Tibetan Spaniel
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Tibetan Spaniel in breve
Il Tibetan Spaniel è un cane da compagnia originario del Tibet, e nonostante il nome non è uno spaniel: sta nel gruppo dei cani del Tibet. Misura circa 25 cm al garrese e pesa idealmente da 4,1 a 6,8 chili. Mantello doppio di tessitura serica con una criniera sul collo, in tutti i colori ammessi senza eccezioni. Carattere, testuale: allegro e sicuro di sé, molto intelligente, riservato con gli estranei. Sveglio, leale ma indipendente.
Che cane è il Tibetan Spaniel

È il cane dei monasteri tibetani: piccolo, sveglio e con un mestiere antico alle spalle, quello di stare in alto e segnalare chi arrivava. Oggi lo standard lo classifica semplicemente come cane da compagnia.
Lo riconoscete dalla criniera di pelo più lungo sul collo, dalla coda piumata arrotolata sul dorso e dalla testa piccola portata fieramente.
Cosa chiede: fino a un’ora al giorno di movimento e una spazzolata più di una volta a settimana. Poco, per un cane con questo mantello, ed è uno dei motivi per cui funziona così bene in appartamento.
Cosa lo rende speciale: è allegro e sicuro di sé, con una testa da cane grande in un corpo da cinque chili. E ama stare in alto, eredità dei tetti dei monasteri.
In Italia si trova: 178 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e tre affissi attivi, in Veneto e in Liguria. Ed è longevo: il Kennel Club dice oltre i 12 anni.
Storia ed origine del Tibetan Spaniel

Lo standard FCI non ha cenno storico e indica solo origine Tibet (Cina) e patronato britannico. La prima cosa da chiarire è il nome: non è uno spaniel. Sta nel gruppo 9, cani da compagnia, sezione 5, cani del Tibet, insieme a Lhasa Apso, Shih Tzu e Tibetan Terrier.
Nei monasteri tibetani era tenuto dai monaci come compagno e come cane da guardia: non per fermare qualcuno, ma per segnalare dai muri e dai tetti. Da lì vengono le parole del suo standard: sveglio, molto intelligente, riservato con gli estranei.
In Europa la razza si afferma nel Regno Unito dopo la seconda guerra mondiale, quando Lord e Lady Wakefield tornarono con cani presi nel Tibet occidentale: da quei soggetti nasce l’allevamento moderno.
In Italia i numeri sono modesti ma costanti: 178 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024, con il massimo di 28 nel 2021, e tre affissi attivi fra Veneto e Liguria.
Carattere e descrizione del Tibetan Spaniel

È un cane da compagnia piccolo e ben costruito: circa 25 cm al garrese e un peso ideale da 4,1 a 6,8 chili, con il corpo leggermente più lungo che alto. Ha due particolarità che sorprendono: gli anteriori leggermente arcuati sono corretti, e il piede deve essere di lepre, perché i piedi di gatto rotondi sono indesiderabili.
Anche la bocca ha una regola sua: la chiusura corretta prevede un leggero prognatismo, con la condizione che denti e lingua non siano visibili a bocca chiusa. Il mantello è doppio, di tessitura serica, con una criniera sul collo più marcata nei maschi, e sui colori lo standard è larghissimo: tutti i colori e le combinazioni sono permessi.
Il carattere sta in una riga: allegro e sicuro di sé, molto intelligente, riservato con gli estranei. Sveglio, leale ma indipendente. Nella pagina trovi anche quanto vive (oltre i 12 anni) e il test genetico raccomandato per la vista.
Addestramento ed educazione del Tibetan Spaniel

È molto intelligente ma leale ma indipendente: con questa razza si ottiene tutto convincendo e niente imponendo. Il metodo è il rinforzo positivo con sessioni brevissime e divertenti, perché la ripetizione meccanica lo annoia e lui si allontana con dignità.
La priorità dei primi mesi è la socializzazione, con un obiettivo preciso: non renderlo espansivo con tutti, perché è riservato con gli estranei per standard, ma renderlo tranquillo. Mai obbligarlo a farsi prendere in braccio da chi non conosce.
Poi c’è l’abbaio da sentinella: nei monasteri segnalava chi arrivava, e quel mestiere è ancora lì. Si gestisce insegnando una parola di chiusura e togliendo i trigger, mai sgridandolo mentre avvisa.
Il Kennel Club indica fino a un’ora al giorno di movimento e la spazzola più di una volta a settimana: il pelo, dice lo standard, non deve essere troppo abbondante, e infatti non richiede toelettatura professionale.
Allevamento del Tibetan Spaniel

In Italia il Tibetan Spaniel si trova con un po’ di pazienza: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 178 cuccioli, con oscillazioni fra i 4 e i 28 all’anno, e gli affissi attivi sono tre, due in Veneto e uno in Lombardia. Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.000 e i 1.800 euro, con differenze legate alla linea e ai titoli dei genitori.
Per questa razza il Kennel Club indica un solo test del DNA fra le pratiche migliori, ed è quello per l’atrofia progressiva della retina in forma PRA3: è la domanda da fare, ed è semplice da verificare. Poi c’è un consiglio pratico che vale più di molti certificati: quando vai a vedere una cucciolata, la prima cosa da guardare non sono i cuccioli, è la madre. In una razza che lo standard descrive riservata con gli estranei, il suo comportamento ti dice quasi tutto. Nella pagina ci sono i numeri anno per anno e la spiegazione delle oscillazioni. C’è l’avvertimento sugli annunci senza pedigree, dove il Tibetan Spaniel si confonde facilmente con altri cani tibetani e con i meticci. C’è il mantenimento, contenuto in un cane da cinque chili. C’è la parte sul mantello, che chiede spazzolate regolari ma nessun taglio. E ci sono le domande sulla socializzazione, che in un cane riservato contano. Se cerchi un piccolo tibetano, questa pagina ti dice come non sbagliare.


