Svensk Lapphund
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Svensk Lapphund in breve
Il Svensk Lapphund è lo spitz nero della Lapponia svedese, il cane con cui i Sami conducevano le renne. Misura 48 cm i maschi e 43 le femmine come altezza ideale, ha un manto doppio e abbondante quasi sempre nero con riflessi color orso, ed è la più antica delle razze svedesi, riconosciuta in patria nel 1903. Lo standard lo descrive vivace, attento, gentile e affettuoso, e si spinge a elencare gli sport in cui funziona: obedience, agility, conduzione del gregge e pista.
Che cane è il Svensk Lapphund

È uno spitz nordico svedese del gruppo 5, sezione 3, riconosciuto senza prova di lavoro. La sua utilizzazione, sulla carta, è ancora questa: cane per la conduzione delle renne, oggi tenuto soprattutto come cane da compagnia a tutto tondo.
Lo riconoscete dal nero con i riflessi bruni, dalle orecchie piccole e molto mobili e dalla coda arrotolata sul dorso.
Quanto è grande: meno di quanto sembri. L’altezza ideale è 48 cm nei maschi e 43 nelle femmine, per una ventina di chili. Il pelo lo fa sembrare più grosso.
Cosa chiede: circa un’ora e mezza al giorno, e soprattutto qualcosa da fare. Lo standard lo definisce voglioso di lavorare, che non è la stessa cosa di bisognoso di movimento.
Cosa lo rende speciale: è uno dei pochissimi standard FCI che, parlando del carattere, si mette a elencare le discipline sportive per nome.
Un dettaglio bello: sul colore lo standard scrive che il bronzing è tipico, in sfumature color orso. Un Lapphund nero d’estate non è nero pece.
Da sapere prima: è uno spitz nordico da guardia e abbaia. Si gestisce, ma va saputo.
Da sapere anche: in Italia sono nati tre cuccioli in due anni, e l’affisso registrato è uno solo.
Storia ed origine del Svensk Lapphund

Lo standard liquida la storia in due righe, ma sono due righe dense: uno spitz nordico usato in passato per la conduzione delle renne, per la caccia e come cane da guardia dai lapponi nomadi.
I lapponi nomadi sono i Sami, e il loro mestiere non era la pastorizia che conosciamo: le mandrie di renne si seguono nelle migrazioni, si tengono unite su distanze enormi e si difendono dai predatori. Serviva un cane resistente e capace di lavorare lontano dal suo uomo.
Sull’antichità della razza circola dappertutto la cifra dei settemila anni: è una suggestione legata a ritrovamenti di ossa, non una prova. C’è però un dato genetico più solido, sul DNA mitocondriale: questo cane appartiene a un sottogruppo che si trova soltanto nella Scandinavia settentrionale, nato da un incrocio fra una lupa e un cane maschio dopo la domesticazione.
La storia moderna comincia nel 1903, quando lo Svenska Kennelklubben riconosce la razza e adotta il primo standard: il primo cane iscritto si chiamava Halli. È la più antica delle razze svedesi. Dopo la Seconda guerra mondiale sfiora l’estinzione e viene salvata da un gruppo di appassionati. Nella pagina c’è anche la parte italiana: tre cuccioli in due anni.
Carattere e descrizione del Svensk Lapphund

È un tipico cane di tipo spitz, di taglia leggermente inferiore alla media, con portamento fiero della testa. Le misure sono date come ideali: 48 cm i maschi e 43 le femmine, con tre centimetri di tolleranza. Lo stop deve essere molto ben marcato, il che in uno spitz nordico non è affatto scontato.
Il manto è doppio e abbondante, con il pelo dritto staccato dal corpo e il sottopelo denso e finemente crespo. Il colore è quasi sempre nero unito, ma lo standard aggiunge una cosa bella: il bronzing è tipico, in sfumature color orso. Il bianco è ammesso solo su petto, piedi e punta della coda.
Il capitolo del carattere è uno dei pochi in tutta la nomenclatura FCI che elenca gli sport: vivace, attento, gentile e affettuoso, molto ricettivo e voglioso di lavorare, molto versatile, adatto a obedience, agility, conduzione del gregge e pista. Facile da addestrare, pieno di resistenza e di durezza.
Sulla salute c’è una cosa da sapere e da chiedere sempre: la malattia di Pompe, documentata nelle tre razze lapponi, è grave ma si evita al cento per cento con il test del DNA sui riproduttori. Vive 12-14 anni, e il suo punto debole vero è il caldo.
Addestramento ed educazione del Svensk Lapphund

