Allevamento dello Shih Tzu

Quanto costa un cucciolo, i 52 affissi italiani e i toy che non esistono

Lo Shih Tzu in Italia è ben rappresentato: 8.257 cuccioli iscritti in dieci anni e 52 allevamenti con affisso ENCI. Qui trovi i prezzi, i numeri e le due trappole più comuni di questa razza.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Shih Tzu

Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori controllati costa fra i 1.000 e i 1.800 euro. È la forbice normale di un cane da compagnia allevato con criterio, e comprende molto più della carta.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.000-1.800 euroPedigree, vaccinazioni, microchip e rotule e occhi dei genitori controllati
Annunci senza pedigreeanche 400-600 euroE una delle razze più esposte al mercato dei cuccioli venduti troppo presto
Shih Tzu “toy” o “imperiali”prezzi gonfiatiNon esistono nello standard: sono cani sottotaglia venduti con un nome inventato

La prima trappola di questa razza è il prezzo basso. Lo Shih Tzu è piccolo, simpatico e molto richiesto, cioè il profilo perfetto per il mercato dei cuccioli venduti a quattro o cinquecento euro, spesso importati e ceduti prima delle otto settimane. Il risparmio si paga in veterinario e in problemi di comportamento.

La seconda trappola ha un nome: Shih Tzu toy, mini o imperiale. Non esistono. Lo standard prevede una taglia sola e dice esplicitamente che il tipo non deve essere sacrificato al solo criterio della taglia. Un cane sottotaglia venduto a prezzo maggiorato non è una varietà pregiata: è un cane più fragile.

Regione per regione

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Le iscrizioni ENCI anno per anno

La curva ha la forma che ormai riconosciamo: crescita costante fino al picco di 1.181 cuccioli nel 2021 e poi un rientro fino ai 767 del 2024, per un totale di 8.257 in dieci anni.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
2015610
2016669
2017652
2018735
2019772
20201.020
20211.181 (il picco)
20221.052
2023799
2024767

I 52 allevamenti con affisso sono distribuiti bene: nove nel Lazio, otto in Lombardia, sette in Piemonte e sette in Veneto. Per una razza da compagnia significa poter scegliere senza doversi spostare all’altro capo d’Italia.

Il rientro degli ultimi anni, come sempre, è una buona notizia per la razza: sono le fasi di grande domanda a riempire il mercato di cuccioli fatti senza criterio.

Cosa chiedere e cosa guardare

I controlli formali da chiedere ai genitori sono due: un controllo delle rotule e una visita oculistica. Conviene nominare anche i calcoli vescicali e la nefropatia familiare, che nella razza sono segnalati, e sentire cosa risponde l’allevatore.

Ma su questa razza conta almeno altrettanto quello che guardi tu, e sono le due cose di cui parliamo nella pagina principale: come respira il cucciolo, con le narici ben aperte e senza rumori da fermo, e come sono i suoi occhi, puliti e senza lacrimazione.

Chiedi di vedere la madre con i cuccioli nel posto dove sono nati e guarda anche lei con gli stessi criteri: una femmina che russa da sveglia trasmetterà quel muso ai suoi figli.

Infine una domanda pratica che ti farà risparmiare mesi: come gestite il mantello? Fatti mostrare come si spazzola e chiedi se i cuccioli sono già abituati a farsi toccare la testa. In una razza che va pettinata tutta la vita, quel lavoro fatto nelle prime otto settimane vale più di qualsiasi consiglio.