Rottweiler

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Rottweiler in breve

Il Rottweiler è un cane tedesco da lavoro con duemila anni di mestiere alle spalle: discende dai cani delle legioni romane e per un secolo è stato il cane dei macellai di Rottweil, che gli affidavano le mandrie, il carretto e l’incasso della giornata. Oggi è una delle razze più fraintese che esistano, perché la sua fama parla di ferocia e il suo standard parla di un cane placido, devoto e docile. La verità sta nel mezzo e ha un nome: è un cane potente e serio, che chiede educazione vera e un umano presente, e che in cambio ti si appoggia addosso per tutta la vita. Qui trovi tutto quello che serve per conoscerlo, senza leggende e senza sconti. Intanto, la carta d’identità in dieci secondi.

TagliaDa media a grande: robusto, compatto, mai pesante e mai leggero
Altezza al garreseMaschi 61-68 cm, femmine 56-63 cm (standard FCI)
PesoCirca 50 kg i maschi, circa 42 kg le femmine
Vita mediaIntorno ai 9 anni: è il punto debole della razza, e ne parliamo senza sconti
MantoDoppio, corto e ruvido, aderente e facile da tenere
ColoriUno solo: nero con focature marrone-rosso ben definite
Livello di energiaMedia: ha grande resistenza ma non è un cane frenetico
Adatto aChi ha esperienza, tempo per educarlo e voglia di lavorare insieme a lui

Storia ed origine del Rottweiler

Rottweiler adulto nero focato accucciato sull erba

Il Rottweiler è una delle poche razze che può raccontare duemila anni di mestiere, e nella pagina partiamo dall’inizio vero: i cani da conduzione che accompagnavano le legioni romane, valicavano le Alpi e arrivavano fino all’area dell’attuale Rottweil, dove si incrociarono con i cani locali. Da lì il compito si precisa: condurre e custodire le mandrie, difendere il padrone e le sue cose. Poi arriva il capitolo che dà il nome alla razza, quello del cane del macellaio: Rottweil era un grande mercato del bestiame, ogni macellaio aveva diversi di questi cani e il lavoro era triplo, portare le bestie al mercato, tirare il carretto della carne e proteggere l’incasso, che secondo la tradizione veniva legato al collo del cane. La cosa che spiega la razza di oggi è il criterio con cui venivano scelti: solo prestazione e utilità, mai l’aspetto.

La seconda parte della storia è una resurrezione. Con l’arrivo delle ferrovie, a fine Ottocento, la conduzione a piedi diventa inutile e la razza rischia di sparire. La salva la polizia tedesca, che nei primi anni del Novecento cerca cani da servizio e nel 1910 riconosce ufficialmente il Rottweiler come cane da polizia. Negli anni Venti nasce l’ADRK, che impone una selezione severa su salute e carattere e vieta il taglio della coda: è la ragione per cui la Germania resta il metro di paragone. Nella pagina trovi tutte le tappe in tabella e il capitolo che risponde a una delle domande più frequenti, cioè la differenza tra Rottweiler tedesco e americano: non sono due razze, sono due sistemi di selezione, e uno dei due chiede ai riproduttori di superare un esame.

Carattere e descrizione del Rottweiler

Testa di Rottweiler di profilo con le focature su muso e guance

Il ritratto parte dai numeri e da un dato che sorprende: un maschio sta tra i 61 e i 68 cm al garrese per circa 50 kg, una femmina tra i 56 e i 63 per circa 42, e lo standard insiste che non deve essere né pesante né leggero. Trovi la tabella delle misure e quella delle classi di altezza, che serve a smontare la ricerca più equivocata della razza: il Rottweiler gigante non esiste, perché la misura considerata corretta è 65-66 cm nei maschi e tutto quello che sta sopra è solo più carico su articolazioni e cuore. C’è il capitolo sul colore, dove lo standard è chirurgico: nero con focature marrone-rosso ben definite, e nient’altro. Quindi il Rottweiler bianco non esiste, le macchie bianche sono squalificanti, il tigrato non è previsto e il pelo lungo è un difetto genetico, non una varietà da pagare di più. E il Rottweiler nano? Non esiste nemmeno lui: chi lo vende propone un incrocio o un difetto di crescita, e nel capitolo dedicato lo spieghiamo per bene. Trovi anche la questione coda, che oggi è naturale, e il confronto tra maschio e femmina in tabella.

