Cane da Pastore Olandese
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Cane da Pastore Olandese in breve
Il Cane da Pastore Olandese (Hollandse Herdershond) è un cane da pastore dei Paesi Bassi alto 57-62 centimetri nei maschi e 55-60 nelle femmine, molto muscoloso e costruito come si addice a un trottatore. Esiste in tre varietà di pelo e in un solo colore, il tigrato. Lo standard lo dice leale, affidabile, guardingo, indipendente e capace di sbrigare in modo autonomo i compiti che gli dai. Vive 11-14 anni.
Che cane è il Cane da Pastore Olandese

È il cane da lavoro delle fattorie olandesi: un cane da pastore di taglia media, molto muscoloso, con orecchie erette e un mantello sempre tigrato. Nessun’altra razza da pastore ha un colore soltanto.
Lo standard lo definisce con una parola tecnica che è anche un ritratto: è un trottatore. Corpo più lungo che alto nella proporzione 10:9, movimento sciolto ed elastico, grande resistenza. Non era un cane da scatto, era un cane che camminava tutto il giorno sui bordi dei campi per tenere le pecore fuori dai raccolti.
Ed è un cane che nella fattoria olandese faceva cinque mestieri: teneva le greggi lontane dai raccolti, le accompagnava ai mercati e ai porti, teneva le galline fuori dagli orti, riuniva le mucche per la mungitura e tirava le carrette del latte. Non è specializzato in niente perché è stato selezionato per arrangiarsi.
Il carattere è quello di un cane da lavoro moderno: leale, affidabile, attento, guardingo e soprattutto indipendente. La frase chiave dello standard è che sbriga in modo autonomo i compiti che gli assegni: non aspetta l’istruzione successiva, risolve.
Esiste in tre varietà di pelo – corto, lungo e ruvido – ma in Italia la varietà a pelo corto è praticamente l’unica che trovi: 799 cuccioli iscritti su 821 in dieci anni.
Due cose da sapere prima di prenderlo. La prima: è classificato dalla FCI con prova di lavoro, cioè è un cane che ha bisogno di lavorare, non di camminare. La seconda: somiglia molto al Malinois, e la differenza è il colore, perché il pastore olandese è tigrato e il malinois è fulvo.
Storia ed origine del Cane da Pastore Olandese

I cenni storici di questo standard sono i più concreti di tutta la nomenclatura FCI, perché elencano i mestieri. Il primo non era radunare le pecore ma tenerle lontane dai raccolti, perlustrando i bordi delle strade e dei campi. Poi accompagnava le greggi verso i mercati e i porti, e nella fattoria teneva le galline fuori dagli orti, riuniva le mucche per la mungitura e tirava le carrette del latte.
Il primo standard è del 12 giugno 1898. Poi, attorno al 1900, le greggi olandesi scompaiono quasi del tutto e la razza cambia mestiere: la sua versatile abilità la rende adatta all’addestramento, e comincia una nuova carriera come cane da polizia, cane da cerca e seguita e cane guida per i ciechi.
Nella pagina trovi una fotografia del 1895 con una carretta del latte tirata dai cani, il capitolo sul KNPV olandese e i numeri italiani di oggi: 821 cuccioli in dieci anni, con le nascite quasi quintuplicate.
Carattere e descrizione del Cane da Pastore Olandese

Lo standard elenca sette qualità: molto leale ed affidabile, sempre attento, guardingo, attivo, indipendente, perseverante, intelligente e predisposto all’obbedienza. Poi aggiunge la frase che spiega tutto: lavora volentieri col suo padrone e sbriga in modo autonomo qualsiasi compito che gli viene assegnato. E che deve saper cooperare con molti altri cani.
È alto 57-62 centimetri nei maschi e 55-60 nelle femmine, molto muscoloso e costruito come si addice a un trottatore (10:9). Esiste in tre varietà di pelo (corto, lungo e ruvido) e in un solo colore, il tigrato su fondo dorato o argento.
Nella pagina trovi il capitolo che tutti cercano, cioè come si distingue dal Malinois (la risposta è il colore, e c’è la storia delle cucciolate KNPV senza pedigree in cui i cuccioli fulvi diventano malinois e i tigrati pastori olandesi), la strippatura a mano del pelo ruvido e la parte sulla salute, con la goniodisplasia che in Olanda è un esame obbligatorio. Vive 11-14 anni.
Addestramento ed educazione del Cane da Pastore Olandese

È una razza classificata con prova di lavoro, e questo dice tutto: l’addestramento non è un’opzione, è parte del mantenimento. È intelligente e predisposto all’obbedienza, quindi imparare è la parte facile. La parte impegnativa è tenergli la testa occupata per tutta la vita.
Con questa razza gli argomenti sono tre, e nessuno riguarda l’aggressività. Il primo è l’autonomia: sbriga i compiti da solo, il che è splendido quando lavora e scomodo quando decide da sé cosa fare in salotto. Il secondo è l’energia, che è alta e va scaricata ogni giorno. Il terzo è la vita in famiglia, dove è affidabile ma vuole essere coinvolto. Ci sono le attività, ed è una delle razze che rende di più in campo: IGP, obedience, mondioring, ricerca, conduzione. La pagina le elenca con i pro e i contro. C’è quanto movimento serve. Ci sono le priorità dei primi mesi, con la socializzazione e la gestione del morso da conduzione in cima. Ci sono gli errori tipici, a partire dal prenderlo come alternativa più tranquilla al Malinois. C’è la differenza fra le tre varietà di pelo. E c’è cosa aspettarsi nei primi due anni. Se cerchi un cane da lavoro olandese, questa pagina è il punto di partenza.
Allevamento del Cane da Pastore Olandese

In Italia questa razza si trova, e sta crescendo in fretta: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 821 cuccioli, passando da 35 iscritti nel 2015 a 158 nel 2024. Gli affissi sono dodici, con quattro in Piemonte. Ma quasi tutto è pelo corto: 799 su 821, contro 9 a pelo lungo e 8 a pelo ruvido.
Un cucciolo con pedigree FCI costa, come stima, fra i 1.000 e i 1.600 euro. Il mantenimento è quello di un cane da 28 chili, fra i 70 e i 110 euro al mese, a cui va aggiunta una voce che in questa razza non è un extra: sport e addestramento.
Le domande da fare sono precise, perché in Olanda alcune sono obbligatorie: lastre delle anche, esame per la goniodisplasia (obbligatorio nel pelo ruvido), test del comportamento sui riproduttori e coefficiente di consanguineità della cucciolata. E una domanda che vale solo qui: che il cucciolo abbia un pedigree, perché senza pedigree la differenza fra pastore olandese e malinois è solo il colore.


