Fox Terrier a Pelo Ruvido
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Fox Terrier a Pelo Ruvido in breve
Il Fox Terrier a Pelo Ruvido è il terrier britannico con la barba e le sopracciglia, nato per stanare la volpe: non supera i 39 centimetri e pesa idealmente 8,25 chili, con l’altezza al garrese quasi uguale alla lunghezza del corpo. Pelo denso e molto duro di 2-4 centimetri con sottopelo, da strippare e mai da tosare, con il bianco che predomina. Carattere sveglio, veloce in azione, sempre sul chi vive alla minima provocazione. Vive 13-15 anni.
Che cane è il Fox Terrier a Pelo Ruvido

È un terrier da tana inglese, selezionato per seguire i cavalli nella caccia alla volpe e per entrare a stanarla. Sotto la barba e le sopracciglia che lo hanno reso famoso c’è un cane da lavoro vero: otto chili di muscoli, coraggio e reattività.
Lo riconosci per il profilo quadrato, la testa lunga con lo stop appena accennato, le orecchie a V ripiegate in avanti e il mantello bianco con la sella nera o le focature. Il pelo è duro e va strippato tre o quattro volte l’anno: è la differenza pratica principale con il fratello a pelo liscio.
Il carattere sta in una riga dello standard: sveglio, veloce in azione, sempre sul chi vive alla minima provocazione, amichevole, socievole e senza paura. Con le persone è allegro e teatrale, con i cani grossi non si tira indietro, con gli animali piccoli non si fida mai.
Cosa chiede: circa un’ora e mezza al giorno fra movimento e testa, un giardino recintato, la pazienza di convivere con l’abbaio e l’impegno regolare dello strippaggio. In cambio perde pochissimo pelo in casa.
È anche la razza più premiata della storia del Westminster, con quindici Best in Show, ed è stato il cane di un re e di mezzo cinema americano. In Italia oggi è una nicchia: 1.287 cuccioli in dieci anni e diciassette affissi.
Storia ed origine del Fox Terrier a Pelo Ruvido

Il Fox Terrier nasce nell’Inghilterra della caccia alla volpe, come terrier al seguito delle mute di segugi: piccolo abbastanza da entrare in tana, atletico abbastanza da stare dietro ai cavalli, e bianco per non essere scambiato per la preda. Lo standard comune nasce nel 1876, e per più di un secolo il pelo ruvido e il pelo liscio restano due varietà della stessa razza.
Poi arriva la fama, e in questa razza è una storia a parte. Caesar, il fox terrier a pelo ruvido di re Edoardo VII, dopo la morte del sovrano nel 1910 cammina nel corteo funebre davanti a nove re: le fotografie fanno il giro del mondo. Negli anni Trenta Skippy interpreta Asta nei film americani di The Thin Man, e in Europa Milou, il cane di Tintin, è un fox terrier a pelo ruvido.
C’è infine un primato che nessuno insidia: è la razza che ha vinto più Best in Show al Westminster, quindici volte, con lo Scottish Terrier secondo a otto. Le ultime due vittorie sono del 2014 e del 2019. Nella pagina trovi tutta la storia, i nomi e le date.
Carattere e descrizione del Fox Terrier a Pelo Ruvido

Lo standard lo vuole quadrato: l’altezza al garrese quasi uguale alla lunghezza del corpo, non oltre i 39 centimetri, per un peso ideale di 8,25 chili. E usa un’immagine che resta: ossatura e forza concentrate in un piccolo volume; in stazione somiglia a un cavallo da caccia.
La testa ha lo stop leggero, le guance asciutte, le orecchie a V ripiegate in avanti (quelle a rosa o a tulipano sono difetti) e occhi che lo standard descrive come pieni di fuoco ed intelligenza. Il pelo è denso e molto duro, da 2 centimetri sulle spalle a 4 sul dorso, con sottopelo, e sulle mascelle è crespo: è la barba, prevista dallo standard per dare forza al muso. Va strippato, mai tosato.
I colori ammessi partono tutti dal bianco predominante, con macchie nere, nere e fulve o focate. Sul carattere lo standard aggiunge tre parole che il liscio non ha: sempre sul chi vive alla minima provocazione. Nella pagina trovi le vignette dei colori, il confronto fra le due varietà e la salute: vive 13-15 anni, con la PLL come problema ereditario numero uno, per fortuna con test del DNA.
Addestramento ed educazione del Fox Terrier a Pelo Ruvido

Impara in pochissime ripetizioni ma esegue solo se ne conviene: servono rinforzo positivo, premi buoni e sessioni brevissime, tre minuti alla volta. Le priorità dei primi mesi sono la socializzazione con gli altri cani, il richiamo e la calma, cioè imparare a spegnersi e a stare da solo.
Le tre certezze della razza sono abbaio, buche e inseguimento: il primo si indirizza, le seconde si assegnano a un angolo di giardino, il terzo si gestisce col guinzaglio nelle zone aperte. C’è poi un pezzo di educazione che in questa razza è obbligatorio: abituarlo da cucciolo al tavolo da toelettatura, perché lo strippaggio lo accompagnerà per tutta la vita.
Il conto è di circa un’ora e mezza al giorno fra movimento e testa. Gli sport adatti sono agility, flyball, nose work, hoopers e dog trekking: cammina in montagna quanto un cane il doppio di lui.
Allevamento del Fox Terrier a Pelo Ruvido

In Italia il Fox Terrier a Pelo Ruvido si trova, ma è in calo: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha iscritto 1.287 cuccioli, passando dai 189 del 2015 agli 81 del 2024. Gli affissi attivi sono diciassette, distribuiti da Nord a Sud: è il più diffuso dei due fox terrier, visto che il pelo liscio nello stesso periodo si è fermato a 613 cuccioli.
Un cucciolo con pedigree costa fra gli 800 e i 1.500 euro, con punte più alte per le linee da esposizione. Il mantenimento è quello di un cane da otto chili, 50-80 euro al mese, più la voce che distingue questa razza dal cugino: lo strippaggio, indicativamente 50-80 euro a seduta se lo fa il toelettatore, tre o quattro volte l’anno, oppure gratis se impari a farlo tu.
Il test da pretendere è quello della PLL (lussazione primaria del cristallino, gene ADAMTS17) su entrambi i genitori. Poi la valutazione delle rotule, il test BAER per l’udito nei cuccioli molto bianchi e una domanda diretta sull’epilessia in famiglia, che non ha un test e si affronta solo con la trasparenza dell’allevatore.


