Norsk Elghund Nero

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Norsk Elghund Nero in breve

Il Norsk Elghund Nero è la versione nera e più piccola del cane norvegese da caccia all’alce: 46-49 cm nei maschi, 43-46 nelle femmine, costruzione quadrata, mantello nero lucido e coda arrotolata stretta sul dorso. È nato nell’Ottocento perché i cacciatori volevano un cane più agile e meno visibile nel bosco fitto. Lo standard lo descrive in tre parole: senza paura, energico e coraggioso. In Italia non è mai nato.

TagliaMedia: 46-49 cm i maschi, 43-46 cm le femmine
Altezza al garreseMaschi 46-49 cm (ideale 47), femmine 43-46 (ideale 44)
PesoNon è nello standard: in genere fra 16 e 20 kg
Vita media12-15 anni
MantoDoppio: pelo di copertura ruvido e aderente, sottopelo lanoso e nero
ColoriNero lucido, con un po’ di bianco tollerato su petto e piedi
Livello di energiaAlta: è un cane da caccia costruito per la foresta
Adatto aCacciatori e persone molto attive: in Italia non esiste

Che cane è il Norsk Elghund Nero

Norsk Elghund Nero in piedi di profilo su un ring di esposizione

È un cane da caccia all’alce: l’utilizzazione ufficiale dice esattamente questo. Sta nel gruppo 5, sezione dei cani nordici da caccia, e ha una particolarità nello standard: la prova di lavoro è prevista solo per i paesi nordici.

Lo riconoscete dall’insieme: spitz quadrato, nero lucido, orecchie erette e appuntite, coda corta e grossa arrotolata stretta sul dorso, e quella che lo standard chiama fiera elevazione del collo.

Quanto è grande: 46-49 cm i maschi, con 47 come ideale, e 43-46 le femmine, per un peso fra i 16 e i 20 chili.

Cosa chiede: due ore al giorno fra movimento e naso, e la possibilità di stare fuori. Non è un cane da appartamento in città.

Cosa lo rende speciale: la ragione per cui esiste. È stato selezionato nero e più piccolo del cugino grigio perché così è più agile e meno visibile nel bosco, e arriva più vicino all’alce.

Da sapere prima: abbaia, perché l’abbaio è il modo in cui blocca la preda; si allontana, perché lavora libero e decide da solo; e in Italia, semplicemente, non si trova.

In compenso è un cane sano, pulito, rustico e longevo, che in casa è tranquillo e silenzioso e che non chiede nessuna toelettatura.

Storia ed origine del Norsk Elghund Nero

Dipinto di Bruno Liljefors del 1917 con un alce e un elghund grigio nel bosco

Il Norsk Elghund Nero non nasce da un’idea di eleganza, ma da un problema pratico di caccia. Viene dagli spitz delle zone di confine fra Norvegia e Svezia, e all’inizio dell’Ottocento dentro quella popolazione cominciarono a comparire linee di cani neri pieni, spesso reincrociati con l’elghund grigio.

La ragione della selezione è documentata: i cacciatori notarono che i cani neri e più piccoli erano più agili e meno visibili nel bosco fitto, e riuscivano ad avvicinarsi all’alce più silenziosamente. In una foresta di conifere, con poca luce, un cane nero si muove meglio di uno grigio chiaro.

Nel 1877 l’associazione dei cacciatori norvegesi tenne la prima esposizione canina, da cui parte la formalizzazione degli standard. Il problema, per i neri, arrivò subito: alla fine dell’Ottocento lo standard dell’elghund prevedeva solo il grigio, e chi allevava i neri continuò a farlo fuori dai registri principali.

Il riconoscimento come razza distinta è arrivato in area nordica ed è quello che vale per la FCI – Nero 268, Grigio 242 – ma non fuori dall’Europa: l’AKC non lo riconosce come razza a sé. Nella pagina ci sono anche i due modi di cacciare l’alce, il bandhund e il loshund, e i dipinti scandinavi che raccontano questo lavoro.

