Carattere e descrizione del Griffone di Bruxelles

Il piccolo belga rosso: 3,5-6 kg, muso da 1,5 cm e un’espressione quasi umana

Il Griffone di Bruxelles è il più conosciuto dei tre piccoli cani belgi: pelo ruvido, colore rosso, 3,5-6 kg, con la barba, il muso schiacciato e quella che lo standard chiama senza mezzi termini un’espressione quasi umana.

In questa pagina: quanto è piccolo, la testa con il muso da un centimetro e mezzo e la bocca prognata, il rosso e le sue regole, il carattere, la salute – compreso lo studio del 2014 sulla siringomielia – e le differenze con le razze sorelle.

Sommario

Il Griffone di Bruxelles in breve

Razza belga, gruppo 9 sezione 3 (piccoli cani belgi), senza prova di lavoro, standard FCI 80. È un piccolo cane da guardia e da compagnia che discende dallo Smousje di Bruxelles e che nell’Ottocento ha preso sangue di King Charles Spaniel e di Carlino. Peso 3,5-6 kg, pelo ruvido, colore rosso con un po’ di nero ammesso solo nella barba. In Italia è il più diffuso dei tre: 436 cuccioli in dieci anni e tredici affissi.

TagliaPiccolissima: lo standard indica solo il peso, da 3,5 a 6 kg
Altezza al garreseNon indicata dallo standard: in pratica 18-25 cm
PesoDa 3,5 a 6 kg
Vita media12-15 anni
MantoPelo ruvido con sottopelo, leggermente ondulato, tosato a mano
ColoriRosso o rossastro, con un po’ di nero ammesso solo nella barba
Livello di energiaMedia: vivace e giocoso, ma si accontenta di uscite brevi e frequenti
Adatto aAppartamento, città, chi cerca un cane piccolo da vivere addosso

Com’è fatto un Griffone di Bruxelles

Griffone di Bruxelles rosso visto di profilo con la coda intera

Lo standard – che è lo stesso per le tre razze belghe – descrive un piccolo cane da compagnia; intelligente, equilibrato, attento, fiero, robusto, praticamente quadrato; con buona ossatura ma elegante nel movimento e nella costruzione. E poi la frase che spiega tutto: attira l’attenzione per la sua espressione quasi umana.

La particolarità è che lo standard non dà l’altezza: indica soltanto il peso, da 3,5 a 6 kg. Nella pratica sono cani alti fra i diciotto e i venticinque centimetri, ma il giudizio si fa sul peso e sulle proporzioni.

Le proporzioni chiedono un cane quadrato: la lunghezza del corpo praticamente uguale all’altezza al garrese. Il dorso è dritto, corto e forte, la groppa larga e piatta, il petto largo e disceso ai gomiti con lo sterno ben definito.

La coda è attaccata e portata alta. Lo standard prevede ancora la coda tagliata di due terzi, ma in Italia la caudectomia è vietata dal 2007: i cani che vedi qui hanno la coda intera, portata su con la punta verso il dorso senza toccarlo.

Sull’andatura c’è una nota che in un cane così piccolo sorprende: il movimento anteriore impettito – quel passo da cavallino che in alcune razze toy si cerca – e l’ambio sono difetti. Si vuole un movimento potente e parallelo.

L’insieme, nonostante i cinque chili, non deve essere fragile: lo standard usa la parola robusto e chiede buona ossatura. Un griffone non è un cane di porcellana.

CosaCosa dice lo standard FCI 80
Il pesoDa 3,5 a 6 kg: è la sola misura indicata
L’altezzaNon è nello standard: si giudicano peso e proporzioni
Le proporzioniLunghezza del corpo praticamente uguale all’altezza al garrese
La testaLa parte più caratteristica e più notevole del cane
L’espressioneQuasi umana: è la formula dello standard
Lo stopMolto pronunciato
Il musoNon deve superare 1,5 cm, tartufo compreso
Il tartufoNero, allo stesso livello degli occhi, con la punta rovesciata indietro
Di profiloMento, tartufo e fronte sullo stesso piano
La boccaPrognata: lo standard scrive che la razza è undershot

La testa: la parte che conta

Testa di Griffone di Bruxelles con la barba e il muso schiacciato visto di fronte

Lo standard è esplicito: la testa è la parte più caratteristica del corpo e la più notevole. Cranio largo e rotondo, fronte ben arrotondata, stop molto pronunciato, e un pelo ruvido, ritto e arruffato che sopra gli occhi e sul muso forma la maschera di questa razza.

