Storia ed origine del Lapinporokoira
Dai cani dei Sami al 1966: come è nato il pastore finlandese della Lapponia
Il Lapinporokoira ha una storia che si legge in tre atti: secoli di cani da renna dei popoli Sami, una razza costruita nel Novecento a partire da quei cani, e due momenti in cui è rischiata di sparire.
In questa pagina: le prime testimonianze scritte, la separazione dal Finnish Lapphund nel 1966, la guerra di Lapponia, l’arrivo della motoslitta e i numeri di oggi.
Sommario
I cani da renna dei Sami

Lo standard FCI apre con una frase semplice: per centinaia di anni i Lapponi hanno usato cani dello stesso tipo del Lapponian Herder per condurre le renne. Non c’è un fondatore e non c’è una data: c’è un mestiere.
Nella foto: un francobollo finlandese dedicato alla razza, con il nome nelle due lingue del paese, Lapinporokoira e Lapsk vallhund.
Le prime notizie sull’allevamento delle renne in Lapponia risalgono al XVI-XVII secolo, e le prime menzioni scritte dei cani da renna stanno in un libro pubblicato nel 1674, intitolato Lapponia.
Il lavoro di questi cani non è quello dei cani da pecore. Le renne si muovono su distanze enormi, in mandrie che possono arrivare a diverse centinaia di capi, su terreni dove l’uomo arriva a fatica. Il cane riporta gli animali che si staccano e tiene insieme il gruppo, e lo fa abbaiando.
È un lavoro che chiede tre cose: resistenza al freddo, un trotto che non finisce mai e la capacità di decidere da solo. Il cane che ne è uscito è esattamente questo.
La separazione del 1966

L’iscrizione al libro genealogico comincia negli anni Cinquanta. In quel momento, dice lo standard, il Finnish Lapphund e il Lapinporokoira erano ancora considerati la stessa razza.
Poi ci si è accorti di una cosa che gli allevatori di renne sapevano da sempre: in Lapponia i cani da renna erano due tipi diversi, con due modi diversi di lavorare e due morfologie distinte.
Nel 1966 il Kennel Club finlandese ha separato le due razze. Lo standard FCI riporta la data del 10.12.1966; le fonti finlandesi la scrivono nell’altro formato. Il fatto, comunque, è quello: da quel momento sono due razze.
Prima c’erano stati dei tentativi andati male: l’allevamento organizzato di fine anni Trenta non era riuscito, e il lavoro serio è ripartito solo negli anni Cinquanta, con una vera opera di rivitalizzazione avviata nel 1959.
Un nuovo standard finlandese è del 1997, e la versione FCI oggi in vigore è stata pubblicata l’11 febbraio 2026: è uno degli standard più recenti dell’intera nomenclatura.
La guerra, la motoslitta e i numeri di oggi

Il Kennel Club finlandese elenca due momenti in cui la razza ha rischiato di sparire, e sono due momenti molto diversi fra loro.
Il primo è la guerra di Lapponia, la fase finale della Seconda guerra mondiale in Finlandia, fra il 1944 e il 1945: la popolazione della Lapponia fu evacuata e il nord del paese devastato, e con esso la popolazione canina.
Il secondo arriva vent’anni dopo, e non è una tragedia ma un’invenzione: la motoslitta. Negli anni Sessanta e Settanta sembrava che gli allevatori di renne non avessero più bisogno del cane. Molti smisero di allevarlo.
Le cose sono andate diversamente: oggi in Lapponia si usano tutti e due, la motoslitta e il cane, perché ci sono terreni e situazioni in cui il motore non serve a niente.
I numeri attuali raccontano una razza che sta bene: in Finlandia nel 2021 sono stati registrati 334 Lapinporokoira, e le registrazioni sono in crescita da un decennio. Il Kennel Club finlandese attribuisce il merito a due cose: l’ammissione alle prove di lavoro e la buona situazione sanitaria della razza.
In Italia, per confronto, sono nati 21 cuccioli in dieci anni, con un solo affisso registrato.

