Carattere e descrizione del Ciobănesc Românesc Mioritic
Taglia, il pelo da dieci centimetri, i colori e il temperamento
Il Ciobănesc Românesc Mioritic ha una voce utilizzazione che sembra scritta da qualcuno innamorato della razza: eccellente cane da pastore, guardiano incorruttibile e meraviglioso compagno.
In questa pagina: quanto è grande, il mantello da almeno dieci centimetri, il dettaglio degli orecchini, il carattere e a chi è adatto.
Sommario
Il Ciobănesc Românesc Mioritic in breve
Il Ciobănesc Românesc Mioritic è il gigante a pelo lungo dei Carpazi rumeni: minimo 70 cm i maschi (ideale 75) e minimo 65 le femmine (ideale 70). Il pelo è ruvido, diritto e lungo almeno 10 centimetri, su un fondo bianco con macchie nere o grigie. Il carattere, testuale: cane calmo e stabile, buon cane da gregge, molto coraggioso ed efficiente combattente contro orso, lupo e lince.
Quanto è grande un Ciobănesc Românesc Mioritic

Lo standard indica un minimo e un ideale: i maschi minimo 70 centimetri, ideale 75; le femmine minimo 65, ideale 70.
Il massimo non c’è: come in molte razze da guardiania, si può andare oltre, purché il cane resti armonico. Sotto i 68 centimetri nei maschi e i 63 nelle femmine, invece, si squalifica.
L’aspetto generale contiene la formula che definisce la razza: cane grande ma mai pesante; vigoroso e spettacolare.
Mai pesante è la parte importante. Nonostante la mole e la montagna di pelo, il Mioritic non è un molossoide, tanto che la FCI lo classifica nel gruppo 1, quello dei cani da pastore, e non nel gruppo 2 come il Corb e il de Bucovina.
Il formato è rettangolare, con un rapporto ideale fra altezza e lunghezza di 11 a 10, e il torace profondo circa la metà dell’altezza al garrese.
Le orecchie hanno una misura precisa: a V, con la punta arrotondata, lunghe 10-15 centimetri, pendenti e aderenti alle guance. Orecchie erette sono un difetto grave, e il taglio è proibito.
Gli occhi sono obliqui, di colore nocciola, marrone scuro o leggermente più chiari, mai gialli, e lo standard chiede un’espressione calma e intelligente.
La coda arriva al garretto o più in basso, e anche qui il testo è netto: il taglio è proibito. La coda tagliata, o naturalmente corta, è un difetto da squalifica.
Il mantello: minimo dieci centimetri

Il pelo è la firma di questa razza, ed è governato da una misura sola: abbondante sulla testa e sul corpo, di tessitura ruvida, diritto e di lunghezza minima 10 centimetri.
Sulla testa, si noti. È questo che distingue il Mioritic da quasi tutti gli altri guardiani: la faccia è coperta, con la frangia che scende sugli occhi e la barba sul muso.
Sotto c’è un sottopelo più denso e morbido, e di colore più chiaro. Sugli arti il pelo è più corto, e la coda è ben fornita.
I limiti sono chiari: un pelo sotto gli 8 centimetri è un difetto grave, e così un pelo arricciato o di tessitura diversa da quella descritta.
Sulla manutenzione serve onestà, perché è la parte più impegnativa di questa razza: due o tre spazzolate a settimana, per tutta la vita del cane, con sessioni lunghe.
Il pelo va aperto a strati fino alla pelle: un mantello di questa lunghezza spazzolato solo in superficie si infeltrisce sotto, e quando succede l’unica soluzione è tagliare.
Gli occhi vanno cercati sotto la frangia almeno una volta a settimana: su un cane con la faccia coperta è l’unico modo per accorgersi in tempo di un problema.
E la barba va pulita spesso, perché raccoglie acqua e cibo a ogni pasto.
I colori e gli orecchini

