Shih Tzu
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Lo Shih Tzu in breve
Lo Shih Tzu è un cane da compagnia di origine tibetana sviluppato nei palazzi imperiali cinesi: non più di 27 centimetri e da 4,5 a 8 chili. Ha la tipica testa a crisantemo, causata dal pelo che cresce verso l’alto sopra il muso, e lo standard aggiunge una regola che vale come raccomandazione sanitaria: il pelo non deve disturbare la capacità visiva del cane. Il carattere sta in cinque parole: intelligente, attivo e sveglio, amichevole ed indipendente. Tutti i colori sono ammessi. Vive 12-15 anni e in Italia ha 52 allevamenti con affisso.
Le due cose da guardare in un cucciolo di Shih Tzu

Prima delle misure e prima dei colori, su questa razza ci sono due cose da guardare quando si sceglie un cucciolo, e nessuna delle due riguarda l’aspetto. Riguardano entrambe il fatto che lo Shih Tzu è un cane brachicefalo, cioè a muso corto.
La prima: come respira. Guarda e ascolta il cucciolo mentre è fermo e tranquillo. Un cane che russa da sveglio, che ansima dopo due minuti di gioco o che ha le narici visibilmente strette non è tipico della razza: è un cane che farà fatica a respirare per tutta la vita. Fra due cuccioli, si sceglie sempre quello con le narici più aperte e il muso meno schiacciato. È la scelta che più di ogni altra deciderà la sua qualità di vita.
La seconda: gli occhi. In un cane a muso corto gli occhi sono grandi e poco protetti dalle ossa del cranio. Devono essere puliti, aperti e senza lacrimazione. E il pelo attorno non deve caderci sopra: è proprio lo standard a dirlo, quando scrive che il pelo non deve disturbare la capacità visiva del cane.
Il motivo per cui questi due punti vengono prima di tutto è che nello Shih Tzu sono la causa principale dei problemi di salute: le ulcere corneali, spesso provocate dal pelo che sfrega, e la fatica respiratoria col caldo. Sono anche le due cose su cui un allevatore serio ha lavorato e un allevatore distratto no.
La buona notizia è che uno Shih Tzu ben costruito, con un muso ragionevole e gli occhi protetti, è un cane robusto e longevo, che arriva tranquillamente ai quindici anni.
Storia ed origine dello Shih Tzu

Il sommario storico si apre sgombrando il campo da un equivoco: si tende a confondere l’Apso con lo Shih Tzu, malgrado siano molte le differenze fra loro. Poi descrive il percorso in una riga: le origini si trovano nel Tibet, ma la razza si sviluppò in Cina, dove cani simili vivevano nei palazzi imperiali.
La parte occidentale ha date precise e comincia con un evento politico: la Cina divenne una Repubblica nel 1912, e da allora gli esemplari cominciarono a raggiungere l’Occidente. Ma la prima importazione documentata in Inghilterra è solo del 1931.
Poi tre date britanniche: 1934, riconoscimento come razza separata dalle altre orientali; 1940, Libro Origini proprio dal Kennel Club; 1949, possibilità di ottenere certificati validi per il campionato. In meno di vent’anni un cane da palazzo imperiale diventa una razza britannica, ed è il motivo per cui il patronato FCI è della Gran Bretagna.
Carattere e descrizione dello Shih Tzu

L’altezza è di non più di 27 centimetri e il peso va da 4,5 a 8 chili. Subito dopo lo standard mette una difesa esplicita contro la deriva delle taglie: il tipo e le caratteristiche della razza non devono in alcun modo essere sacrificati al solo criterio della taglia. Gli Shih Tzu toy o imperiali degli annunci non esistono: sono cani sottotaglia con un nome inventato.
La testa ha il tipico effetto crisantemo, causato dal pelo che cresce verso l’alto sopra la canna nasale, e c’è una riga che è insieme regola di razza e raccomandazione sanitaria: il pelo non deve disturbare la capacità visiva del cane. Sui colori lo standard è generosissimo, tutti ammessi, con lista bianca sulla fronte e punta della coda bianca altamente desiderabili nei pluricolori.
Sul carattere bastano cinque parole: intelligente, attivo e sveglio. Amichevole ed indipendente. Socievole con tutti e senza la reattività di molti cani piccoli, ma con una sua dignità: non è un cane da grembo permanente. Nella pagina trovi anche il capitolo salute, che dipende quasi tutto dal fatto che è un brachicefalo: respirazione, occhi e denti.
Addestramento ed educazione dello Shih Tzu

È intelligente, attivo e sveglio e capisce tutto in fretta, ma quell’indipendente dello standard significa che esegue se la cosa ha senso per lui. Funzionano premi in cibo e sessioni corte; non funziona la ripetizione. Il vero problema però siamo noi: a un cane da cinque chili con quella faccia si concede tutto, e la regola è trattarlo come tratteresti un cane grande.
Sulla pulizia in casa serve onestà: questa razza ha fama di essere lenta, e in parte è meritata. Vescica piccola, quindi più uscite e non più rimproveri; e la traversina in casa, comoda per noi, allunga enormemente i tempi.
Poi c’è la spazzola, che va insegnata come un esercizio fin dal primo giorno, quando il cucciolo ha poco pelo e non servirebbe: l’obiettivo non è pettinare, è insegnare che stare fermi mentre lo si tocca è normale. E una raccomandazione tecnica: per un brachicefalo meglio la pettorina del collare.
Allevamento dello Shih Tzu

In Italia lo Shih Tzu è ben rappresentato: 8.257 cuccioli iscritti in dieci anni, 767 nel 2024 dopo il picco di 1.181 nel 2021, e 52 allevamenti con affisso ENCI fra Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto. Un cucciolo con pedigree e genitori controllati costa fra i 1.000 e i 1.800 euro, la forbice normale di un cane da compagnia allevato con criterio.
I controlli formali da chiedere ai genitori sono due, un controllo delle rotule e una visita oculistica, e conviene nominare anche i calcoli vescicali, che nella razza compaiono. Nella pagina ci sono le iscrizioni anno per anno, con la curva che ormai riconosciamo: crescita fino al 2021 e poi rientro. C’è l’avvertimento sugli annunci a 400-600 euro: lo Shih Tzu è una delle razze più esposte al mercato dei cuccioli venduti troppo presto, e un cane staccato dalla madre a quaranta giorni si porta dietro problemi per anni. C’è il capitolo sui cosiddetti toy o imperiali, nomi che non esistono nello standard: sono cani sottotaglia venduti con un’etichetta inventata e un prezzo gonfiato. Ci sono le domande sul pelo e sulla toelettatura, che qui è un impegno costante. C’è il mantenimento. E c’è la parte sul muso corto, con le attenzioni che comporta d’estate. Se cerchi uno Shih Tzu, questa pagina ti evita gli errori più comuni. Sono quasi tutti errori fatti in fretta.