Carattere e descrizione del Norsk Elghund Nero

Cucciolo di Norsk Elghund Grigio in un box con la ciotola

Il capitolo del comportamento è uno dei più corti di tutta la nomenclatura FCI. Tre parole: senza paura, energico e coraggioso. Il resto sta nell’utilizzazione, che dice cane da caccia all’alce: e tenere fermo un animale da mezza tonnellata, per un cane da diciotto chili, spiega bene cosa voglia dire senza paura.

Lavora in due modi: da bandhund, al guinzaglio, seguendo la traccia in silenzio, e da loshund, libero, trovando l’alce e tenendolo fermo abbaiando finché arriva il cacciatore. In casa, invece, è un cane tranquillo che dorme e non chiede attenzioni.

Morfologicamente è uno spitz quadrato – l’altezza al garrese è uguale alla lunghezza del corpo – alto 46-49 cm nei maschi, con la coda corta e grossa arrotolata stretta sul dorso e il mantello nero lucido, più corto e aderente di quello del cugino grigio.

Nella pagina ci sono anche il confronto completo con il Norsk Elghund Grigio – due razze distinte per la FCI, un colore solo per l’AKC – e un capitolo salute scritto con onestà: i dati sanitari disponibili riguardano il Grigio, e non vanno trasferiti al Nero senza prove.

Addestramento ed educazione del Norsk Elghund Nero

Norsk Elghund Nero presentato in stand con la coda arrotolata sul dorso

Con uno spitz da caccia nordico i temi sono sempre gli stessi. Il richiamo: questo cane è stato selezionato per lavorare libero e decidere da solo, quindi in bosco non sarà mai affidabile al cento per cento. Si allena per anni con la longhina, si scioglie solo dove ci si può permettere, e microchip e GPS non sono un lusso.

La voce: l’abbaio è lo strumento con cui blocca un alce, quindi non sparisce perché il cane vive in una villetta. Lo standard però elenca fra i difetti un cane stressato, nervoso, che abbaia, e la distinzione è proprio quella: la voce di lavoro non è l’abbaio da noia, che è un sintomo.

Il movimento: due ore al giorno fra gambe e naso. Le attività adatte sono dog trekking, nose work, pista di sangue – la cosa più vicina al suo mestiere – e canicross, evitando il caldo, perché è un cane nero con doppio pelo pensato per la Norvegia.

Nella pagina trovate anche la convivenza con gli altri animali e i cinque errori tipici, a partire da quello che vale per tutte le razze poco conosciute: prenderlo per il colore.

Allevamento del Norsk Elghund Nero

Norsk Elghund Nero visto di profilo su un tappeto azzurro

In Italia il Norsk Elghund Nero non esiste: le API dell’ENCI, sul codice 268, registrano zero nascite e zero affissi. E non è solo un problema italiano: la razza è poco comune anche in Norvegia e rarissima fuori dalla Scandinavia.

Chi lo vuole parte dalla Norvegia, dove la razza vive e dove esistono le prove di lavoro sull’alce – previste dallo standard FCI, ma valide solo nei paesi nordici. Alla spesa del cucciolo vanno aggiunti viaggio e pratiche, fra i 300 e i 600 euro.

Cosa chiedere: il pedigree, le lastre ufficiali di anche e gomiti e la visita oculistica dei riproduttori. Sul Grigio sono documentate displasia, atrofia progressiva della retina e una nefropatia familiare: dati che riguardano l’altra varietà, ma che rendono quelle domande ancora più sensate.

E c’è un consiglio pratico da dare: se quello che vi interessa è il tipo di cane e non il colore, il Norsk Elghund Grigio fa lo stesso mestiere, ha lo stesso carattere ed è molto più facile da trovare. Nella pagina ci sono i costi reali e cosa guardare in una cucciolata.

Alimentazione

Per saperne di più sull’alimentazione del proprio cane consigliamo di visitare la pagina dedicata all’alimentazione, con le indicazioni valide per tutte le razze.

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Attività di un Norsk Elghund Nero

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di sangue

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione mentale