Il muso ha una misura scritta: la parte davanti, tartufo compreso, non deve superare 1,5 cm. Il tartufo è nero, sta allo stesso livello degli occhi e ha la punta rovesciata indietro, così che di profilo mento, tartufo e fronte stiano sullo stesso piano.

La bocca è prognata: la mandibola è curvata verso l’alto, larga e sporge sulla mascella superiore. Lo standard lo dichiara come tipo, non come difetto – la razza è undershot – e aggiunge che larghezza e prominenza del mento sono estremamente importanti.

Attenzione però ai due limiti: la bocca deve restare chiusa, senza mostrare denti né lingua, e la lingua permanentemente visibile è squalificante. Lo è anche la mascella superiore che sporge su quella inferiore.

Gli occhi sono grandi, rotondi, ben distanziati, mai sporgenti, marroni il più scuri possibile e bordati di nero. Sono il tratto che dà l’espressione, e sono anche il punto debole di questa razza, come si vede nel capitolo salute.

Le orecchie sono piccole, attaccate alte e portate semierette, cadenti in avanti. Lo standard ammette anche quelli tagliati, puntuti ed eretti, come si vedono nelle fotografie d’epoca: in Italia il taglio è vietato, quindi da noi tutti i griffoni hanno le orecchie naturali.

Il rosso, e quanto nero è ammesso

Il colore è l’unica cosa che distingue questa razza dalle sorelle, e lo standard lo liquida in una riga: rosso, rossastro, e un po’ di nero è ammesso nelle furnishings, cioè nella barba e nei mustacchi.

Quel un po’ di nero è la ragione per cui molti griffoni rossi hanno la barba brizzolata o la maschera scurita: è normale e non è un difetto, purché resti confinato alla testa.

Il rosso in questa razza va dal fulvo caldo a un rosso più cupo. Non esiste una gradazione preferita nello standard: quello che conta è che sia un rosso e non un fulvo slavato.

Sul bianco la regola è severa e vale per tutte e tre le razze: pochi peli sul petto sono tollerati ma non ricercati, e qualsiasi macchia bianca è squalificante.

Fuori dalla lista squalifica tutto: grigio, blu focato, marrone focato, colore fegato. Se ti propongono un griffone blu o cioccolato come rarità, vi stanno vendendo un difetto.

E se il cane è nero o nero focato, semplicemente, non è questa razza: è un Griffone Belga. Se ha il pelo corto, è un Petit Brabançon. Tre nomi, un solo tipo di cane.

CosaCosa dice lo standard
Il coloreRosso o rossastro
Il neroUn po’ di nero è ammesso solo nelle furnishings, cioè nella barba
Il biancoPochi peli sul petto sono tollerati ma non ricercati
SqualificaQualsiasi macchia bianca
SqualificaGrigio, blu focato, marrone focato, colore fegato
Il tartufoSempre nero: quello depigmentato o di altro colore squalifica
Il Griffone BelgaStesso cane, colore nero o nero focato
Il Petit BrabançonStessi colori, ma pelo corto e maschera scura
Perché contaIl colore è la sola cosa che separa le tre razze belghe

Il pelo ruvido e la toelettatura

Griffone di Bruxelles rosso in piedi su un tavolo con il conduttore

Il pelo dei due griffoni – il Bruxellois e il Belga – è ruvido con sottopelo, naturalmente duro, leggermente ondulato, mai riccio, e – dettaglio che sorprende chi non conosce la razza – tosato. Lo standard usa la parola trimmed.

Tosato, però, non significa rasato: il pelo di questa razza si mantiene con lo stripping, cioè togliendo a mano il pelo morto. È il metodo che conserva la struttura dura del mantello, e va fatto ogni due o tre mesi.

Chi rasa un griffone con la macchinetta ottiene, per mesi, un pelo morbido e opaco che non è più quello della razza. È l’errore più comune, e lo fa spesso chi lo porta in una toelettatura generica.

Lo standard mette dei limiti anche sulla lunghezza: il pelo deve essere abbastanza lungo perché se ne apprezzi la struttura, ma un pelo troppo lungo distrugge il profilo del cane e non è ricercato. Il pelo setoso o lanoso è un difetto grave.

Le furnishings hanno un confine preciso: barba e mustacchi partono sotto l’asse tartufo-occhi e vanno da un orecchio all’altro, e sopra gli occhi il pelo forma le sopracciglia.

