Carattere e descrizione del Bobtail

Aspetto, il grigio e bianco e il temperamento del pastore inglese più riconoscibile

Il Bobtail, che la FCI registra con il nome ufficiale di Old English Sheepdog, è il cane da pastore più riconoscibile che esista: una montagna di pelo grigio e bianco con un’andatura che lo standard descrive come un dondolio da orso.

In questa pagina: quanto è grande, com’è fatto quel mantello, che tipo è da vivere e le quattro prove sanitarie che i club chiedono ai riproduttori, compresa una che riguarda i farmaci.

Sommario

Il Bobtail in breve

Il Bobtail è un cane da pastore britannico di taglia grande: lo standard indica solo il minimo, 61 cm per i maschi e 56 per le femmine, e non dà un massimo. Il peso non è indicato e in pratica sta fra i 27 e i 45 chili. Il manto è abbondante, di buona ruvida tessitura, irsuto e senza riccioli, con un sottopelo impermeabile, nelle sfumature del grigio con il bianco. Carattere, testuale: un cane docile dall’umore sempre uguale. Coraggioso, fedele e degno di fiducia.

TagliaGrande: maschi da 61 cm in su, femmine da 56 cm in su
Altezza al garreseLo standard indica solo il minimo, non il massimo
PesoLo standard non lo indica: in genere fra 27 e 45 kg
Vita media10-12 anni (il Kennel Club dice oltre i 10)
MantoAbbondante, irsuto e senza riccioli, con sottopelo impermeabile
ColoriQualsiasi sfumatura di grigio, grizzle o blu, con il bianco
Livello di energiaAlto: il Kennel Club indica più di due ore al giorno
Adatto aChi ha tempo per la spazzola tutti i giorni e spazio per un cane grande

Quanto è grande un Bobtail

Bobtail presentato di profilo su una pedana da esposizione

Lo standard fa una cosa insolita: dà solo il minimo. Maschi 61 cm e più, femmine 56 cm e più. Nessun tetto massimo, perché tipo e simmetria sono della massima importanza e non devono essere sacrificati in considerazione solo della taglia.

Il peso non compare nel documento: nella pratica un Bobtail adulto sta fra i 27 e i 45 chili, a seconda del sesso e della struttura.

La descrizione dell’aspetto è tutta in negativo e in positivo insieme: cane forte, inscrivibile nel quadrato, di grande simmetria e generale robustezza. Non è assolutamente mai alto sugli arti.

E poi c’è la proporzione che rende questo cane unico fra i pastori: il cane in stazione è più basso al garrese che al rene. La linea dorsale risale dolcemente verso il posteriore. È esattamente il contrario di quasi tutti gli altri cani da pastore.

Visto dall’alto, aggiunge lo standard, il corpo ha la forma di una pera: stretto davanti, largo dietro.

Da qui nasce anche il movimento, che è la firma della razza: nel passo, esibisce un dondolio da orso nel posteriore, e ad andatura lenta qualche cane può tendere all’ambio. Nel trotto, invece, mostra un allungo senza sforzo e una forte spinta del posteriore.

CosaCosa dice lo standard
Maschi61 cm al garrese e più: non c’è un massimo
Femmine56 cm al garrese e più
Il pesoNon indicato: in pratica fra 27 e 45 kg
La regolaTipo e simmetria contano più della taglia
CostruzioneInscrivibile nel quadrato, mai alto sugli arti
La linea dorsalePiù basso al garrese che al rene: risale dolcemente
Visto dall’altoIl corpo ha la forma di una pera
La testaIl muso misura circa la metà della testa

La testa, gli occhi e la coda

Primo piano della testa di un Bobtail con il pelo che copre gli occhi

La testa è voluminosa, piuttosto quadrata, con la zona sopra gli occhi ben arcuata e il muso forte, quadrato e tronco. Il muso misura circa la metà della lunghezza totale della testa.

