Allevamento del Perro de Agua Español

Cinquantasei cuccioli in nove anni: dove si cerca e cosa chiedere

In Italia il Perro de Agua Español c’è, ma con i numeri di una razza rara: le API dell’ENCI, sul codice 336, registrano 56 cuccioli in nove anni e un solo affisso, in provincia di Pavia.

In questa pagina: quanto costa, dove si cerca, i tre test genetici da chiedere e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Perro de Agua Español

Muso di un cucciolo di Perro de Agua Español marrone con il pelo già riccio

Un cucciolo con pedigree ENCI e i test genetici dei genitori costa fra i 1.000 e i 1.500 euro. È il prezzo normale di una razza poco diffusa ma seguita da allevatori che fanno i controlli.

Le nascite italiane sono discontinue: 1 nel 2016, poi 9, 9, 4, il picco di 14 nel 2020, e ancora 2, 1, 7 e 9 nel 2024. Vuol dire che l’attesa dipende dall’anno in cui capitate.

L’unico affisso registrato in Italia è in provincia di Pavia. Se non trovi cucciolate, gli altri bacini sono la Spagna, dove la razza è nazionale, e i paesi del nord Europa, dove si è diffusa parecchio negli ultimi vent’anni.

Il primo anno costa fra i 700 e i 1.000 euro fra vaccinazioni, microchip, sverminazioni ed eventuale sterilizzazione, e poi il mantenimento si assesta sui 70-100 euro al mese.

Sulla toelettatura c’è una buona notizia e una regola. La buona notizia è che questo cane non si spazzola e non va dal toelettatore ogni mese. La regola è che si tosa tutto uguale, di solito due volte all’anno, senza forme e senza pompon: lo standard vieta esplicitamente la toelettatura estetica.

Una spesa in più rispetto ad altre razze c’è, ed è la più importante: i test genetici. Non li pagate voi, li paga l’allevatore sui riproduttori, ma un allevatore che non li fa vi sta risparmiando i suoi costi a spese tue.

VoceQuantoNote
Cucciolo in Italia1.000-1.500 euroCon pedigree ENCI e test genetici dei genitori
Allevamenti italianiUno soloL’unico affisso registrato è in provincia di Pavia
Nascite in Italia56 in nove anniFra 1 e 14 cuccioli a seconda degli anni
AttesaQualche meseLe cucciolate non sono continue
Primo anno700-1.000 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese70-100 euroUn cane da 14-22 chili
ToelettaturaDue tosature complete all’annoNon si spazzola: si tosa tutto uguale
Test da chiedereTPO, TECPR2 e prcd-PRASono i tre test specifici di questa razza

I tre test genetici da chiedere

Due Perro de Agua Español bianco e marrone seduti sull'erba

Questa razza ha tre malattie ereditarie identificate, tutte autosomiche recessive, tutte con il test del DNA disponibile. È una fortuna: significa che si possono evitare del tutto.

Il primo test è quello del gene TPO, per l’ipotiroidismo congenito con gozzo. È una forma di disormonogenesi descritta proprio nel Perro de Agua Español, e i cuccioli affetti si riconoscono già nelle prime due settimane di vita.

Il secondo è quello del gene TECPR2, per la distrofia neuroassonale. La mutazione è stata identificata in uno studio pubblicato su PLOS ONE nel 2015, su oltre trecento soggetti della razza. I cani affetti si ammalano fra i 6 e gli 11 mesi, con problemi di andatura, equilibrio e comportamento.

Il terzo è il prcd-PRA, l’atrofia progressiva della retina nella forma legata al gene PRCD. È comune a molte razze e il test costa poco.

Come si leggono i risultati: ogni cane è libero, portatore o affetto. Due portatori accoppiati fra loro danno in media un cucciolo malato su quattro; un portatore accoppiato con un cane libero non ne dà nessuno. Un allevatore serio può usare i portatori, ma sa esattamente con chi accoppiarli e ve lo dice.

Alle tre analisi si aggiungono le lastre ufficiali di anche e gomiti dei riproduttori e, se possibile, una visita oculistica recente.

Cosa guardare in una cucciolata

Al di là dei documenti, ci sono controlli che si fanno con gli occhi, e in questa razza sono facili.

Il primo è il pelo: lo standard dice che i cuccioli nascono sempre con il pelo riccio. Un cucciolo con il pelo liscio o ondulato, in questa razza, è fuori tipo, e il pelo liscio o ondulato nell’adulto è addirittura una squalifica.

Il secondo è il colore. Ammessi il bianco, il nero e il castano unicolori e i bicolori bianco e nero o bianco e marrone. Non ammessi i tricolori e tutto quello che ha focature.

Il terzo è la coerenza del pigmento: il tartufo deve essere dello stesso colore o poco più scuro del tono più scuro del mantello, e gli occhi devono armonizzare con il mantello.

Il quarto sono gli speroni: la loro presenza è un difetto squalificante, e in una cucciolata seria non ci sono.

Il quinto è il carattere dei genitori. Lo standard chiede un cane fedele, obbediente, allegro e ben equilibrato e mette la mancanza di equilibrio nel carattere fra le squalifiche. Un riproduttore pauroso o reattivo è un problema, non una sfumatura.

E l’ultima domanda riguarda voi, non il cane: hai un compito da dargli tutti i giorni? Se la risposta è no, questa è la razza sbagliata, per quanto sia bella.