Il lato positivo di tutto questo: un griffone strippato perde pochissimo pelo in casa. Il lato pratico: la barba si sporca a ogni pasto, e conviene abituarsi a passarla con un panno.

Il carattere del Griffone di Bruxelles

Lo standard descrive il carattere in una frase: piccolo cane equilibrato, attento, fiero, molto attaccato al proprietario, molto vigile. Né timido né aggressivo.

Il tratto dominante è l’attaccamento. Questo cane vive addosso alle persone: ti segue da una stanza all’altra, ti osserva mentre lavori, si sistema accanto e non ha alcun interesse per una vita autonoma in giardino. È la definizione letterale di cane da compagnia.

Il molto vigile viene dal mestiere: questi cani facevano la guardia alle carrozze e tenevano le stalle libere dai topi. Avvisano, e non è un abbaio nevrotico ma un annuncio: qualcuno sta arrivando.

La fierezza è la cosa che diverte chi lo conosce: si muove e si comporta come un cane grande. Non si tira indietro con i cani più grossi, e questa è una responsabilità di gestione: tocca a te evitare i confronti sbagliati.

È anche un cane intelligente e giocoso. Molti griffoni fanno agility, rally obedience e trick dog con risultati veri: è un cane che impara volentieri e che ha bisogno di qualcosa da fare, anche se quel qualcosa dura dieci minuti.

Con i bambini funziona se i bambini sono grandi abbastanza per rispettare un cane da cinque chili. Con gli estranei è riservato ma non timido: valuta e poi decide. La timidezza esagerata, nello standard, è squalificante.

Il rovescio della medaglia è la solitudine. Un cane selezionato per stare con le persone, lasciato solo dieci ore al giorno, sviluppa ansia da separazione più facilmente di altre razze. È la cosa da valutare prima di prenderlo, non dopo.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
Piccolo cane equilibratoNon deve essere né nevrotico né spento
AttentoOsserva tutto quello che fai, tutto il giorno
FieroSi comporta come un cane grande in miniatura
Molto attaccato al proprietarioÈ la sua caratteristica più forte
Molto vigileAvvisa: nasce come guardia alle carrozze
Né timido né aggressivoLa timidezza esagerata squalifica
Cane da compagnia e da guardiaLe due utilizzazioni sono nello standard
Il rovescioLa solitudine prolungata è il suo punto debole

Quanto vive e di cosa si ammala: lo studio del 2014

Griffone di Bruxelles rosso seduto su un pavimento, visto di tre quarti

La vita media è di 12-15 anni. Ma su questa razza esiste uno studio scientifico che va conosciuto prima di comprare un cucciolo, e riguarda la forma del cranio.

Nel 2014, sul Journal of Veterinary Internal Medicine, Freeman e colleghi hanno pubblicato una ricerca con risonanza magnetica su 84 American Brussels Griffon registrati all’AKC. Risultati: malformazione tipo Chiari nel 65% dei cani, siringomielia nel 52%.

La malformazione tipo Chiari è una scatola cranica troppo piccola per il cervelletto, che finisce compresso verso il foro occipitale. La siringomielia è la conseguenza possibile: cavità piene di liquido nel midollo spinale.

I sintomi, quando ci sono, sono riconoscibili: grattamento a vuoto verso la spalla e il collo (il cosiddetto phantom scratching), dolore cervicale, ipersensibilità al tocco. Nello studio il 28% dei cani aveva deficit neurologici e il 20% dolore al collo.

Il dato più importante, però, è questo: il 52% dei cani con siringomielia era clinicamente normale. Cioè aveva la lesione senza mostrare sintomi. È il motivo per cui la diagnosi si fa solo per immagini, e per cui i numeri di prevalenza fanno più paura di quanto la vita reale suggerisca.

Il resto della lista è quella dei brachicefali piccoli: attenzione alla respirazione nei soggetti dal muso più estremo, agli occhi – grandi, rotondi e poco protetti, con ulcere corneali frequenti – alla lussazione della rotula e ai denti, affollati in una bocca corta e prognata.

E una nota per chi vuole allevare: testa grande, bacino piccolo, cucciolate di due o tre cuccioli e cesarei frequenti. È una delle ragioni del prezzo di questi cuccioli.