Gli occhi hanno una delle formule più curiose di tutti gli standard: ben distanziati. Scuri o gazzuoli. Sono accettati i due occhi blu. Occhi chiari sono indesiderabili. Gazzuolo vuol dire di colore diverso, e in questa razza un cane con un occhio scuro e uno blu è perfettamente regolare.

Le orecchie sono piccole e portate piatte ai lati del capo: nascoste dal pelo, quasi invisibili.

La coda è il motivo del soprannome. Lo standard registra la situazione con una riga sola: anticamente tagliata secondo l’usanza, o coda naturalmente corta. Il nome Bob-tail, in inglese, vuol dire proprio coda mozza.

Oggi, nei paesi dove il taglio è vietato, i Bobtail hanno la coda intera, ben fornita di frange di abbondante pelo dalla tessitura forte. Non è meno tipico: è semplicemente un cane come la natura lo fa.

Un dettaglio che i giudici guardano e da conoscere: il profilo naturale non dovrebbe essere alterato artificialmente da lavoro di forbice o tosatura. Un Bobtail scolpito dal toelettatore, in ring, è penalizzato.

Il pelo e i colori del Bobtail

Bobtail in stand su un ring di esposizione

Il mantello è la ragione per cui questa razza si riconosce da cento metri, ed è anche la ragione per cui va scelta con cognizione di causa. Lo standard lo descrive abbondante, di buona ruvida tessitura, non diritto, ma irsuto e senza riccioli.

Sotto c’è la parte che fa il lavoro: il sottopelo è una feltratura impermeabile. È un cappotto da campagna inglese, pensato per la pioggia e per le notti all’aperto.

C’è poi una frase che vale come istruzione per chiunque compri un cucciolo: bisogna tenere in conto la qualità e la tessitura del pelo più della lunghezza e abbondanza. Il Bobtail non è il cane con più pelo del mondo: è il cane con il pelo giusto.

Il posteriore, dice lo standard, è più riccamente ricoperto di pelo di tutto il resto del corpo: è quello che dà alla razza la sua silhouette a pera.

Sui colori la regola è semplice e severa: qualsiasi sfumatura di grigio, grizzle o blu. Corpo e posteriore devono essere di colore uniforme, mentre testa, collo, arti anteriori e zona sotto il ventre devono essere bianchi.

Le macchie bianche dentro l’area colorata sono da scoraggiare, e qualsiasi sfumatura di marrone è indesiderabile. Se ti propongono un Bobtail marrone o nocciola, non è un colore raro: è un colore che lo standard non vuole.

DettaglioCosa dice lo standard
I coloriQualsiasi sfumatura di grigio, grizzle o blu
Il corpoCorpo e posteriore di colore uniforme
Il biancoTesta, collo, arti anteriori e sotto il ventre devono essere bianchi
I calziniAmmessi, con o senza
Le macchieDa scoraggiare le macchie bianche nell’area uniforme
Il marroneQualsiasi sfumatura di marrone e indesiderabile
Il peloAbbondante, ruvido, non diritto ma irsuto e senza riccioli
Il sottopeloUna feltratura impermeabile

Il carattere del Bobtail

Bobtail in piedi su un prato con la lingua di fuori

Lo standard usa cinque parole che messe insieme fanno un ritratto preciso: un cane docile dall’umore sempre uguale. Coraggioso, fedele e degno di fiducia, senza alcun segno di paura o aggressività non provocata.

Dall’umore sempre uguale è la formula più bella e la più utile: il Bobtail è un cane prevedibile. Non ha scatti, non ha giornate storte, non cambia registro. È uno dei motivi per cui funziona così bene con i bambini.

Il cenno storico aggiunge il resto: fondamentalmente un cane di campagna, intelligente e amichevole. Cane di campagna va preso alla lettera: è nato per stare fuori, camminare e lavorare, e in un monolocale è fuori posto.

E poi c’è la riga sulla voce, che è il tratto più sottovalutato della razza: ha una voce particolarmente risonante, sufficiente a far fuggire qualsiasi intruso. Lo standard lo ripete anche nell’aspetto generale: l’abbaio ha un caratteristico tono del tutto particolare. È un abbaio profondo, che si sente da lontano.

