Allevamento dell’Ariégeois

Dove si trova un cucciolo in Italia, quanto costa e cosa chiedere

Buona notizia per una volta: l’Ariégeois in Italia si trova. Fra il 2015 e il 2024 sono stati iscritti 7.310 cuccioli e ci sono undici affissi attivi.

In questa pagina: quanto costa un cucciolo, dove sono gli allevamenti, cosa chiedere a chi alleva, cosa guardare in una cucciolata e i numeri anno per anno.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Ariégeois

Il prezzo di un cucciolo con pedigree si aggira sui 400-700 euro. È un prezzo da cane da caccia, non da cane di moda, e riflette esattamente il mondo in cui questa razza vive: cacciatori che vendono ad altri cacciatori.

Ha senso dirlo chiaramente: proprio perché costa poco, il pedigree non va saltato. In una razza dove i documenti pesano pochissimo sul prezzo finale, un cane senza è un cane di cui non conoscete né i genitori né il lavoro che facevano.

Dove si cerca: gli affissi attivi sono undici, con quattro in Lazio (province di Latina e Frosinone), due in Abruzzo (L’Aquila e Pescara), poi Toscana (Grosseto), Umbria (Perugia), Sardegna (Sassari), Piemonte (Novara) ed Emilia-Romagna (Modena).

L’altra strada, che nel mondo dei segugi conta quanto la prima, sono le associazioni venatorie e le prove su lepre: è lì che si sa chi ha accoppiato e con che cani.

Il resto delle spese è quello di un cane di taglia media molto attivo: 400-700 euro il primo anno fra vaccini, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e 70-100 euro al mese di mantenimento.

Sulla toelettatura si risparmia tutto: pelo corto, fine e fitto, una spazzolata a settimana e basta.

C’è invece una voce che molti dimenticano e che qui è obbligatoria: la recinzione. Un segugio che prende una traccia se ne va, e una rete bassa non lo ferma.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree400-700 euroPrezzo da cane da caccia, non da cane di moda
Dove si trovaLazio, Abruzzo, Toscana, Umbria, Sardegna, Piemonte, EmiliaUndici affissi in tutto
Quanti ne nasconoCirca 600-800 all’anno in ItaliaTre volte più che in Francia
Primo anno400-700 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese70-100 euroCane di taglia media che lavora molto
ToelettaturaNessunaPelo corto, fine e fitto
RecinzioneDa mettere in conto sul serioUn segugio sulla traccia non torna a comando
Prove di lavoroConsigliateLa razza è iscritta con prova di lavoro

Cosa chiedere all’allevatore

Ariégeois visto di lato con la testa alta

Con una razza da caccia le domande giuste non sono quelle sui titoli in esposizione. Sono quelle sul lavoro, perché è lì che questa razza si è selezionata e si seleziona ancora.

La prima domanda è: i genitori cacciano, e cosa. Lepre, cinghiale, capriolo sono tre lavori diversi, e il cane che ne esce non è lo stesso. La razza è iscritta con prova di lavoro, quindi le prove ufficiali esistono: chiedi se i riproduttori le hanno fatte.

La seconda è sul carattere della madre, e va vista di persona. Lo standard mette il soggetto timido fra i difetti e l’eccessivamente timido fra i difetti eliminatori: una femmina che non si lascia avvicinare è un segnale importante.

La terza riguarda la crescita dei cuccioli: canile o casa, quante persone hanno visto, se hanno sentito rumori, macchine, bambini. In una razza allevata in gruppo, la socializzazione con le persone è la cosa che più spesso manca.

La quarta sono le lastre delle anche. Nessuno le obbliga in questa razza e quasi nessuno le fa: se qualcuno le ha fatte, è un ottimo segno.

La quinta è la convivenza: quanti cani ci sono, come stanno insieme, se il cucciolo ha imparato a stare in muta. Per un cane che vivrà con altri cani è un’informazione utile; per un cane che vivrà da solo lo è ancora di più.

E poi la domanda che vale ovunque: me lo riprendi se non funziona? Chi risponde di sì ha pensato al cane, non alla cucciolata.

Cosa guardare in una cucciolata

Il primo controllo è il colore, ed è un controllo di identità: bianco con macchie nero corvino a contorni ben definiti. Qualsiasi altro mantello è un difetto eliminatorio.

Lo screziato, cioè il bianco punteggiato di nero, è ammesso: è l’eredità del sangue guascone e non è un difetto. Le focature sulle guance e sopra gli occhi devono essere molto pallide.

Il secondo sono gli occhi, e qui la regola è dura: devono essere marroni, e gli occhi chiari sono un difetto eliminatorio. È una cosa che nel cucciolo si vede già.

Il terzo è la pigmentazione: tartufo nero, cuscinetti e unghie neri, mucose nere. Su un cane a fondo bianco è il segnale che la pigmentazione è solida.

Il quarto sono le orecchie: sottili, morbide, arrotolate in dentro, inserite appena sotto la linea degli occhi. Tirati in avanti devono arrivare all’attaccatura del tartufo senza superarla.

Il quinto è la struttura. Lo standard vuole un cane leggero, elegante e distinto, e mette fra i difetti il volume eccessivo: un cucciolo che promette di venire su pesante non è nel tipo.

Il sesto sono i piedi, che devono essere ovali allungati, cioè piede di lepre, con dita asciutte e serrate. I piedi aperti sono elencati fra i difetti.

E infine il comportamento: in una razza da muta, un cucciolo che si isola o che si nasconde quando arrivate è un dato che pesa più di qualsiasi titolo.

L’Ariégeois in Italia e in Francia, anno per anno

I numeri italiani sono quelli di una razza da caccia viva. Si parte da 697 cuccioli nel 2015, si arriva al picco di 874 nel 2018, e si scende progressivamente fino ai 600 del 2024.

Il totale del decennio è di 7.310 cuccioli, con una media di oltre settecento all’anno. Per una razza francese di nicchia sono numeri enormi.

Il confronto con la Francia è la cosa più interessante di tutta la pagina: in patria si contano 256 iscrizioni nel 2023 e 242 nel 2024. In Italia, negli stessi due anni, 677 e 600.

La spiegazione è la caccia alla lepre col segugio, che da noi è una tradizione radicata soprattutto al centro e al sud. L’Ariégeois ci è entrato come alternativa e compagno di muta del Segugio Italiano, e ci è rimasto.

Il calo degli ultimi anni, da 874 a 600, non riguarda solo questa razza: è la curva generale della caccia con i cani in Europa, e tocca tutte le razze da seguita.

Gli affissi sono undici, un numero basso rispetto alle nascite: significa che moltissime cucciolate vengono da cacciatori senza affisso, come succede con il Grand Bleu de Gascogne e con l’Anglo-Français de Petite Vénerie.

Per chi cerca un cucciolo, la conclusione pratica è che questa è una delle poche razze francesi di nicchia che non serve importare: basta entrare nel giro giusto.

AnnoCuccioli iscritti in ItaliaIscrizioni in Francia
2015697
2016825
2017642
2018874
2019753
2020705
2021781
2022756
2023677256
2024600242
Totale in dieci anni7.310