ProblemaChe cosa èCosa si fa
Malformazione tipo ChiariCranio troppo piccolo per il cervelletto: 65% nello studio del 2014Risonanza magnetica nei casi sospetti
SiringomieliaCavità di liquido nel midollo spinale: 52% nello stesso studioMetà dei cani colpiti non ha sintomi: attenzione ai segnali
I segnali da conoscereGrattamento a vuoto verso la spalla, dolore al collo, ipersensibilitàNon sono vizi: si va dal veterinario
RespirazioneMuso corto: la sindrome brachicefalica nei soggetti più estremiGuardare come respirano i genitori sotto sforzo
OcchiGrandi, rotondi e poco protetti: ulcere corneali frequentiVisita subito se strizza o lacrima
RotulaLussazione, il classico dei cani da 4-6 kgVisita ortopedica dei riproduttori
PartoTesta grande e cucciolate piccole: cesarei frequentiRiguarda chi alleva, e spiega i prezzi
Vita media12-15 anniNormale per la taglia

Bruxellois, Belga e Brabançon: un solo standard

Griffone di Bruxelles rosso in stand su un tappeto verde di esposizione

I piccoli cani belgi sono tre razze descritte da un solo documento: lo standard FCI è intestato ai numeri 80, 81 e 82 insieme, ed è identico per tutte e tre tranne il capitolo colore.

Il Griffone di Bruxelles (80) è il griffone rosso. Il Griffone Belga (81) è quello nero o nero focato. Il Petit Brabançon (82) ha gli stessi colori ma il pelo corto, massimo due centimetri, e una maschera scura.

Tutto il resto – peso, testa, carattere, difetti, squalifiche – è identico. E la conseguenza pratica è che dalla stessa cucciolata possono nascere cuccioli di razze diverse: succede, ed è perfettamente regolare.

Fuori dal Belgio la classificazione cambia. Il Kennel Club britannico riconosce un solo Griffon Bruxellois con due tipi di pelo; l’AKC americano riconosce un solo Brussels Griffon con quattro colori. È utile saperlo leggendo studi e pedigree stranieri – lo studio sulla siringomielia, per esempio, riguarda tutti e tre i nostri.

Il confronto più frequente è con l’Affenpinscher, che ha lo stesso pelo ruvido e il muso corto: è però tedesco, con un’altra storia, e il suo standard non chiede né il prognatismo né il muso da un centimetro e mezzo.

E poi ci sono gli antenati dichiarati: il King Charles Spaniel nella varietà Ruby e il Carlino, che hanno dato il muso corto e il pelo corto nero che hanno fissato il tipo nell’Ottocento.

RazzaStandard FCIIl peloIl coloreIscritti in Italia in 10 anni
Griffone di BruxellesN. 80RuvidoRosso436
Griffone BelgaN. 81RuvidoNero o nero focato230
Petit BrabançonN. 82Corto, max 2 cmCome i griffoni, con maschera scura264
AffenpinscherN. 186Ruvido e duroNeroPoche decine
CarlinoN. 253CortoFulvo, albicocca, argento, neroMigliaia

A chi è adatto il Griffone di Bruxelles

Griffone di Bruxelles rosso seduto in braccio durante una esposizione

È adatto a chi vuole un cane piccolo da vivere addosso, in appartamento e in città. Non è un cane da parcheggiare in giardino: è un cane da avere accanto, e chi cerca esattamente questo trova in lui un compagno raro.

Va bene per single, coppie e persone anziane attive: il movimento che serve è un’ora al giorno distribuita in uscite brevi, più giochi in casa.

Va bene per chi vuole un cane sveglio con cui fare cose: attivazione mentale, trick dog, rally obedience, e – come mostra la pagina addestramento – perfino l’agility a misura di cane piccolo.

Non va bene per chi sta fuori dieci ore al giorno, per famiglie con bambini molto piccoli (per la fragilità fisica del cane) e per chi vuole un cane da sport all’aperto d’estate: è un brachicefalo, e il caldo è un limite reale.

Sul prezzo e sulla disponibilità: in Italia nascono circa quaranta cuccioli l’anno di questa razza, e un cucciolo con pedigree costa fra i 1.200 e i 2.000 euro. È il più diffuso dei tre piccoli belgi, ma resta una razza da prenotare.

E c’è una cosa che dicono tutti quelli che ne hanno uno: l’espressione. Lo standard la chiama quasi umana, ed è una definizione tecnica che nella vita quotidiana diventa un rapporto insolitamente diretto con un cane da cinque chili.