Griffone di Bruxelles
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Griffone di Bruxelles in breve
Il Griffone di Bruxelles è il più conosciuto dei tre piccoli cani belgi: pelo ruvido, colore rosso, 3,5-6 kg, barba, muso da un centimetro e mezzo e un’espressione che lo standard definisce quasi umana. Discende dallo Smousje di Bruxelles, cane da guardia alle carrozze e cacciatore di topi. Lo standard lo descrive attento, fiero, molto attaccato al proprietario, molto vigile. In Italia ne nascono circa quaranta all’anno.
Che cane è il Griffone di Bruxelles

È un piccolo cane da guardia e da compagnia belga, gruppo 9 sezione 3. È uno dei tre piccoli cani belgi che condividono un solo standard e si distinguono soltanto per pelo e colore: il Bruxellois è quello ruvido rosso.
Lo riconoscete dalla testa: grande rispetto al corpo, cranio rotondo, stop molto pronunciato, barba e mustacchi, occhi grandi e rotondi bordati di nero, e un muso che per standard non supera 1,5 cm.
Quanto è piccolo: lo standard indica soltanto il peso, da 3,5 a 6 kg. L’altezza non compare, e nella pratica parliamo di venti centimetri circa.
Cosa chiede: presenza. È un cane fatto per stare con le persone e soffre la solitudine più di molti altri. Il movimento è poco – un’ora al giorno distribuita – ma la compagnia non è negoziabile.
Cosa lo rende speciale: è un cane piccolo con la testa di un cane grande. Fa agility, rally obedience, trick dog e pet therapy, e chi lo tratta come un soprammobile si perde la parte migliore.
Da sapere prima: è un brachicefalo con la bocca prognata – la razza è undershot, scrive lo standard – e sulla razza esiste uno studio del 2014 che ha trovato la malformazione tipo Chiari nel 65% dei soggetti esaminati e la siringomielia nel 52%.
In Italia è il più diffuso dei tre piccoli belgi: 436 cuccioli in dieci anni e tredici affissi.
Storia ed origine del Griffone di Bruxelles

Di questa razza conosciamo i nomi dei primi due cani iscritti: Topsy e Foxine, registrati nel 1883 nel libro genealogico belga con i numeri 163 e 164. Prima esistevano da secoli senza documenti, come Smousje: il piccolo cane a pelo ruvido delle stalle di Bruxelles.
Il mestiere era doppio e spiega il carattere di oggi: guardia alle carrozze e caccia ai topi nelle stalle. Nell’Ottocento arrivano gli incroci che cambiano la faccia della razza: il Ruby King Charles Spaniel porta il cranio rotondo e gli occhi grandi, il Carlino il muso schiacciato e il pelo corto nero.
Verso il 1900 la razza diventa popolare grazie all’interesse della regina Marie-Henriette del Belgio, e molti cani vengono esportati: sono quelli, tornati dall’Inghilterra e dall’America, che salveranno la razza dopo le due guerre mondiali.
Nella pagina dedicata trovi anche il confronto con le immagini d’epoca – una fotografia del 1915, una tavola del 1910 con carlino, griffone e pechinese, un dipinto di Frances C. Fairman – e i numeri italiani: 436 cuccioli in dieci anni e tredici affissi.
Carattere e descrizione del Griffone di Bruxelles

Il Griffone di Bruxelles è il piccolo belga rosso a pelo ruvido: 3,5-6 kg – lo standard indica solo il peso, non l’altezza – corpo praticamente quadrato e, dice lo standard, un cane che attira l’attenzione per la sua espressione quasi umana.
La testa è la parte che conta: cranio largo e rotondo, stop molto pronunciato, muso che non deve superare 1,5 cm, tartufo nero allo stesso livello degli occhi e la bocca prognata – la razza è undershot, scrive lo standard, e la lingua permanentemente visibile squalifica.
Il colore è rosso, con un po’ di nero ammesso solo nella barba. Qualsiasi macchia bianca squalifica, come il grigio, il blu focato, il marrone focato e il fegato. Il pelo è ruvido e va strippato a mano, non rasato.
Il carattere, secondo lo standard, è quello di un cane equilibrato, attento, fiero, molto attaccato al proprietario, molto vigile, né timido né aggressivo. Nella pagina dedicata trovi anche il capitolo salute con i numeri dello studio del 2014 su Chiari e siringomielia e le differenze fra le tre razze belghe.
Addestramento ed educazione del Griffone di Bruxelles

È un cane piccolo con la testa che funziona: impara in fretta e vuole stare con te. Il rischio è quello di tutti i cani da cinque chili, cioè che nessuno gli insegni niente perché tanto è piccolo.
La prima cosa da insegnare è stare da solo, perché lo standard lo descrive molto attaccato al proprietario e quell’attaccamento, non gestito, diventa ansia da separazione. Si allena da cucciolo, per gradi, senza scene all’uscita.
Poi vengono il guinzaglio con la pettorina, la gestione degli incontri con i cani grandi – questo è un cane fiero che non si tira indietro – e l’abbaio, che è il suo mestiere storico: non si azzera, gli si mette un limite.
E poi c’è la parte divertente: è un cane sportivo. Agility con salti a misura, rally obedience, trick dog, nose work, dog parkour in versione mini. Con due limiti da rispettare sempre: il caldo, perché è un brachicefalo, e i salti dal divano, per la rotula.
Allevamento del Griffone di Bruxelles

In Italia il Griffone di Bruxelles è il più diffuso dei tre piccoli belgi: 436 cuccioli registrati dall’ENCI in dieci anni e tredici affissi. Un cucciolo con pedigree costa indicativamente fra i 1.200 e i 2.000 euro, e il prezzo si spiega con cucciolate di due o tre cuccioli e cesarei frequenti.
Un consiglio che vale solo per queste razze: cerca anche fra gli allevatori di Griffone Belga e di Petit Brabançon. Le tre razze hanno un unico standard e un unico patrimonio genetico, e dalla stessa cucciolata possono nascere cuccioli di razze diverse.
Le domande da fare riguardano la testa e la salute: come respirano i genitori sotto sforzo, se ci sono stati problemi agli occhi, e se in famiglia si sono visti casi di dolore cervicale o grattamento a vuoto, i segni che nella razza si associano alla siringomielia.
Nella pagina dedicata trovi la tabella completa dei costi – compresa la toelettatura a mano ogni due o tre mesi – e i sette controlli da fare in una cucciolata, dal colore del pelo alla chiusura della bocca.


