Terrier Brasileiro

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Terrier Brasileiro in breve

Il Terrier Brasileiro, che in Brasile tutti chiamano ancora Fox Paulistinha, è un terrier europeo che ha passato un secolo in Brasile e ne è uscito diverso: più alto sulle gambe, quadrato e asciutto. Misura 35-40 cm nei maschi e 33-38 nelle femmine, per circa 10 chili. Ha il fondo sempre bianco, macchie nere, blu, marroni o isabella e le focature obbligatorie sopra gli occhi. Lo standard lo descrive irrequieto, attento, attivo e sveglio.

TagliaMedia piccola: 35-40 cm i maschi, 33-38 le femmine
Altezza al garreseMaschi 35-40 cm, femmine 33-38 cm
PesoCirca 10 kg
Vita media13-16 anni secondo le fonti brasiliane
MantoPelo corto, liscio, fine ma non morbido, aderente alla pelle
ColoriFondo bianco predominante con macchie nere, blu, marroni o isabella, sempre con le focature
Livello di energiaMolto alto: lo standard lo definisce irrequieto
Adatto aChi ha tempo, spazio e voglia di tenerlo occupato tutti i giorni

Che cane è il Terrier Brasileiro

Terrier Brasileiro bianco e marrone presentato in stand su un ring di esposizione, di profilo

È un terrier del gruppo 3, sezione 1, quella dei terrier di taglia grande e media, riconosciuto senza prova di lavoro. Le sue utilizzazioni, secondo lo standard, sono tre: cane da caccia per la piccola selvaggina, cane da guardia e da compagnia.

Lo riconoscete dal fondo bianco con le macchie ben staccate, dalle focature sopra gli occhi e sul muso, e dalle orecchie semierette con la punta ripiegata in avanti.

Quanto è grande: 35-40 cm e circa dieci chili. È un cane leggero e alto sulle gambe, che sembra sempre pronto a partire.

Cosa chiede: almeno due ore al giorno e qualcosa da fare con la testa. È forse la razza di questo sito in cui la noia si paga più in fretta.

Cosa lo rende speciale: è un cane europeo diventato brasiliano. Lo standard lo racconta, e la storia comincia con dei matrimoni.

Un dettaglio che spiazza: la coda può essere naturalmente corta oppure lunga, e tutte e due sono in standard.

Da sapere prima: è diffidente con gli estranei e abbaia. Lo standard lo mette perfino fra le utilizzazioni, come cane da guardia.

Da sapere anche: in Italia è nato un solo cucciolo, nel 2023, e non esiste nessun affisso.

Storia ed origine del Terrier Brasileiro

Terrier Brasileiro bianco e nero fermo in un campo aperto, di profilo, con la coda corta

Il cenno storico dello standard FCI è uno dei pochi che si legge come un racconto, e comincia con dei matrimoni: nell’Ottocento e all’inizio del Novecento molti giovani brasiliani studiavano nelle università europee, specialmente in Francia e in Inghilterra, e tornavano spesso sposati. Le loro mogli portavano con sé un piccolo cane di tipo terrier.

Quel cane, dicono le fonti brasiliane, era un terrier di tipo Jack Russell o Fox Terrier. Tornato nelle fazendas, si adattò alla vita di fattoria e si incrociò con i cani locali: così si formò un nuovo tipo, e il fenotipo si fissò in poche generazioni.

Poi arrivò il secondo trasloco, quello verso le grandi città, ed è il motivo per cui oggi in Brasile questo è un comunissimo cane da appartamento. Il nome popolare, che si usa ancora, è Fox Paulistinha.

Il riconoscimento, invece, è stata una trafila lunga. 1964: primo standard e primo tentativo, annullato perché le registrazioni erano troppo poche. 1973: la CBKC sospende i pedigree e per otto anni la razza non esiste ufficialmente. 1981: nasce il Clube do Fox Paulistinha. 1985: si ricomincia a registrare.

Il 10 marzo 1995 arriva il riconoscimento provvisorio della FCI, e con esso il nome ufficiale di Terrier Brasileiro. Il definitivo è del 21 maggio 2007. L’ultimo aggiornamento dello standard, del 2022, ha aggiunto la quarta varietà di colore. Nella pagina trovate tutta la storia e il confronto con il Jack Russell.

Carattere e descrizione del Terrier Brasileiro

Terrier Brasileiro bianco e marrone in stand su fondo azzurro, corpo quadrato e arti asciutti

Lo standard apre il capitolo del carattere con una parola sola: irrequieto. E prosegue con attento, attivo e sveglio; amichevole e gentile con gli amici, diffidente con gli estranei. Sono cinque aggettivi, e nella vita di tutti i giorni pesano tutti.

È un terrier di taglia media, quadrato e asciutto, 35-40 cm nei maschi e 33-38 nelle femmine per una decina di chili, con la testa triangolare e le orecchie semierette con la punta ripiegata. Un orecchio completamente eretto è squalificante.

C’è un dettaglio della coda che spiazza sempre: lo standard dice naturalmente corta oppure lunga. In questa razza esistono soggetti che nascono con la coda corta, e sono in standard come gli altri.

Il colore è parte dell’identità: fondo bianco predominante con macchie nere, blu, marroni o isabella, e le focature sopra gli occhi, sui lati del muso e sulle orecchie che devono essere sempre presenti. Nella pagina trovate le quattro varietà, con le foto.

