Lapinporokoira
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Lapinporokoira in breve
Il Lapinporokoira, cioè il pastore finlandese della Lapponia, è l’unica razza al mondo la cui utilizzazione ufficiale è conduttore di renne. Spitz da pastore di taglia media – 51 cm ideali nei maschi, 46 nelle femmine – più lungo che alto, con la coda bassa e il mantello nero con marcature più chiare. Fino al 1966 era la stessa razza del Finnish Lapphund. Lo standard dice che abbaia prontamente quando lavora, e in Italia sono nati 21 cuccioli in dieci anni.
Che cane è il Lapinporokoira

È un conduttore di renne: l’utilizzazione ufficiale, nello standard FCI, è scritta proprio così, ed è l’unica razza della nomenclatura ad averla. Sta nel gruppo 5, sezione dei cani nordici da guardia e da pastore.
Lo riconoscete da tre cose: il corpo più lungo che alto di circa il 10%, la coda attaccata bassa che pende invece di arrotolarsi sul dorso, e le sopracciglia chiare che gli danno quell’espressione attenta.
Quanto è grande: l’altezza ideale è 51 cm nei maschi e 46 nelle femmine, con tre centimetri di tolleranza, per un peso intorno ai 25-30 chili.
Cosa chiede: due ore al giorno fra movimento vero e lavoro di testa, e un compito. Il Kennel Club finlandese scrive che non è adatto a chi vuole solo un cane da compagnia, e conviene prenderlo sul serio.
Cosa lo rende speciale: è un cane che lavora ancora. In Lapponia conduce mandrie di renne su distanze che nessun cane da pecore affronta, e lo fa abbaiando.
Da sapere prima: la voce fa parte del pacchetto e in condominio è un problema; l’istinto di conduzione si accende quando qualcuno corre; e al caldo un cane artico soffre.
In compenso è docile, amichevole, sano e longevo, non chiede toelettatura e ha una voglia di lavorare con te che poche razze hanno mantenuto così intatta.
Storia ed origine del Lapinporokoira

La storia del Lapinporokoira si legge in tre atti. Il primo sono i secoli: lo standard FCI apre dicendo che per centinaia di anni i Lapponi hanno usato cani di questo tipo per condurre le renne. Le prime notizie sull’allevamento delle renne in Lapponia sono del XVI-XVII secolo e le prime menzioni scritte dei cani da renna stanno in un libro del 1674, intitolato Lapponia.
Il secondo è la costruzione della razza. I tentativi di fine anni Trenta non riuscirono; il lavoro sistematico comincia negli anni Cinquanta, con una vera rivitalizzazione avviata nel 1959. All’epoca il Finnish Lapphund e il Lapinporokoira erano ancora la stessa razza: la separazione arriva nel 1966, quando si prende atto che i cani da renna finlandesi erano due tipi diversi.
Il terzo sono i due momenti in cui è rischiata di sparire: la guerra di Lapponia del 1944-45, che devastò il nord del paese, e poi la motoslitta, che negli anni Sessanta e Settanta sembrava aver reso il cane inutile. Oggi in Lapponia si usano entrambi. Nella pagina ci sono anche i numeri attuali: 334 registrazioni in Finlandia nel 2021, in crescita da un decennio.
Carattere e descrizione del Lapinporokoira

Lo standard usa cinque aggettivi e una frase: docile, calmo, amichevole, energico e volenteroso al lavoro. Abbaia prontamente quando lavora. L’abbaio non è un difetto tollerato: è il metodo con cui muove le renne, e chi lo porta in condominio deve saperlo prima.
Il resto del carattere è quello di un cane da lavoro aperto con le persone: come guardiano vale poco, impara in fretta e vuole un compito. Il Kennel Club finlandese lo scrive senza giri di parole: non è adatto a chi vuole solo un cane da compagnia.
Sulla morfologia le cose da sapere sono tre. È nettamente più lungo che alto, circa il 10%; l’altezza ideale è 51 cm nei maschi e 46 nelle femmine con tre centimetri di tolleranza; e la coda è attaccata bassa e pendente, mai portata sul dorso. È il dettaglio che lo distingue da tutti gli altri spitz nordici.
Nella pagina ci sono anche il capitolo sui colori – nero in tutte le sfumature con marcature più chiare, e fulvo e sable che squalificano – il confronto con il Finnish Lapphund, la salute, con il programma finlandese PEVISA che impone l’esame degli occhi ai riproduttori, e il capitolo finale su a chi è adatto.
Addestramento ed educazione del Lapinporokoira

È un cane docile e volenteroso: facile da addestrare, difficile da tenere senza far niente. Il primo tema è l’abbaio, che lo standard mette nero su bianco come parte del lavoro. Si distingue il cane che abbaia lavorando – e fa il suo mestiere – da quello che abbaia da solo in giardino, che invece si annoia. Sul secondo si toglie il motivo, sul primo si insegna un comando di silenzio.
Il secondo tema è l’istinto di conduzione, che si accende quando qualcuno corre. Non si reprime, si reindirizza: il treibball, in cui il cane spinge grandi palloni verso una porta, è la traduzione sportiva più diretta del suo mestiere. E si insegna ai bambini a fermarsi invece di scappare.
Il terzo è quanto lavoro gli serve: due ore al giorno fra movimento e testa, con costanza. In Finlandia molti fanno agility, obedience e prove di lavoro, e proprio l’ammissione alle prove è uno dei motivi per cui le registrazioni crescono.
Nella pagina trovate anche le attività che funzionano – nose work, dog trekking, rally obedience – l’avvertenza sul caldo, che per un cane artico non è un dettaglio, e i sei errori tipici, a partire dal più comune: prenderlo per il suo aspetto e scoprire poi che è un cane da lavoro.
Allevamento del Lapinporokoira

In Italia il Lapinporokoira c’è ma è raro: le API dell’ENCI, sul codice 284, registrano 21 cuccioli in dieci anni – con i picchi di 7 nel 2021 e 6 nel 2023 – e un solo affisso, in provincia di Pordenone, dedicato a questa razza soltanto.
Il bacino vero resta la Finlandia, dove nel 2021 sono stati registrati 334 cuccioli e dove la razza lavora ancora con le renne. Un cucciolo con pedigree in Italia costa indicativamente fra i 1.000 e i 1.500 euro, e l’attesa si misura in mesi.
Cosa chiedere, in ordine: il certificato oculistico dei genitori – in Finlandia è una condizione del programma PEVISA per registrare la cucciolata – le lastre ufficiali di anche, e il pedigree completo.
E poi c’è la domanda che in questa razza conta più dei documenti: cosa fanno i genitori. È un cane da lavoro che i finlandesi sconsigliano a chi cerca solo compagnia, quindi un allevatore serio vi farà molte domande sul tuo stile di vita. Se non ve ne fa nessuna, è il segnale sbagliato. Nella pagina ci sono i costi reali e il capitolo su cosa guardare in una cucciolata.


