Carattere e descrizione del Kromfohrlander
Il cane da compagnia tedesco con due peli: taglia, maschera simmetrica, salute
Il Kromfohrlander è un cane da compagnia tedesco di taglia media – 38-46 cm, 11-16 kg nei maschi – che esiste in due varietà: a pelo ruvido, con la barba, e a pelo liscio, senza. Lo standard lo descrive adattabile, docile e vivace, con un po’ di istinto venatorio.
In questa pagina: quanto è grande, le due varietà di pelo, la maschera bianca e marrone che è la sua firma, il carattere, la salute – che in questa razza è il capitolo più importante – e il confronto con i suoi due antenati.
Sommario
Il Kromfohrlander in breve
Razza tedesca, gruppo 9 (cani da compagnia) sezione 10 – una sezione FCI dedicata a lei sola – senza prova di lavoro, standard FCI 192. Altezza 38-46 cm, peso 11-16 kg nei maschi e 9-14 nelle femmine. Due varietà di pelo, ruvido e liscio, fondo bianco con macchie marroni e una maschera simmetrica divisa da una lista bianca. Nasce nel 1945 vicino a Siegen ed è riconosciuta dal 1955. In Italia non è mai stata registrata.
Com’è fatto un Kromfohrlander

Le misure sono semplici perché lo standard non distingue fra i sessi in altezza: da 38 a 46 cm al garrese. Il peso invece sì: 11-16 kg nei maschi e 9-14 nelle femmine. È un cane di taglia media, leggero e agile.
Il corpo è appena più lungo che alto, con la linea superiore dritta, il dorso forte, la groppa appena inclinata e il petto moderatamente largo e profondo, con lo sterno all’altezza dei gomiti.
La testa ha il cranio leggermente arrotondato, senza protuberanza frontale, e uno stop ben definito. Il tartufo è preferibilmente nero, ma il marrone è ammesso – un dettaglio che nelle razze da compagnia moderne raramente si concede.
Sugli occhi c’è una squalifica da conoscere: gli occhi azzurri escludono il cane dalla riproduzione.
E c’è una curiosità istituzionale che dice molto su questa razza: nella nomenclatura FCI occupa la sezione 10 del gruppo 9, una sezione che si chiama Kromfohrlander e che contiene solo lei. Non ha parenti stretti con cui condividere una casella.
Il motivo è la sua origine: non discende da un gruppo di cani simili, ma da due razze diverse – il Fox Terrier a pelo ruvido e il Grand Griffon Vendéen – incrociate per caso nel 1945.
Le due varietà: pelo ruvido e pelo liscio

Il Kromfohrlander esiste in due varietà separate, e la differenza è visibile a colpo d’occhio: quella a pelo ruvido ha la barba, quella a pelo liscio no.
Nella foto: la varietà a pelo ruvido, quella con la barba.
Le lunghezze, però, sono le stesse per entrambe, e lo standard le dà in centimetri: sul garrese e sul dorso il pelo non deve superare i sette centimetri, sui fianchi resta intorno ai tre. Sotto c’è un sottopelo corto e morbido.
Nel ruvido il pelo è più duro su dorso e arti che sui fianchi, e più lungo su faccia e muso – da lì la barba. Nel liscio il pelo è aderente al corpo e resta più lungo su orecchie, arti e coda.
La conseguenza pratica riguarda la toelettatura: il ruvido va strippato ogni due o tre mesi, il liscio praticamente non chiede niente oltre alla spazzola. Chi non ha voglia di toelettature, in questa razza, ha una scelta.
Le due varietà si possono incrociare fra loro, e nella stessa cucciolata possono nascere cuccioli di entrambi i tipi. In una razza con una base genetica strettissima non è un dettaglio: è una risorsa.
Il colore e la maschera simmetrica

Il mantello ha una regola di base semplice – fondo bianco con macchie o una sella dal marrone chiaro al marrone molto scuro – e una regola sulla testa che è la vera firma della razza.
Sulla testa le macchie marroni stanno su guance, sopra gli occhi e orecchie, e devono essere divise il più simmetricamente possibile da una lista bianca che arriva alla fronte o alla nuca senza interruzioni.
Lo standard la chiama maschera simmetrica con lista, ed è il tratto che rende riconoscibile un Kromfohrlander anche in una fotografia di gruppo.
Un dettaglio tecnico sui colori: con il sottopelo marrone le punte dei peli possono essere nere. È il motivo per cui alcuni soggetti sembrano avere una sella scura sfumata.
Quello che invece non si vede in questa razza sono i colori delle razze cugine: niente tricolore da fox terrier con il nero pieno, niente mantelli grigi o fulvi. La tavolozza è bianco e marrone, e basta.
Nei cuccioli le macchie sono già al loro posto: la maschera si vede a otto settimane, e un cucciolo con la testa tutta bianca o tutta marrone non sarà tipico.
Il carattere del Kromfohrlander
Lo standard dedica al carattere una frase sola, ma sceglie bene le parole: adattabile, docile e vivace cane da compagnia e da casa, un po’ riservato con gli estranei, con un po’ di istinto venatorio. Aggressività e timidezza non desiderate.
Adattabile è la parola che spiega il suo successo in Germania: sta bene in appartamento e in campagna, in una famiglia con bambini e con una persona sola. Non ha esigenze estreme di movimento e non ha bisogno di un lavoro.
Docile, in un cane che discende da un fox terrier, non era garantito: qui la selezione ha premiato la collaborazione. È un cane che impara volentieri, che risponde bene al rinforzo positivo e che non passa la vita a testare i limiti.
Riservato con gli estranei va letto come un pregio: non è un cane che salta addosso a tutti, e non è nemmeno un cane che si nasconde. La timidezza, nello standard, è squalificante – e la ripetizione (compare due volte nel testo) dice che il problema è stato reale nella razza.
Quel po’ di istinto venatorio è l’eredità del Grand Griffon Vendéen: non è un segugio, ma è un cane che annusa, che si interessa alle tracce e che con un gatto sconosciuto potrebbe partire. Il richiamo va allenato.
Con la famiglia è affettuoso e attaccato, e alcuni soggetti tendono a legarsi molto a una sola persona. Con i bambini funziona bene, se i bambini rispettano un cane da dodici chili.
E poi c’è la voce: il Kromfohrlander avvisa. Non è un abbaiatore compulsivo, ma è un cane da casa che segnala chi arriva, e in condominio va gestito.
La salute: il capitolo più importante