Con la famiglia è affettuoso e appiccicoso: vuole stare dove state voi, e sopporta male le giornate da solo. Con gli estranei è cordiale, e la guardia la fa con la voce, non con i denti.

Un’eredità del mestiere da tenere presente: è un cane da pastore, e con i bambini che corrono può provare a raggrupparli spingendoli con il corpo. Non è aggressività, è istinto, e si gestisce dando al cane qualcosa di meglio da fare.

Quanto vive un Bobtail e di cosa si ammala

Bobtail seduto visto di fronte con il pelo lungo su tutto il corpo

Il Kennel Club indica una durata di vita oltre i dieci anni; i club di razza parlano di 10-12 anni, che per un cane di questa mole è nella norma.

Il programma sanitario americano chiede quattro prove per il numero CHIC: valutazione delle anche a partire dai due anni, visita oculistica annuale fino ai cinque anni e poi ogni due, controllo della tiroide con la stessa cadenza e test BAER per la sordità congenita.

A queste il club aggiunge, come minimo per i riproduttori, due test del DNA: il collasso indotto dall’esercizio (EIC) e la sensibilità ai farmaci (MDR1). E raccomanda valutazione cardiaca, DNA per la degenerazione cerebellare e per la discinesia ciliare primaria.

L’MDR1 merita un paragrafo suo, perché non è una malattia ma una cosa che salva la vita saperla. È una mutazione che riguarda una proteina incaricata di buttare fuori dal cervello farmaci e tossine: nei cani mutati quella pompa non funziona, e certi farmaci a dose normale diventano pericolosi. Ne parliamo nel dettaglio nella pagina dell’allevamento.

Il Kennel Club britannico mette invece fra le buone pratiche i tre schemi ufficiali (anche, gomiti e occhi) più la diversità genetica, e fra le migliori i test del DNA per la discinesia ciliare primaria e per il multiocular defect, quest’ultimo in vigore dalle linee guida di dicembre 2026.

Nel Breed Watch britannico il Bobtail è in categoria 2, con preoccupazioni di tipo conformazionale su cui i giudici devono vigilare.

TemaCosa si saCosa chiedere
AnchePrima prova del programma CHIC, dai due anniLastra ufficiale dei genitori
OcchiSeconda prova: visita annuale fino ai cinque anniReferto recente, non vecchio
TiroideTerza prova: la tiroidite autoimmune e nella lista del clubEsame del sangue
UditoQuarta prova: test BAER per la sordita congenitaIl referto del cucciolo
MDR1Sensibilita ai farmaci: test del DNA chiesto dal clubLo stato dei due genitori
EICCollasso indotto dall’esercizio: test del DNA fra i minimiReferto, non parola
PCD e MODTest del DNA fra le pratiche migliori del Kennel ClubIl MOD entra in vigore da dicembre 2026
Vita mediaOltre i 10 anni secondo il Kennel ClubI club parlano di 10-12 anni

A chi è adatto il Bobtail

È adatto a chi ha tempo. Non genericamente: tempo tutti i giorni, per la spazzola. Il Kennel Club indica la toelettatura quotidiana, ed è la cosa che più spesso viene sottovalutata da chi compra questo cane.

È adatto a chi cammina: il fabbisogno indicato è di più di due ore al giorno. È un cane di campagna, e con due giri dell’isolato non ci si fa niente.

È adatto alle famiglie, ed è forse il suo punto più forte: docile, dall’umore sempre uguale, robusto, paziente. Con i bambini funziona.

Non è adatto a chi vive in un appartamento piccolo, non è adatto a chi sta fuori tutto il giorno (soffre la solitudine e ha una voce che i vicini sentono), e non è adatto a chi odia il pelo: ne perde tanto, e i nodi si formano in una settimana.

E non è adatto a chi vive dove d’estate fa molto caldo senza poter organizzare la giornata di conseguenza: con quel mantello, luglio in pianura è una prova.