Lo standard dice che è facile da addestrare e molto ricettivo, e sono tre buone notizie e un avvertimento: un cane che impara tutto impara anche le cose che non gli state insegnando apposta.
Serve circa un’ora e mezza al giorno, ma la quantità conta meno della qualità. Questo non è un cane che si stanca camminando, è un cane che si stanca lavorando: venti minuti di testa impegnata valgono più di un’ora di guinzaglio.
Il capitolo che lo standard non scrive è la voce. Gli spitz nordici da guardia abbaiano, e questo faceva l’avvisatore di mestiere: si gestisce insegnando presto un basta dopo il primo avviso e togliendo la noia, che è la prima causa dell’abbaio a vuoto.
Sul metodo, nessuna durezza: è un cane gentile e affettuoso e sensibile, e funziona con coerenza e rinforzo positivo. Con un cucciolo le priorità sono la gestione dell’abbaio, l’abitudine a restare solo, la socializzazione e la spazzola, che va accettata prima che arrivi la prima muta seria.
Allevamento del Svensk Lapphund

In Italia questa razza quasi non esiste: tre cuccioli in due anni, uno nel 2023 e due nel 2024, e un solo affisso in provincia di Udine, che alleva anche un’altra razza.
Chi lo vuole, quindi, guarda alla Svezia, dove la razza nasce e dove è seguita dallo Svenska Kennelklubben, e in seconda battuta a Finlandia, Norvegia e Danimarca. Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra 1.000 e 1.600 euro.
La domanda che viene prima di tutte le altre, su questa razza, riguarda la malattia di Pompe. È una glicogenosi grave, documentata nel Finnish Lapphund, nel Svensk Lapphund e nel Lapinporokoira, e si evita del tutto con il test del DNA. Un allevatore serio ve lo mostra senza che glielo chiediate.
Le altre due sono le radiografie ufficiali dell’anca e la visita oculistica annuale dei riproduttori. Nella pagina trovate anche cosa guardare in una cucciolata e quanto costa mantenerlo.
Svensk Lapphund o Finnish Lapphund

Sono le due razze lapponi che si incontrano più spesso, e vengono confuse di continuo. Sono imparentate, tanto che condividono anche una malattia genetica, ma non sono la stessa cosa. Il Finnish Lapphund è finlandese, per l’ENCI Lapinkoira, cioè cane della Lapponia, ed è molto più diffuso anche in Italia. Misura 49 centimetri nei maschi e 44 nelle femmine come altezza ideale, con tre centimetri di tolleranza, e soprattutto viene in tutti i colori, purché il colore di base resti dominante.
Il Svensk Lapphund è svedese, molto più raro, ed è quasi sempre nero: se ti trovi davanti un lapphund fulvo, crema o bianco e nero, quasi certamente è finlandese. Nella pagina del Finnish Lapphund trovi il mestiere originale, la guardia delle renne, e il modo in cui è diventato uno dei cani di casa più comuni della Finlandia. C’è il carattere descritto dallo standard con quattro parole scelte bene, acuto, coraggioso, calmo e desideroso d’imparare, ed è la ragione per cui è uno dei nordici più facili da educare. Ci sono i numeri italiani: 516 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024, con il picco di 98 nel 2023 e un calo l’anno dopo. C’è anche il capitolo salute, dove la parentela fra le due razze torna a farsi sentire. Se stai scegliendo fra i due, la domanda pratica è quanto sei disposto a cercare: uno lo trovi in Italia, l’altro quasi mai. Il carattere, invece, li separa meno di quanto dica il colore del mantello. Leggerli in fila è il modo più rapido per non confonderli mai più.


