Allevamento del Griffon Nivernais
Quanto costa un cucciolo, dove cercarlo e cosa chiedere
Il Griffon Nivernais, in Italia, è una razza di nicchia ma viva: 517 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, con numeri stabili e senza il crollo che ha colpito tante razze da caccia. Gli affissi, però, sono soltanto due.
In questa pagina: quanto costa un cucciolo, dove si trova, cosa chiedere ai riproduttori e i numeri anno per anno.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Griffon Nivernais
Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 600 e i 1.000 euro. È la fascia dei segugi da cinghiale: più bassa delle razze da compagnia, perché il mercato è quello dei cacciatori e non delle mode.
Si arriva a 1.200 euro e oltre per le cucciolate da genitori con qualifiche di lavoro in prove su cinghiale. In una razza selezionata per il lavoro quel titolo è il solo dato oggettivo su come lavorano i genitori.
Il cucciolo senza pedigree è da evitare, e in questa razza c’è una ragione in più: il mantello carbonato e il pelo irsuto sono facili da confondere. Senza documenti, quello che comprate potrebbe essere un incrocio qualsiasi.
Sul resto: il primo anno costa 400-600 euro fra vaccini, microchip, sverminazioni e sterilizzazione, e il mantenimento viaggia sui 60-90 euro al mese. La toelettatura si fa in casa: spazzola una volta a settimana e stripping quando serve, mai la tosatura.
Cosa chiedere a un allevatore
Con due soli affissi in tutta Italia, la ricerca passa dai club di razza, dalle squadre di caccia al cinghiale e dal passaparola. Il che non è un problema, se sai cosa chiedere.
Le domande tecniche sono tre. Le lastre di anche e gomiti dei riproduttori. La consanguineità dell’accoppiamento, che in una razza con poche centinaia di soggetti è il tema più importante di tutti. E la selvaggina su cui lavora la linea, perché un cane da cinghiale ha un motore che una famiglia normale fatica a soddisfare.
Poi le condizioni minime: vedere la madre e valutarne il carattere (lo standard vuole un cane non pauroso, quindi una madre timorosa è un segnale), cuccioli cresciuti in mezzo alle persone, consegna non prima dei 60 giorni con microchip e pedigree.
Una verifica specifica di questa razza: gli speroni. Lo standard li mette fra i difetti eliminatori, quindi chiedi come sono stati gestiti nella cucciolata.
E una domanda onesta da fare a te stessi prima ancora che all’allevatore: quante ore al giorno puoi dedicare a questo cane? Con un segugio da cinghiale la risposta cambia tutto.
Il Griffon Nivernais in Italia: i numeri dell’ENCI
Fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 517 cuccioli di Griffon Nivernais: 43, 37, 46, 84 (il picco, nel 2018), 64, 47, 60, 47, 44 e 45 nel 2024.
Il dato interessante è la stabilità. Mentre quasi tutte le razze da caccia italiane perdono il 40 o il 50 per cento in dieci anni, il Nivernais chiude il decennio con numeri simili a quelli con cui l’ha aperto. È una razza usata, non una razza di collezione.
Gli affissi registrati sono due, in Toscana e in Liguria: due regioni di caccia al cinghiale, il che conferma dove vive questa razza in Italia.
Per chi cerca un cucciolo, la conseguenza pratica è semplice: metti in conto di spostarvi, cercate nei territori dove la razza lavora e prendetevi il tempo di aspettare la cucciolata giusta. Non c’è nessuna fretta e nessuna scarsità drammatica.

