises: Blanc et Noir, Tricolore e Blanc et Orange.

Le fotografie delle mute nobiliari d’inizio Novecento – come quella della duchessa d’Uzès a Bonnelles nel 1913 – mostrano il mondo in cui questa razza è vissuta: quaranta o sessanta cani, un piqueux, una gerarchia. Quando quel mondo si è ridotto, la razza si è ridotta con lui: oggi è considerata la razza canina francese più rara, e in Italia non è mai nata.

Carattere e descrizione del Français Blanc et Orange

Pagina di un manuale ottocentesco francese con la partitura della fanfara La Chavannes

Lo standard descrive un segugio francese tipico, distinto, con una impressione di rusticità: altezza 62-70 cm con due centimetri di tolleranza solo sul massimo, peso non indicato, piede di lepre davanti e dietro, e un’andatura con galoppo leggero e sostenuto.

Il colore è bianco limone o bianco e arancio, con una condizione scritta: l’arancio non deve essere troppo scuro fino a tirare sul rosso. Il pelo nero e il pelo rosso sono difetti. Lo standard scende a un dettaglio che oggi stupisce: precisa che il palato può essere giallo.

La testa ha lo stop ben marcato – nel Blanc et Noir è appena pronunciato – e le orecchie attaccate poco sotto il livello dell’occhio, fini e leggermente attorcigliate, che arrivano a due dita dal tartufo.

E poi c’è la cosa che rende questo standard un caso: non contiene il capitolo sul carattere. Nessuna riga sul temperamento, a parte i difetti squalificanti – aggressivo o troppo timido. Per sapere che cane sia bisogna guardare alle razze sorelle, e nella pagina lo facciamo, insieme al capitolo sulla salute.

Addestramento ed educazione del Français Blanc et Orange

Muta di chiens courants francesi che corre accanto a due cavalieri in un prato

È un cane da muta, e in questo tipo di razze la maggior parte dell’educazione la fanno il gruppo e il conduttore. Il cucciolo cresce con gli altri cani, impara le regole del canile, i terreni di lavoro e infine la caccia, guardando gli adulti.

Le priorità dei primi mesi sono il rapporto con l’uomo – nelle razze da muta la gestibilità è un requisito – l’abitudine a bosco, rovi e acqua, e la condizione fisica costruita per gradi.

Sul richiamo serve onestà: un segugio lanciato su una traccia non torna. Nella vénerie il problema si risolve con la muta e con il corno; fuori da quel contesto servono recinzione e longa, e l’unico sfogo serio è il lavoro olfattivo.

Il fabbisogno fuori stagione è di almeno due ore al giorno, con una parte per il naso: nose work, mantrailing, pista di sangue, dog trekking, canicross. Se manca, arrivano abbai, fughe e buche: nella pagina c’è anche cosa succede quando un cane così finisce fuori contesto.

Allevamento del Français Blanc et Orange

Disegno del 1753 di De Sève con un chien courant meticcio a pelo ruvido in stand

In Italia questa razza non esiste: le API dell’ENCI, sul codice di razza 316, danno zero nascite e zero affissi. E all’estero la situazione non è molto più semplice, perché il Français Blanc et Orange è considerato la razza canina francese più rara.

Il canale non è quello dei cani di razza: i cuccioli nascono negli equipaggi di caccia francesi e restano nel circuito della vénerie. Non esiste un prezzo di mercato affidabile, e nemmeno una stima di popolazione pubblicata: la scheda del sito dell’associazione francese di caccia a corsa riporta soltanto lo standard.

Chi volesse avvicinarsi seriamente deve passare da quel mondo, mettendo in conto che la prima domanda che gli faranno è cosa farà questo cane. E che la risposta giusta, per questa razza, è una sola: cacciare in muta.

Per chi ama i grandi segugi francesi ma vive in Italia, le alternative reali sono il Gascon Saintongeois, il Billy, la Porcelaine e il Griffon Nivernais. Nella pagina ci sono i costi indicativi e cosa guardare in una cucciolata, colore compreso.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

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Attività di un Français Blanc et Orange

icona Nose Work attività cinofila

Nose work

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di sangue

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione mentale