Sulla salute c’è una cosa che su questa razza viene prima di tutte le altre: la mucopolisaccaridosi di tipo VII, una malattia genetica grave individuata nel 2012 su PLOS ONE. Il dato da conoscere è che su 175 cani sani testati in Finlandia i portatori erano il 28,3%. Esiste il test del DNA, e la malattia si evita del tutto.

E infine a chi è adatto: a chi ha tempo e movimento da dare, non a chi cerca un cane tranquillo o silenzioso.

Addestramento ed educazione del Terrier Brasileiro

Terrier Brasileiro bianco con le macchie nere presentato in stand su un prato durante una esposizione

È irrequieto e sveglio, e sono le due parole che descrivono il lavoro che c’è da fare: molta energia da incanalare e una testa che impara in fretta, comprese le scorciatoie.

Servono almeno due ore al giorno, e conta il tipo di movimento: è un cane da scatti e da cambi di direzione, non da corsa lunga. Un campo recintato vale più di dieci chilometri al guinzaglio, e mezz’ora di ricerca col naso vale più di entrambi.

I tre capitoli veri sono il richiamo, che su un cane da piccola selvaggina si costruisce da cucciolo e non si dà mai per acquisito; l’abbaio, perché lo standard lo mette fra le utilizzazioni come cane da guardia e in condominio è la cosa che fa la differenza; e la convivenza con gatti e piccoli animali, che va costruita e non sperata.

Le attività giuste sono tante: agility e flyball per il fisico, nose work e rally obedience per la testa. Nella pagina trovate come si imposta un cucciolo e perché la ripetizione lunga con lui non funziona.

Allevamento del Terrier Brasileiro

Ritratto ravvicinato di un Terrier Brasileiro nero focato con le focature sopra gli occhi ben marcate

In Italia questa razza praticamente non c’è: nei registri dell’ENCI risulta un solo cucciolo, nato nel 2023, e nessun affisso. In Brasile, invece, è un cane comunissimo.

Chi la vuole in Europa guarda ai paesi nordici, dove esistono allevamenti stabili da anni, con prezzi fra i 1.000 e i 1.500 euro. Chi la prende in Brasile deve mettere in conto viaggio e pratiche.

Ma su questa razza la domanda che viene prima di tutte non è il prezzo: è il test per la MPS VII. È una malattia genetica grave, con i cuccioli colpiti che mostrano deformità scheletriche nel primo mese di vita, e i portatori sono più di uno su quattro. Il test costa poco, e basta un genitore libero perché nessun cucciolo possa ammalarsi.

Nella pagina trovate quanto costa, dove si cerca, cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata, a partire dalle orecchie e dalle focature.

Le razze brasiliane riconosciute dalla FCI

Fila Brasileiro fulvo in piedi su un terreno sabbioso con le orecchie pendenti

Il Brasile ha pochissime razze riconosciute a livello internazionale, e sono agli antipodi l’una dall’altra. Il Fila Brasileiro è il gigante: 65-75 centimetri e almeno 50 chili nei maschi, pelle spessa con giogaia, manto tigrato, fulvo o nero. Il nome viene dal portoghese filar, afferrare, ed è il mestiere che questi cani hanno fatto per due secoli nelle fazendas. Il Terrier Brasileiro è l’opposto: dieci chili, cane di casa, comunissimo nelle città brasiliane.

Nella pagina del Fila trovi la storia della sua costruzione, con il riconoscimento FCI e le vicende dello standard fra il 1946 e il 1991. C’è il capitolo del carattere, e qui non ci sono sconti: la diffidenza verso gli estranei è scritta nello standard, non è un difetto da correggere ma un tratto da gestire per dieci anni. C’è l’addestramento, che con questa razza somiglia più a una gestione quotidiana che a una serie di esercizi. Ci sono i numeri italiani, 301 cuccioli in dieci anni secondo le API dell’ENCI, con annate irregolari che vanno da 44 a 4. E c’è la parte che serve prima di tutte: a chi è adatto un cane così, cioè a pochissime persone, tutte con esperienza vera. Il confronto fra le due razze brasiliane è utile proprio perché mostra quanto un paese solo possa produrre cani diversi. Uno è un molossoide da guardia che richiede competenza; l’altro sta in un appartamento senza dare problemi. Se il Brasile ti incuriosisce, leggerle in fila è il modo migliore per capire quale delle due riguarda la tua vita.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

In collaborazione con Dogfy Diet

Cibo fresco cucinato, con il 20% di sconto

Dogfy Diet cucina pasti freschi per cani e li porta a casa già divisi nelle porzioni giuste per peso, età e attività del cane: se stai per prendere un cucciolo, ti togli il pensiero di dosare e bilanciare. Il codice amico vale il 20% sull’abbonamento e lo usiamo anche noi, per i nostri due Border Collie.

Prima di decidere, leggi la nostra recensione: prezzi veri e cosa non ci è piaciuto.

Attiva il 20% di sconto si applica da sé, senza copiare codici

Attività di un Terrier Brasileiro

Icona attività sportiva per cane Dog agility dogsetera

Dog Agility

icona Flyball attività cinofila

Flyball

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Rally Obedience attività cinofila

Rally Obedience