Allevamento del Svensk Lapphund

Tre cuccioli in due anni in Italia, e un test genetico da chiedere sempre

In Italia di questa razza sono nati tre cuccioli in due anni, e l’affisso registrato è uno solo. Chi lo vuole, quasi sempre lo va a prendere in Svezia.

In questa pagina: quanto costa, dove cercarlo, il test per la malattia di Pompe e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Svensk Lapphund

Un cucciolo con pedigree costa fra i 1.000 e i 1.600 euro in Svezia e in Finlandia. In Italia il problema non è il prezzo, è trovarlo.

I numeri italiani sono questi: un cucciolo nel 2023 e due nel 2024. In tutto tre, e prima del 2023 nei registri dell’ENCI non risulta niente.

Gli affissi registrati sono uno, in provincia di Udine. Ed è un affisso che alleva anche un’altra razza, quindi non è un allevamento specializzato: è una persona che ha portato in Italia dei cani che le piacevano.

Chi cerca un cucciolo guarda quindi alla Svezia, dove la razza è seguita dallo Svenska Kennelklubben, e in seconda battuta alla Finlandia, alla Norvegia e alla Danimarca. Sono paesi con cui portare a casa un cane è semplice: microchip, passaporto e antirabbica.

Metti in conto l’attesa. Con una popolazione così piccola, le liste esistono e sono lunghe, e un cucciolo prenotato senza aver mai visto l’allevamento è una cosa che si fa solo dopo aver parlato a lungo con chi lo alleva.

Sul mantenimento, è un cane economico: una ventina di chili, un pelo che si spazzola in casa e nessuna toelettatura da pagare.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree1.000-1.600 euroPrezzi svedesi e finlandesi
Nascite in Italia3 cuccioli in due anni1 nel 2023 e 2 nel 2024
Affissi in ItaliaUno soloDREAMDUST’S WORLD, in provincia di Udine
Dove cercarloSvezia in primo luogoPoi Finlandia, Norvegia e Danimarca
Chi lo segueSvenska KennelklubbenLa razza nasce e vive lì
Test da chiedereMalattia di Pompe, anche, occhiIl primo è il più importante
Primo anno600-900 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese60-90 euroUn cane da una ventina di chili
ToelettaturaZero euroSi spazzola in casa, e nelle mute serve costanza

Il test per la malattia di Pompe, e perché viene prima di tutto

Su questa razza c’è una domanda che si fa prima di tutte le altre, e riguarda una malattia genetica grave che si evita completamente.

Si chiama malattia di Pompe, o glicogenosi di tipo II. È una malattia da accumulo: l’organismo non riesce a smaltire il glicogeno, che si deposita nei muscoli e nel cuore.

Nel 2013, su PLOS ONE, è stata pubblicata la ricerca che ne ha individuato la causa: una mutazione del gene GAA che interrompe la proteina prima del tempo. Lo stesso difetto è presente in tre razze scandinave imparentate: Finnish Lapphund, Svensk Lapphund e Lapinporokoira.

I cani che si ammalano sono quelli che ereditano la mutazione da tutti e due i genitori. I primi segni arrivano intorno ai sei mesi, la progressione è rapida e il cane muore fra uno e due anni.

Il test del DNA esiste, costa poco e risolve il problema alla radice: basta che uno dei due genitori sia geneticamente libero perché nessun cucciolo possa ammalarsi. Un portatore sano può essere usato in riproduzione senza problemi, se accoppiato con un cane libero.

Quindi la domanda è semplice, e la risposta deve essere un documento: i genitori sono testati per la malattia di Pompe? Se l’allevatore esita, cambiate allevatore.

Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata

Svensk Lapphund adulto nero presentato dal conduttore su fondo scuro

Oltre al test per la malattia di Pompe, che viene prima di tutto, ci sono altre tre domande e qualche cosa da guardare con gli occhi.

La prima domanda sono le anche: radiografie ufficiali di entrambi i genitori, come si fa in tutte le razze di questa taglia.

La seconda sono gli occhi. La cataratta ereditaria non è coperta dal test genetico, e si controlla con la visita oculistica annuale dei riproduttori.

La terza è la parentela. Questa razza è passata da un collo di bottiglia dopo la guerra ed è stata ricostruita da pochi cani: chiedi il coefficiente di consanguineità della cucciolata, che in Svezia gli allevatori conoscono e comunicano senza problemi.

Sul carattere: lo standard mette fra le squalifiche il cane aggressivo o eccessivamente timido, e chiede un cane vivace, attento, gentile e affettuoso. Una madre che si nasconde in fondo al box è un segnale.

Sul colore: nero unito, con i riflessi bruni che sono tipici e non un difetto. Il bianco è ammesso solo su petto, piedi e punta della coda, e un cucciolo pezzato non è nel tipo.

Sulle orecchie puoi essere tranquilli: lo standard scrive che quelle ripiegate in punta sono indesiderate ma non squalificano. Su una razza così rara è un dettaglio che non deve pesare nella scelta.

E l’ultima domanda è per te: hai un’ora e mezza al giorno e qualcosa di vero da fargli fare, per i prossimi tredici anni?