Sul carattere riportiamo le parole esatte di chi ha selezionato la razza, perché ribaltano la sua fama: placido nella disposizione di base, molto devoto, obbediente, docile e desideroso di lavorare. La sua energia è densa, non nervosa: due uscite serie e un lavoro da fare, poi si spegne sul tappeto. La diffidenza verso gli sconosciuti è parte del mestiere, mentre lo standard squalifica i cani nervosi, pauroso o eccessivamente diffidenti. Poi affrontiamo di petto il capitolo aggressivo e pericoloso: in Italia dal 2009 non esiste più nessun elenco di razze pericolose, ma nello studio britannico su 5.321 Rottweiler l’aggressione risulta il disturbo più registrato dai veterinari, nel 7,46% dei cani, e spieghiamo cosa significa quel numero. Il capitolo salute risponde secco a quanto vive: 9 anni di mediana, con le neoplasie che spiegano un terzo dei decessi e il JLPP tra le voci genetiche da testare. In chiusura, a chi è adatto e a chi no.

Addestramento ed educazione del Rottweiler

Rottweiler che nuota in acqua

Educare un Rottweiler è più facile di quanto la sua fama suggerisca e più delicato di quanto pensi chi lo prende per fare colpo: nella pagina spieghiamo perché. Gli addestratori che lavorano con le razze da servizio lo descrivono come uno dei cani più collaborativi che esistano, e lo standard usa proprio la parola docile. Il metodo che funziona è il rinforzo positivo con richieste chiare e coerenti, mentre i metodi coercitivi sono il modo più rapido per rovinare tutto: un cane potente che impara a difendersi dall’umano è il cane che nessuno vuole in strada. C’è il capitolo sulla socializzazione tra i 2 e i 4 mesi, con l’errore tipico di questa razza, cioè tenere il cucciolo lontano da tutti per paura che diventi aggressivo, che è il modo perfetto per ottenere quello che si temeva. E c’è la parte che nessuno racconta guardando le foto dei cuccioli: cinquanta chili al guinzaglio, e perché la condotta si insegna quando il cane pesa nove chili.

Trovi la gestione dei giochi di morso, dove si insegna il lascia prima del prendi, e gli esercizi di autocontrollo che trasformano la sua calma naturale in un’abitudine allenata. Sui numeri siamo onesti: non è un cane frenetico, ha resistenza, e due uscite serie più un lavoro di testa quotidiano bastano, con la tabella della settimana tipo. C’è la regola che in una razza pesante non si negozia: fino ai 15-18 mesi niente salti, niente traino, niente corsa lunga su asfalto. E la tabella degli sport su misura, dall’IGP all’obedience, dal treibball al weight pulling che è l’erede diretto del carretto del macellaio, fino alla ricerca olfattiva che va bene a qualsiasi età. Chiudiamo con i cinque errori che rovinano un Rottweiler, a partire dal più comune: prenderlo per la faccia che fa.

Allevamento del Rottweiler

Cucciolo di Rottweiler seduto, con le focature sopra gli occhi

Sul Rottweiler la scelta dell’allevamento conta più che su qualunque altra razza, perché qui non compri solo salute: compri carattere. Nella pagina trovi i prezzi reali in tabella, cioè 1.000-1.800 euro per un cucciolo con pedigree ENCI da chi fa test e lastre, fino a 2.000-2.500 per le linee tedesche o da lavoro, e spieghiamo perché i cuccioli da 200-500 euro degli annunci non sono un affare. Il capitolo centrale è il JLPP: una malattia genetica recessiva che colpisce i cuccioli intorno ai tre mesi ed è devastante, con un test del DNA che costa poco e la basta la regola di non accoppiare due portatori. La prima domanda da fare a un allevatore è esattamente questa, referti alla mano. Poi vengono le lastre di anca e gomito, il controllo cardiologico e la visita oculistica, tutti in tabella.

C’è poi il capitolo che spiega cosa significa selezionare sul carattere: in Germania i riproduttori devono superare un test di idoneità che valuta struttura, salute e soprattutto nervi, e chi non passa non fa cuccioli. Ti diamo le frasi che vuoi sentire da un allevatore e quelle che devono farti chiudere la conversazione, tipo le promesse di taglia gigante o il cucciolo già pronto a fare la guardia. Trovi i segnali di un allevamento serio, cuccioli cresciuti in casa, la madre tranquilla con un estraneo, consegna mai prima dei 60 giorni, e le cinque domande da portarsi dietro in ordine. Con il promemoria finale che vale per tutte le razze: esistono allevatori amatoriali seri che fanno un lavoro migliore di realtà molto più grandi.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

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Attività di un Rottweiler

icona IGP utilità e difesa attività cinofila

IGP

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Obedience

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Rally Obedience

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Treibball

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Weight Pulling

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