Allevamento del Tibetan Spaniel

Quanto costa un cucciolo, il test per la vista e i tre allevamenti italiani

Il Tibetan Spaniel in Italia si trova con un po’ di pazienza: 178 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024 e tre affissi attivi, due in Veneto e uno in Liguria.

In questa pagina: quanto costa, il test genetico da chiedere sempre, cosa guardare in una cucciolata e i numeri anno per anno.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Tibetan Spaniel

Un cucciolo con pedigree costa in Italia fra i 1.000 e i 1.800 euro, con differenze legate alla linea e ai titoli dei genitori.

Nel prezzo di un allevatore serio ci sono la prima vaccinazione, il microchip, le sverminazioni, l’iscrizione al libro genealogico, i controlli sanitari dei riproduttori e due mesi di cucciolata cresciuta in casa.

Il mantenimento è basso: 40-60 euro al mese per un cane che deve stare fra i 4,1 e i 6,8 chili.

Sulla toelettatura si risparmia quasi tutto. Il mantello non si tosa e non si sagoma, e lo standard stesso avverte che il pelo non deve essere troppo abbondante: bastano una spazzola e dieci minuti un paio di volte a settimana.

Un avvertimento sui cuccioli senza pedigree: i piccoli cani orientali si somigliano molto fra loro, e senza documento è impossibile sapere se state comprando un Tibetan Spaniel, un incrocio o un cane di un’altra razza tibetana.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.000-1.800 euroForbice italiana, con tre affissi attivi
Senza pedigreeDa evitareSi confonde con altri cani tibetani e con i meticci
Il test PRA3Nessun costo per teVa chiesto il referto dei riproduttori
Primo anno350-600 euroVaccini, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese40-60 euroCane da cinque o sei chili
ToelettaturaQuasi zeroIl pelo non si tosa: basta la spazzola
La spazzolaPiù di una volta a settimanaE l’impegno vero, ma e poco
Dove si trovaVeneto e LiguriaTre affissi, oppure estero

Il test da chiedere: la vista

Tibetan Spaniel nero focato in stand su un ring

Per questa razza il Kennel Club indica un solo test del DNA fra le pratiche migliori, ed è quello per l’atrofia progressiva della retina, nella forma chiamata PRA3.

L’atrofia progressiva della retina è una malattia ereditaria in cui le cellule della retina degenerano progressivamente. Il cane comincia a vedere male al buio, poi la vista peggiora fino alla cecità. Non fa male, ma non si cura.

Il test del DNA si fa una volta sola e dice se un soggetto è esente, portatore o affetto. Chiedi lo stato di tutti e due i genitori: come per tutte le malattie recessive, basta che uno dei due sia esente perché nessun cucciolo si ammali.

La seconda cosa da chiedere è lo schema ufficiale per gli occhi, cioè la visita periodica da uno specialista, con un referto recente.

La terza è la diversità genetica, che il Kennel Club mette come buona pratica minima: chiedi da che linee vengono i genitori.

E poi ci sono le domande di buon senso per un cane piccolo: le rotule sono state valutate? I genitori respirano bene sotto sforzo? Il muso, dice lo standard, deve essere smussato ma pieno, senza rughe: un Tibetan Spaniel non è un brachicefalo estremo e non deve diventarlo.

Cosa guardare quando si va a vedere una cucciolata

La prima cosa da guardare non sono i cuccioli, è la madre. In una razza che lo standard descrive riservata con gli estranei, il temperamento della femmina dice molto su come saranno i figli.

Una femmina che vi osserva da lontano e poi si avvicina è nella norma. Una che si nasconde, trema o ringhia no: lo standard vuole un cane allegro e sicuro di sé.

La seconda cosa è dove sono cresciuti i cuccioli. In una razza sensibile agli estranei, le prime otto settimane in mezzo ai rumori di casa e alle persone valgono per tutta la vita.

La terza riguarda la taglia dei genitori: lo standard indica circa 25 cm e un peso fra 4,1 e 6,8 chili. Un allevatore serio sa quanto pesano i suoi cani e ve lo dice.

La quarta è il pelo. Attenzione a chi vi propone soggetti con manti spettacolari e lunghissimi: lo standard dice che il pelo non deve essere troppo abbondante, e un mantello esagerato non è un pregio.

L’ultima è una domanda semplice che vale in tutte le razze: cosa fate con i tuoi cani? Chi porta i suoi soggetti in esposizione, in rally o semplicemente in giro è chi li conosce.

Il Tibetan Spaniel in Italia, anno per anno

I numeri raccontano una razza piccola ma stabile. Si parte da 4 cuccioli nel 2015, si sale a 27 nel 2016 e 23 nel 2017, si scende a 18 e si risale a 24 nel 2019.

Il 2020 segna un calo netto a 7, poi il 2021 porta il massimo del decennio con 28. Seguono 10, 23 e 14 nel 2024. In totale 178 cuccioli.

Sono oscillazioni normali per una razza tenuta da pochi allevatori: una cucciolata in più o in meno sposta il dato dell’anno.

Gli affissi attivi sono tre: due in Veneto (province di Venezia e Rovigo) e uno in Liguria (Genova). L’elenco aggiornato si consulta sul sito dell’ENCI.

Se non trovi posto, l’alternativa naturale è il nord Europa, e in particolare i paesi scandinavi e il Regno Unito, dove la razza è più diffusa che da noi. In quel caso il pedigree straniero si fa trascrivere all’ENCI presentando il documento originale.

Un’ultima considerazione. Il Tibetan Spaniel è uno di quei cani che chi lo conosce non cambierebbe con nessun altro: piccolo ma non fragile, allegro ma con carattere, longevo e con pochissimi problemi sanitari documentati. Conviene aspettare la cucciolata giusta.

AnnoCuccioli iscritti all’ENCI
20154
201627
201723
201818
201924
20207
202128
202210
202323
202414
Totale in dieci anni178