Norfolk Terrier
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Norfolk Terrier in breve
Il Norfolk Terrier è uno dei terrier più piccoli: altezza ideale 25 centimetri e circa 5 chili, con pelo duro, fil di ferro nei colori rosso, grano, nero focato o brizzolato, e le orecchie cadenti a V che lo distinguono dal Norwich. Carattere, con le parole dello standard: un demonio per la sua mole… amorevole, non litigioso, vivace e senza paura. Vive 12-15 anni.
Che cane è il Norfolk Terrier

È un terrier da lavoro della campagna inglese, nato come comune cane da fattoria e usato non solo su volpi o tassi, ma anche su topi. Lo standard lo descrive basso sugli arti, perspicace, compatto e forte.
Lo riconoscete dalle orecchie a V ripiegate in avanti sulle guance, dal pelo duro come fil di ferro e dai leggere baffi e sopracciglia che gli danno l’espressione da vecchio saggio in miniatura.
Cosa chiede: circa un’ora al giorno fra movimento e testa, una spazzolata a settimana e lo stripping due o tre volte l’anno, che è l’impegno vero della razza.
Cosa lo rende speciale fra i terrier: è non litigioso, e lo dice il suo standard. Va d’accordo con gli altri cani, con i bambini e con la vita in appartamento, pur restando un demonio per la sua mole.
In Italia si trova: 285 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni e sette affissi. La domanda da fare all’allevatore prima di tutte riguarda il cuore.
Storia ed origine del Norfolk Terrier

Lo standard non cerca nobiltà: tornando indietro agli inizi e alla metà del 1800, non troviamo tale distinzione; questo terrier era solo un comune cane da fattoria della campagna inglese orientale. Fra i suoi antenati elenca Glen of Imaal, rossi Cairn Terrier e Dandie Dinmont.
Il mestiere: un tipico terrier a gambe corte… usato non solo su volpi o tassi, ma anche su topi. Ha una meravigliosa disposizione alla caccia, è assolutamente senza paura ma non è attaccabrighe. E in esposizione lo standard accetta le onorevoli cicatrici riportate sul lavoro.
La storia più curiosa è quella del nome. Il Norwich Terrier fu registrato dal Kennel Club nel 1932 in due varietà, a orecchie cadenti e a orecchie erette. Le razze furono separate nel 1964, e quella con le orecchie cadenti prese il nome di Norfolk, dalla contea di cui Norwich è il capoluogo.
In Italia il Norfolk se la passa bene: 285 cuccioli iscritti all’ENCI in dieci anni, con numeri stabili e il massimo proprio nel 2024, e sette affissi attivi.
Carattere e descrizione del Norfolk Terrier

È uno dei terrier più piccoli: altezza ideale di 25 centimetri e circa 5 chili, basso sugli arti, perspicace, compatto e forte, con il dorso corto e la linea dorsale che resta orizzontale anche in movimento. Lo standard accetta le onorevoli ferite da lavoro.
Le orecchie sono la sua carta d’identità: a forma di V… ricadono in avanti, aderenti alle guance. È l’unica vera differenza con il Norwich Terrier, che li porta eretti. Il pelo è duro, fil di ferro e diritto, nei colori rosso, grano, nero focato o brizzolato.
Il carattere sta in una frase che vale un trattato: un demonio per la sua mole. Di temperamento amorevole, non litigioso, di robusta costituzione. Vivace e senza paura. Nella pagina trovi anche quanto vive e il problema sanitario numero uno della razza, la malattia della valvola mitrale, che spesso è silente.
Addestramento ed educazione del Norfolk Terrier

È un terrier facile, per gli standard del gruppo: lo standard lo definisce amorevole e non litigioso, sveglio e collaborativo. Il metodo è il rinforzo positivo con sessioni brevi, perché è perspicace e si annoia in fretta. La pagina parte dai primi mesi, che con cinque chili di terrier sono decisivi.
La prima priorità è insegnargli a stare a terra e camminare. Cinque chili sono pochi, la tentazione di portarlo in braccio è forte, e un cane portato in braccio non impara a gestire il mondo. C’è il capitolo dell’abbaio e della vita in appartamento, dove il Norfolk è eccellente: non ha bisogno di un giardino e con due uscite al giorno sta bene. C’è quanto movimento serve, circa un’ora al giorno fra corpo e testa, diviso in due uscite: non è un cane da maratone, ma resta un terrier da tana con un motore serio. Ci sono le attività adatte, dai giochi di naso alle piste in giardino. C’è la gestione del pelo, e qui c’è l’errore numero uno dei terrier a pelo duro: tosarlo invece di strapparlo, perché il pelo ricresce morbido e il colore si spegne. Lo standard su quel punto è esplicito. Ci sono gli altri errori tipici e la convivenza con gli animali piccoli di casa. Se cerchi un terrier piccolo e sociale, qui trovi come impostarlo bene.
Allevamento del Norfolk Terrier

In Italia il Norfolk Terrier è una delle razze rare messe meglio: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 285 cuccioli, con una serie stabile fra i venti e i trenta l’anno e il massimo del decennio nel 2024 (36).
Gli affissi attivi sono sette: due in Veneto (Padova), due in Piemonte (Cuneo e Torino), poi Lombardia, Umbria e Lazio. Con questi numeri il cucciolo si trova.
Un cucciolo iscritto al libro genealogico costa da 1.500 a 2.200 euro. Il mantenimento è basso, 40-60 euro al mese, ma va messo in conto lo stripping, 40-70 euro ogni quattro o sei mesi.
La domanda sanitaria da fare prima di tutte riguarda il cuore: la malattia della valvola mitrale è il problema principale della razza ed è spesso silente. Il club di razza chiede l’esame cardiaco anche sui riproduttori giovani, ripetuto ogni uno o due anni, più rotule e visita oculistica.


