Griffon Nivernais

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Griffon Nivernais in breve

Il Griffon Nivernais è un segugio francese a pelo lungo e irsuto usato soprattutto per il cinghiale: 55-62 centimetri nei maschi e 53-60 nelle femmine. Il mantello è sempre carbonato, dal pelo di lepre al grigio lupo al grigio blu. Lo standard lo definisce arruffato, robusto, molto rustico, con un’aria un po’ triste ma non paurosa, e lo dice eccellente accostatore. Vive intorno ai 12-14 anni.

TagliaMedia: 55-62 cm nei maschi, 53-60 nelle femmine
Altezza al garrese55-62 cm nei maschi, 53-60 cm nelle femmine
PesoLo standard non lo indica: in genere fra i 22 e i 27 kg
Vita media12-14 anni (stima: non esistono studi di razza)
MantoPelo lungo, irsuto e cespuglioso, mai lanoso ne arricciato
ColoriSempre carbonato: pelo di lepre, grigio lupo, grigio blu
Livello di energiaAlto: e un cane da resistenza, non da velocita
Adatto aCacciatori di cinghiale e persone con terreno e tempo

Che cane è il Griffon Nivernais

Griffon Nivernais dal mantello grigio carbonato in piedi a una esposizione

È un segugio da cinghiale, usato generalmente in muta ma anche individualmente, con una storia lunghissima alle spalle: lo standard lo fa discendere dai cani da seguita dei Galli e dai cani grigi di San Luigi.

Lo riconosci dall’aria: arruffato, con il pelo lungo e cespuglioso, le sopracciglia abbondanti, la barba al mento e quell’espressione un po’ triste ma non paurosa che lo standard descrive con precisione.

Il mantello è sempre carbonato: la punta del pelo è più scura della base, e il risultato va dal pelo di lepre al grigio lupo al grigio blu. L’arancio non esiste in questa razza ed è un difetto eliminatorio.

Il carattere in una riga dello standard: eccellente accostatore, coraggioso quando blocca la selvaggina, senza essere temerario, e a volte ostinato e indipendente.

Cosa chiede: due ore al giorno fra camminata e naso, un recinto serio e coerenza fin da cucciolo. In Italia ci sono 517 cuccioli iscritti in dieci anni e due affissi.

Storia ed origine del Griffon Nivernais

Incisione antica che ritrae un griffone del Nivernese

Lo standard fa risalire il Griffon Nivernais ai cani da seguita dei Galli e ai cani grigi di San Luigi. La razza ha duecento anni di successo fino al regno di Luigi XI, poi Francesco I la mette da parte per i cani bianchi, e comincia un lungo declino. Poche razze hanno una storia raccontata così bene dal proprio documento ufficiale.

La rinascita arriva un secolo dopo, e lo standard usa un’espressione che dice tutto: il Griffon Nivernais era chiamato spesso il cane di paese, cioè era sopravvissuto nelle campagne del Nivernais come cane dei cacciatori comuni, mentre le corti guardavano altrove. Da quei cani nasce la ricostruzione moderna, con il club fondato nel 1925. La pagina ricostruisce il percorso con le date. C’è il mestiere di oggi: cane da cinghiale, usato generalmente in muta ma anche singolarmente, e la pagina spiega la differenza. C’è il rapporto con gli altri griffoni francesi. E ci sono i numeri: in Francia è una razza di nicchia con una popolazione vera, in Italia ha più iscrizioni di quanto si creda. Se ti piacciono le storie di razze cadute e risalite, questa comincia con i re e finisce nei paesi.

Carattere e descrizione del Griffon Nivernais

Griffon Nivernais che mostra il pelo lungo, irsuto e cespuglioso

Misura 55-62 centimetri nei maschi e 53-60 nelle femmine, con il corpo leggermente più lungo dell’altezza e cranio e muso della stessa lunghezza. L’aspetto, con le parole dello standard, è arruffato, molto tipico, robusto, molto rustico e irsuto, destinato a un lavoro di resistenza più che di velocità, e dall’aspetto un po’ triste ma non pauroso.

Il pelo è lungo, irsuto e cespuglioso, mai lanoso né arricciato, con sopraccigli abbondanti, barba al mento e buoni baffi. Il colore è sempre carbonato (punta del pelo più scura della base) e non è mai arancio; i nomi tradizionali sono pelo di lepre, grigio lupo e grigio blu. Le macchie fulve, molto evidenti nei cuccioli, si attenuano con l’età.

Il carattere: fiuto finissimo, eccellente accostatore, coraggioso quando blocca la selvaggina, senza essere temerario, e a volte ostinato e indipendente. Nella pagina trovi anche il confronto con gli altri griffoni francesi e la salute, che va raccontata per quello che è: pochi dati e molta manutenzione pratica.

Addestramento ed educazione del Griffon Nivernais

Griffon Nivernais dal mantello fulvo carbonato

Lo standard avverte: a volte si dimostra ostinato e indipendente, per cui il suo padrone dovrà saper farsi obbedire fin dalla prima infanzia. Farsi obbedire, con questo cane, vuol dire coerenza e abitudini prese presto, non durezza. La pagina prende quella frase e la trasforma in un programma di lavoro.

La parte importante è proprio fin dalla prima infanzia: con un cane indipendente le regole messe a quattro mesi valgono dieci volte quelle messe a due anni. Trovi cosa insegnare nei primi mesi, dalla condotta al guinzaglio all’autocontrollo davanti agli stimoli. C’è il capitolo del richiamo e dell’accostata: lo standard definisce il Griffon Nivernais un eccellente accostatore, cioè bravissimo a ricostruire una pista fredda, ed è la ragione per cui quando è su una traccia non ti sente. C’è la voce, con i suoi tempi e i suoi significati per chi caccia. C’è quanto movimento serve: lo standard dice che è destinato a un lavoro di resistenza più che di velocità, e tradotto sono due ore al giorno su terreno vario. Ci sono le attività per chi non caccia. Ci sono gli errori tipici dei primi due anni. E c’è la gestione del pelo ispido, che chiede poco ma con regolarità. Se prendi un segugio francese, la pagina ti dice come impostare il primo anno.

Allevamento del Griffon Nivernais

Un Griffon Nivernais accanto a un Basset Artesien Normand

In Italia il Griffon Nivernais c’è, e i numeri sono più solidi di quanto ci si aspetti: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 517 cuccioli, con il picco di 84 nel 2018 e una media stabile. Gli affissi dedicati sono però solo due, quindi la ricerca passa da altri canali. Un cucciolo con pedigree costa fra i 600 e i 1.000 euro.

È la fascia dei segugi da cinghiale, più bassa di quella dei cani da compagnia, e la pagina spiega perché: qui i cuccioli nascono nel mondo della caccia e si muovono fra squadre e conoscenze. Per le linee da lavoro provate, con genitori qualificati in prove su cinghiale, si arriva ai 1.200 euro. La ricerca passa dai club di razza, dalle squadre e dal passaparola, e la pagina spiega come entrare in quel giro. Ci sono le cose da chiedere: cosa cacciano i genitori, in che muta e con quali risultati. Ci sono i numeri ENCI anno per anno. C’è il mantenimento di un cane da venticinque chili. C’è l’avvertimento su chi lo vuole come cane di casa: è un segugio con voce e naso importanti. E c’è la gestione del pelo ispido. Se cacci il cinghiale, questa razza francese è una scelta seria. La pagina ti dice dove trovarla.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

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Attività di un Griffon Nivernais

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Cane da tartufo attività cinofila

Cane da Tartufo

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione Mentale