Ciobănesc Românesc Mioritic
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Ciobănesc Românesc Mioritic in breve
Il Ciobănesc Românesc Mioritic è il gigante a pelo lungo dei Carpazi rumeni: minimo 70 cm i maschi, con l’ideale a 75, e minimo 65 le femmine. Il pelo è ruvido, diritto e lungo almeno 10 centimetri anche sulla testa, su un fondo bianco con macchie nere o grigie. Lo standard lo definisce, nella voce utilizzazione, eccellente cane da pastore, guardiano incorruttibile e meraviglioso compagno.
Che cane è il Ciobănesc Românesc Mioritic

È un cane da pastore e da guardia dei Carpazi, ed è la più conosciuta delle quattro razze rumene: quella che si vede nelle esposizioni internazionali e che colpisce chi non l’ha mai vista.
Lo riconoscete dalla mole con il pelo lungo almeno dieci centimetri anche sulla faccia, dal fondo bianco con le macchie e dalle punte delle orecchie pigmentate che lo standard chiama orecchini.
Cosa chiede: uno spazio recintato, un’ora al giorno di passeggiate e – questa è la parte seria – due o tre spazzolate a settimana per tutta la vita.
Cosa lo rende speciale: il nome viene da Miorița, una delle ballate popolari più famose della letteratura rumena. E il suo standard lo chiama guardiano incorruttibile.
Da sapere: in Italia è la razza rumena più allevata, con 110 cuccioli in dieci anni e un allevamento con affisso in Toscana.
Storia ed origine del Ciobănesc Românesc Mioritic

Il cenno storico è di cinque righe e contiene una parola che spiega tutta la razza: il Pastore Rumeno Mioritic è stato selezionato da una razza naturale dei monti Carpazi, la ragione principale essendo l’utilità. Nessuna mitologia: un cane selezionato perché serviva.
Il nome viene da Miorița, una delle ballate popolari più famose della letteratura rumena, la storia di un pastore e della sua pecorella. Chiamare una razza con il nome di una ballata dice quanto questo cane sia parte dell’identità del paese. Il lavoro, dice lo standard, è combattere orso, lupo e lince: nei Carpazi ci sono ancora tutti e tre.
Il percorso verso il riconoscimento è raccontato con due date: lo standard fu redatto dal Kennel Club rumeno nel 1981 – in piena epoca di Ceaușescu – e la commissione tecnica lo adattò e revisionò il 29 marzo 2002 per conformarlo al modello FCI stabilito a Gerusalemme. L’ultima revisione è del 2022.
In Italia il Mioritic è la razza rumena più allevata: 110 cuccioli in dieci anni e l’unico allevamento con affisso fra le quattro razze rumene, in Toscana. I numeri, però, sono a singhiozzo: 32 cuccioli nel 2018 e quattro anni con zero nascite.
Carattere e descrizione del Ciobănesc Românesc Mioritic

È il gigante a pelo lungo dei Carpazi: minimo 70 cm i maschi con l’ideale a 75, minimo 65 le femmine con l’ideale a 70. L’aspetto generale contiene la formula che lo definisce: cane grande ma mai pesante; vigoroso e spettacolare. e infatti la FCI lo mette nel gruppo 1, fra i cani da pastore, e non fra i molossoidi come le altre due razze rumene.
Il pelo è la sua firma: abbondante sulla testa e sul corpo, di tessitura ruvida, diritto e di lunghezza minima 10 centimetri. Sulla testa, si noti: la faccia è coperta. I colori sono il pezzato, bianco con macchie nere o grigie, e i solidi, bianco o grigio. E c’è una gemma: le punte delle orecchie devono essere pigmentate, e lo standard le chiama orecchini.
Il carattere sta in tre righe: cane calmo e stabile. Buon cane da gregge, molto coraggioso ed efficiente combattente contro le possibili prede animali (orso, lupo, lince). Diffidente verso gli estranei. E la voce utilizzazione aggiunge: eccellente cane da pastore, guardiano incorruttibile e meraviglioso compagno.
Nella pagina trovi anche il confronto con il Corb e il de Bucovina e il capitolo onesto sul mantello, che è l’impegno vero di questa razza.
Addestramento ed educazione del Ciobănesc Românesc Mioritic

Con questa razza il lavoro si divide in due parti che pesano quasi allo stesso modo: l’educazione di un guardiano calmo e stabile ma diffidente verso gli estranei, e la gestione di un mantello da dieci centimetri.
Ed è per questo che la prima priorità, qui, è una che nelle altre razze viene dopo: il maneggiamento. Questo cane dovrà farsi spazzolare per ore ogni settimana per dodici anni, e si insegna a otto settimane, quando il pelo è ancora corto. Poi vengono la socializzazione, il guinzaglio e una crescita lenta fino ai diciotto mesi.
Se hai bestiame, l’inserimento si fa da cucciolo, meglio accanto a un adulto che già lavora. Se non ce l’hai, valgono le regole di ogni guardiano: recinzione vera, un metodo fisso per le visite e la consapevolezza che di notte questo cane lavora e usa la voce.
Sul movimento basta un’ora al giorno più ricerca olfattiva. Sul pelo, invece, servono due o tre spazzolate a settimana lavorando a strati, perché un mantello così spazzolato solo in superficie si infeltrisce sotto e a quel punto l’unica soluzione è tagliare.
Allevamento del Ciobănesc Românesc Mioritic

In Italia il Mioritic è la più allevata delle razze rumene: 110 cuccioli in dieci anni e un allevamento con affisso, in Toscana, che è l’unico fra tutte e quattro le razze da pastore rumene. Un cucciolo costa indicativamente fra i 900 e i 1.400 euro.
I numeri, però, sono a singhiozzo: 32 cuccioli nel 2018, poi quattro anni con zero nascite e nove nel 2024. È il ritmo tipico di una razza che dipende da pochissimi allevatori, e significa che le liste d’attesa sono la norma.
L’alternativa è la Romania, dove la razza è comune e amata: là un cucciolo costa fra i 600 e i 1.200 euro e, trattandosi di un paese dell’Unione, la pratica è semplice.
Le domande da fare sono le lastre di anche e gomiti, un referto degli occhi (che in questa razza sono nascosti dal pelo), il piano di crescita e la possibilità di vedere i genitori. E una domanda che vale solo qui: come tieni il pelo dei tuoi adulti? La risposta dice quasi tutto.