Su questa razza il capitolo salute non è un elenco di possibilità remote: è la conseguenza diretta della sua storia. Il Kromfohrlander nasce nel 1945 da due cani e viene costruito con la consanguineità. Una base genetica così stretta si paga.
Il problema con un nome tutto suo è l’ipercheratosi ereditaria dei cuscinetti, la HFH: una mutazione del gene FAM83G che fa ispessire e indurire i cuscinetti, che poi si spaccano, si infettano e fanno male, con le unghie che crescono deformi. Esiste il test del DNA, e i genitori vanno testati.
Il secondo è la malattia di von Willebrand di tipo I, un difetto della coagulazione. In questa razza uno studio del 2019 ha mostrato che si trasmette in modo autosomico dominante a penetranza incompleta, cosa insolita: anche i portatori possono avere problemi. C’è il test del DNA, e va detto al veterinario prima di qualsiasi intervento.
Poi ci sono i problemi segnalati senza test disponibile: epilessia, cataratta ereditaria, cistinuria – i calcoli urinari da cistina – e malattie autoimmuni come l’anemia emolitica immunomediata e la poliartrite.
Non è una lista che deve spaventare chi vuole un Kromfohrlander: è una lista che deve orientare le domande all’allevatore. I due test del DNA disponibili sono il minimo, e il coefficiente di consanguineità della cucciolata è la seconda domanda da fare.
La longevità, nonostante tutto, è buona: 13-15 anni. Ed è la ragione per cui la razza, in Germania, ha una comunità di appassionati fedelissima.
Fox Terrier e Grand Griffon: i due antenati

Lo standard FCI, nei cenni storici, dichiara gli antenati per nome: la razza deve il suo temperamento e il suo carattere adorabili ai suoi antenati, il Fox Terrier a pelo ruvido e il Grand Griffon Vendéen.
Nella foto: un Fox Terrier a pelo ruvido. Non è un Kromfohrlander, è una delle due razze da cui discende – e la somiglianza si vede.
Dal Fox Terrier vengono la taglia, il bianco con le macchie, il pelo ruvido con la barba e quella vivacità che lo standard chiama high-spirited.
Dal Grand Griffon Vendéen – un segugio da cinghiale di 62-68 cm – vengono l’aria da cane rustico, il tipo di pelo e quel po’ di istinto venatorio che il Kromfohrlander conserva.
Il paragone che la gente fa più spesso, però, è un altro: il Jack Russell Terrier. Somigliano per il bianco con le macchie, ma il Jack è un terrier da lavoro sotto terra, più piccolo e con un motore completamente diverso.
La differenza più utile da capire è questa: il Kromfohrlander è l’unico dei tre che sia stato selezionato per stare in casa e non per lavorare. È scritto nella sua utilizzazione ufficiale: cane da compagnia e da casa.
A chi è adatto il Kromfohrlander

È adatto a chi cerca un cane di famiglia di taglia media, allegro, adattabile e senza esigenze estreme. Non serve un giardino grande, non serve un lavoro, non serve uno sport: serve una famiglia che lo tenga in casa e lo porti fuori ogni giorno.
Va bene in appartamento, con un’ora o un’ora e mezza di movimento al giorno e qualche attività di testa. Va bene per famiglie con bambini abbastanza grandi da rispettarlo, e per persone sole che possono dedicargli tempo.
Va bene anche per chi vuole fare qualcosa col cane senza ambizioni agonistiche: rally obedience, nose work, attivazione mentale, dog trekking. È docile e impara volentieri.
Non va bene per chi sta fuori tutto il giorno: è un cane da casa, e la casa senza le persone non gli interessa. Non va bene per chi vuole un cane silenzioso, perché avvisa. E non va bene per chi cerca un cane sportivo con un motore da working dog.
C’è però un ostacolo concreto: in Italia la razza non c’è. Le API dell’ENCI, sul codice 192, registrano zero nascite e zero affissi. Chi ne vuole uno guarda alla Germania, dove la razza è nata e dove ha il suo club.
E c’è un tema che va affrontato prima di innamorarsi: la salute. Con una base genetica che parte da due cani del 1945, i test del DNA e le domande sulla consanguineità non sono pignoleria, sono il modo di comprare bene (se ne parla nella pagina allevamento).

