Perro de Agua Español
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Perro de Agua Español in breve
Il Perro de Agua Español è il cane da acqua spagnolo: taglia media, 44-50 cm i maschi e 40-46 le femmine, pelo sempre riccio e lanoso che da lungo forma cordoni. Viene dall’Andalusia, dove per secoli è stato chiamato perro turco e faceva tre mestieri: pastore, cane da caccia e aiutante del pescatore. Lo standard gli riconosce una capacità di apprendimento eccezionale. In Italia sono nati 56 cuccioli in nove anni.
Che cane è il Perro de Agua Español

È un cane da acqua del gruppo 8, sezione 3, riconosciuto con prova di lavoro facoltativa. Lo standard lo definisce rustico e atletico, e gli assegna tre mestieri: pastore, cane da caccia e aiutante del pescatore.
Lo riconoscete da una cosa sola, ed è impossibile sbagliare: il pelo riccio e lanoso, che da corto sta a riccioli fitti e da lungo si unisce in cordoni.
Quanto è grande: 44-50 cm i maschi e 40-46 le femmine, per un peso fra i 14 e i 22 chili.
Cosa chiede: almeno due ore al giorno fra movimento e testa, e soprattutto un compito. Lo standard lo chiama gran lavoratore, e non è un complimento generico.
Cosa lo rende speciale: la testa. Poche righe di standard in tutta la nomenclatura FCI sono forti come la capacità di apprendimento è eccezionale grazie alla sua straordinaria prontezza mentale.
Da sapere prima: il pelo non si spazzola, si tosa tutto uguale due volte all’anno; dopo ogni bagno va asciugato fino alla pelle; e la razza ha tre malattie genetiche con il test del DNA disponibile, da chiedere all’allevatore.
In compenso è un cane che perde pochissimo pelo per casa, che si adatta a tutto e che in acqua è a casa sua.
Storia ed origine del Perro de Agua Español

Lo standard FCI è insolitamente diretto sull’origine: la presenza di questo cane nella penisola iberica è antichissima, la sua origine è la stessa del vecchio Barbet, cioè il capostipite dei cani da acqua europei, la stessa famiglia del Cão de Água portoghese, del Lagotto Romagnolo e del Barbone.
La sua popolazione più densa è in Andalusia, dove per secoli è stato chiamato perro turco, il cane turco: non per un legame con la Turchia, ma perché nella Spagna del sud era il modo di dire qualcosa di venuto da fuori. Lì faceva tre mestieri: pastore di capre sulle sierre, aiutante dei cacciatori di uccelli acquatici nelle marismas e aiutante dei pescatori sulle barche.
La razza è arrivata al Novecento senza che nessuno l’avesse mai messa per iscritto. Nel 1975 Antonio García Pérez e Santiago Montesinos Rubio cominciano a censire i cani fra pastori e pescatori di Málaga e Cádiz; nella primavera del 1980, a un’esposizione a San Pedro de Alcántara, García racconta che a Ubrique ne ha molti, e da quel paese della Sierra de Cádiz esce il nucleo della razza.
Nel 1980 nasce la prima associazione, nel 1985 la Real Sociedad Canina de España riconosce la razza e nel 1999 arriva il riconoscimento FCI. Lo standard oggi in vigore è del 1 ottobre 2019.
Carattere e descrizione del Perro de Agua Español

Il capitolo del comportamento contiene una delle frasi più forti di tutta la nomenclatura FCI: fedele, obbediente, allegro, gran lavoratore, vigile e ben equilibrato. La capacità di apprendimento è eccezionale grazie alla sua straordinaria prontezza mentale; si adatta a tutte le situazioni e a tutte le condizioni.
È un cane di taglia media: 44-50 cm i maschi e 40-46 le femmine, per 18-22 e 14-18 chili. Le proporzioni sono date con i numeri: il corpo sta all’altezza come 9 a 8, il torace come 4 a 8. Alcuni soggetti nascono con la coda corta congenita, la brachiuria, e gli speroni sono un difetto squalificante.
Il pelo è la razza: sempre riccio e di tessitura lanosa, riccio da corto e a cordoni da lungo. Il pelo liscio o ondulato squalifica. La tosatura è ammessa ma deve essere sempre completa e uniforme e non deve mai diventare una toelettatura estetica. I colori sono bianco, nero e castano, unicolori o in coppia con il bianco.
Nella pagina c’è anche il capitolo sulla salute, che qui è insolitamente concreto: questa razza ha tre malattie genetiche identificate con il gene responsabile e il test del DNA disponibile.
Addestramento ed educazione del Perro de Agua Español

Con questa razza il problema non è farla imparare: è accorgersi di cosa le state insegnando. Un Perro de Agua prende un’abitudine in pochissime ripetizioni, e vale sia per quelle buone sia per quelle che non volevi.
Il metodo è il rinforzo positivo con sessioni brevi, e la cosa più importante è dargli un lavoro vero: cercare, riportare, seguire una pista, imparare una sequenza. Gran lavoratore è scritto nello standard, e un cane così senza compiti se li inventa.
C’è un tratto da indirizzare presto: l’istinto da pastore. Molti soggetti tendono a radunare bambini che corrono, ciclisti e altri cani. Non è aggressività, è mestiere, ma va portato su qualcosa di lecito.
Sul movimento: almeno due ore al giorno, e se c’è dell’acqua il conto si semplifica, perché nuotare stanca più di camminare. Nose work, agility, obedience e dog trekking funzionano tutti. Dopo il bagno, però, c’è una cosa che non si salta: asciugarlo fino alla pelle.
Allevamento del Perro de Agua Español

In Italia il Perro de Agua Español c’è, ma è raro: le API dell’ENCI, sul codice 336, registrano 56 cuccioli in nove anni e un solo affisso, in provincia di Pavia. Gli anni migliori sono stati il 2020 con 14 cuccioli e il 2024 con 9.
Con il pedigree un cucciolo va dai 1.000 ai 1.500 euro. L’altro bacino, se in Italia non si trova, sono la Spagna e i paesi del nord Europa, dove la razza si è diffusa parecchio.
Le domande da fare qui sono più precise che in altre razze, perché ci sono i test: TPO per l’ipotiroidismo congenito con gozzo, TECPR2 per la distrofia neuroassonale e prcd-PRA per l’atrofia della retina. Più le lastre ufficiali di anche e gomiti.
Sul cucciolo si guarda il pelo, che deve essere già riccio alla nascita, e il colore, che deve rientrare fra quelli ammessi: niente tricolori e niente focature. Nella pagina ci sono i costi reali e la lista completa delle domande.