Lo standard divide i colori in due categorie: il pezzato, con fondo bianco e marcature nere o grigie ben definite, e i colori solidi, bianco pieno o grigio pieno.
E poi c’è un dettaglio che è una piccola gemma di tutta la nomenclatura FCI: le punte delle orecchie dovrebbero essere pigmentate di grigio scuro o nero (orecchini).
Earrings nell’originale inglese. Uno standard che dà un nome affettuoso a un dettaglio di pigmentazione è uno standard scritto da gente che quei cani li guarda con attenzione.
Le marcature tigrate, invece, sono un difetto grave: il Mioritic è bianco con macchie nette, non brizzolato.
L’albinismo è un difetto da squalifica, e su un cane in gran parte bianco il controllo si fa sulla pigmentazione: tartufo nero, labbra e palpebre fortemente pigmentate.
Una nota pratica sul bianco: un cane di settantacinque centimetri quasi tutto bianco, con dieci centimetri di pelo, non è la scelta più comoda per chi vive in città. Ma il pelo ruvido aiuta più di quanto si pensi, perché il fango asciutto si stacca con la spazzola.
Il carattere del Ciobănesc Românesc Mioritic
Il paragrafo caratteriale di questo standard è di tre righe, ma la voce utilizzazione ne vale altrettante: eccellente cane da pastore, guardiano incorruttibile e meraviglioso compagno.
Guardiano incorruttibile, in cinofilia, ha un significato pratico: non lo si compra con un bocconcino, e chi arriva con intenzioni sbagliate non se ne fa un amico.
Il carattere vero comincia con due parole: cane calmo e stabile. È il profilo classico dei guardiani di greggi, che passano ore fermi in un punto da cui si controlla tutto.
Poi arriva la parte che ricorda dove vive: buon cane da gregge, molto coraggioso ed efficiente combattente contro le possibili prede animali (orso, lupo, lince).
E chiude con l’informazione che chi lo prende come cane di casa deve avere ben presente: diffidente verso gli estranei.
Non è ostilità: è riservatezza. Con la sua famiglia il Mioritic è affettuoso e tollerante, con chi non conosce prende tempo e osserva.
Il meraviglioso compagno della voce utilizzazione, del resto, non è una formula di cortesia: in Romania questa razza è amata proprio come cane di famiglia, e lo standard dice che ha molti estimatori per il suo aspetto vigoroso.
Con i bambini di casa funziona bene, con la solita avvertenza: settantacinque chili che si girano spostano un bambino senza volerlo.
Fra i difetti da squalifica ci sono i soggetti aggressivi e quelli eccessivamente timidi: in un cane descritto come calmo e stabile, gli estremi non sono ammessi.
Mioritic, Corb, de Bucovina: le razze rumene a confronto

La Romania ha quattro razze da pastore riconosciute, e il Mioritic è la più conosciuta all’estero: è quella che si vede nelle esposizioni internazionali e che colpisce chi non la conosce.
La differenza più importante rispetto alle altre è di classificazione: il Mioritic sta nel gruppo 1, quello dei cani da pastore, mentre il Corb e il de Bucovina stanno nel gruppo 2, fra i molossoidi.
Non è burocrazia: riflette la costruzione. Il Mioritic è grande ma mai pesante, gli altri due sono cani più massicci.
Sul pelo il confronto è netto: il Mioritic ha almeno dieci centimetri anche sulla testa, il de Bucovina sei-nove ma con la faccia scoperta, il Corb sette-dieci, anche lui con la testa a pelo corto.
Il quarto rumeno è il Carpatin, il più asciutto e lupino dei quattro, grigio-fulvo.
Fuori dalla Romania, per aspetto, il Mioritic ricorda il Cane da Pastore Bergamasco e il Bobtail, ma per mestiere è molto più vicino al Pastore Abruzzese Maremmano e al Komondor: cani bianchi che stanno in mezzo alle pecore.
In Italia è la razza rumena più allevata, e l’unica ad avere un allevamento con affisso.
Quanto vive un Ciobănesc Românesc Mioritic e di cosa si ammala

È una razza naturale selezionata, come dice lo standard, con la ragione principale essendo l’utilità: la vita media si colloca intorno ai 10-12 anni.
Il primo controllo sono le lastre di anche e gomiti: su un cane da settantacinque centimetri sono la richiesta di base.
Il secondo sono gli occhi, e in questa razza ha una ragione pratica: sono coperti da una frangia di dieci centimetri, e un problema si nota tardi. Vanno guardati apposta.
Il terzo è la pelle: un mantello di questa lunghezza non spazzolato a fondo si infeltrisce, trattiene umidità e crea dermatiti.
Il quarto è la torsione dello stomaco, il rischio classico dei giganti con torace profondo: pasti divisi e riposo prima e dopo.
Il quinto è la crescita: fino ai diciotto mesi niente salti, niente scale a ripetizione e un cibo per razze giganti.
E il sesto è il caldo: dieci centimetri di pelo con sottopelo sono nati per i Carpazi. In Italia, d’estate, servono ombra e ore fresche.
A chi è adatto il Ciobănesc Românesc Mioritic
È adatto a chi ha un gregge o una proprietà da custodire: lo standard lo chiama guardiano incorruttibile.
È adatto a chi cerca un cane calmo: calmo e stabile sono le prime due parole del suo paragrafo caratteriale.
È adatto alle famiglie, e non è un’aggiunta nostra: lo standard lo definisce meraviglioso compagno già nella voce utilizzazione.
È adatto a chi vive in zone fresche: quel mantello è nato per la montagna.
È adatto a chi ha tempo per la spazzola: due o tre sessioni a settimana, per tutta la vita del cane.
Non è adatto a chi non ha voglia di occuparsi del pelo: è la ragione numero uno per cui questa razza finisce male.
Non è adatto alla vita in appartamento, né ai primi cani.
Non è adatto a chi riceve spesso gente: è diffidente verso gli estranei per standard.
E non è adatto a chi vive in una zona molto calda senza la possibilità di dare ombra vera.

