Bobtail
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Bobtail in breve
Il Bobtail, per la FCI Old English Sheepdog, è il cane da pastore inglese col mantello lungo: lo standard indica solo il minimo, 61 cm per i maschi e 56 per le femmine, per 27-45 chili. Manto irsuto e senza riccioli con sottopelo impermeabile, nelle sfumature del grigio con testa e anteriori bianchi. Carattere, testuale: un cane docile dall’umore sempre uguale. Coraggioso, fedele e degno di fiducia. Chiede la spazzola tutti i giorni.
Che cane è il Bobtail

È un cane da pastore britannico, e il suo standard lo definisce fondamentalmente un cane di campagna, intelligente e amichevole, con un mantello resistente alle intemperie e una voce particolarmente risonante.
Lo riconoscete al primo sguardo: il grigio e bianco, il pelo che copre gli occhi, la coda corta o assente e quel dondolio da orso che lo standard gli attribuisce quando cammina.
Cosa chiede: più di due ore al giorno di movimento e la spazzola tutti i giorni. La seconda è la parte che la gente sottovaluta, ed è la ragione per cui questo cane non è per tutti.
Cosa lo rende speciale: è docile, dall’umore sempre uguale. Un cane grande, robusto e prevedibile, che con i bambini funziona benissimo e che fa la guardia con la voce.
In Italia si trova senza troppa fatica: 586 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e otto affissi attivi. Nel Regno Unito, invece, è diventata una razza vulnerabile.
Storia ed origine del Bobtail

Il cenno storico dello standard è insolitamente onesto: anche se l’Old English Sheepdog è stato registrato come britannico, si pensa che i suoi antenati effettivi provengano da pastori europei di tipo Owtcharka e Bergamasco, incrociati con pastori locali. Il nome viene dalla coda: bob-tail vuol dire coda mozza.
La prima esposizione, a Birmingham nel 1873, va male: tre iscritti e un giudice che assegna solo un secondo premio. Poi la razza arriva negli Stati Uniti negli anni Ottanta dell’Ottocento, e intorno al 1900 cinque delle dieci famiglie più ricche d’America allevano Bobtail.
Nel 1961 un Bobtail diventa la mascotte di un marchio di vernici, e da lì la razza entra nell’immaginario di tutti. Il picco arriva nel 1979: nona razza più popolare del Regno Unito, quasi 6.000 cuccioli in un anno.
Poi il crollo: 227 cuccioli registrati nel Regno Unito nel 2020, il minimo dal 1961, e l’ingresso nella lista delle razze autoctone vulnerabili. In Italia, invece, la razza tiene: 586 cuccioli in dieci anni e otto affissi attivi.
Carattere e descrizione del Bobtail

È un cane da pastore di taglia grande: lo standard dà solo il minimo, 61 cm per i maschi e 56 per le femmine, e nessun massimo, perché tipo e simmetria contano più della taglia. Ha una particolarità unica fra i pastori: in stazione è più basso al garrese che al rene, e visto dall’alto ha il corpo a forma di pera.
Il manto è abbondante, di buona ruvida tessitura, irsuto e senza riccioli, con un sottopelo impermeabile che si infeltrisce da solo. I colori sono le sfumature del grigio, del grizzle e del blu, con testa, collo, anteriori e ventre bianchi; il marrone è indesiderabile.
Il carattere sta in una frase: un cane docile dall’umore sempre uguale. Coraggioso, fedele e degno di fiducia. Nella pagina trovi anche l’andatura col dondolio da orso, la voce risonante che lo standard gli riconosce, quanto vive e le quattro prove sanitarie del programma di razza.
Addestramento ed educazione del Bobtail

È uno dei pastori più facili da educare: docile, dall’umore sempre uguale, sensibile ai modi bruschi. Il metodo è il rinforzo positivo con coerenza, e le difficoltà di questa razza non stanno nella testa. Stanno nel pelo e nel movimento, e la pagina lo dice subito.
La prima priorità di un cucciolo di Bobtail non è il seduto: è imparare a farsi toccare, spazzolare e maneggiare senza protestare. Il Kennel Club indica per questa razza una toelettatura quotidiana, ed è il singolo dato più importante da conoscere prima di prenderne uno. La pagina spiega come abituarlo da cucciolo e quanto tempo serve ogni giorno. Poi c’è il movimento: più di due ore al giorno, perché è un cane da pastore di taglia grande e sotto quella soglia comincia a inventarsi qualcosa. C’è la voce, e il cenno storico dello standard la descrive senza mezzi termini: una voce particolarmente risonante, sufficiente a farsi sentire lontano. In condominio è un tema. Ci sono le attività adatte, dalla conduzione all’obedience alle lunghe camminate. Ci sono gli errori tipici, primo fra tutti sottovalutare il pelo. E c’è la parte sui bambini, dove la conduzione può uscire. Se stai per prendere un Bobtail, leggi prima il capitolo della spazzola.
Allevamento del Bobtail

In Italia il Bobtail sta meglio che in patria: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 586 cuccioli, quasi 59 all’anno, con il massimo di 86 nel 2021. Gli affissi attivi sono otto: tre in Emilia Romagna, due in Toscana, due in Lombardia e uno in Calabria.
Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. Il mantenimento è quello di un cane grande, 90-140 euro al mese, più la toelettatura se non la si fa in casa: 80-150 euro ogni sei o otto settimane.
Le domande sanitarie sono quattro, quelle del programma CHIC: anche, occhi, tiroide e test BAER per la sordità congenita. Più due test del DNA che il club chiede come minimo: EIC e MDR1.
L’MDR1 è la cosa più utile da sapere di questa razza: è una mutazione che rende pericolosi alcuni farmaci comuni, dalla loperamide all’ivermectina ad alte dosi. Nella pagina c’è la tabella completa e cosa dire al veterinario.


