Carattere e descrizione del German Hound
Aspetto, colori del manto e temperamento: il ritratto completo della razza
Il German Hound, che in Germania si chiama Deutsche Bracke e per l’ENCI è il Segugio Tedesco, è l’unico segugio tedesco sopravvissuto a un’epoca in cui ogni regione della Germania aveva il suo. Lo standard lo dice senza nostalgie: di tutte quelle razze non resta che il segugio di Westfalia.
In questa pagina: le misure (che questo standard dà in centimetri, testa e orecchie comprese), il mantello con i segni bianchi dei segugi, quella striscia color carne sul tartufo che non ha nessun altro cane, il carattere e la salute.
Sommario
Il German Hound in breve
Il German Hound è il segugio tedesco nato nel Sauerland e battezzato nel 1900: alto 40-53 centimetri per 15-20 chili, di costruzione leggera e alta sugli arti. Mantello da rosso a giallo con la sella nera e tutti i segni bianchi dei segugi. Il pelo è lungo, per essere quello di un cane a pelo corto. Vive 12-14 anni. In Italia non esiste: zero cuccioli iscritti in dieci anni.
Quanto è grande un German Hound

L’altezza va dai 40 ai 53 centimetri, e lo standard aggiunge che sono consentite leggere variazioni a questi limiti: una forbice larghissima, da cane da lavoro, dove conta più la funzione della misura. La FCI lo classifica fra i segugi di piccola taglia, ma nel senso comune è un cane medio.
L’aspetto generale è descritto bene: costruzione leggera, elegante ma robusta; alto sugli arti. Ha una testa nobile, proporzionatamente fine, buoni orecchie e una coda ben portata che, anche se di nobile aspetto, è notevolmente folta. Il ventre è leggermente retratto.
Poi c’è una particolarità che rende questo standard diverso da quasi tutti gli altri: le misure in centimetri delle parti della testa. La lunghezza della testa nei cani di taglia media è circa 21 centimetri, il muso fino allo stop circa 9, le orecchie lunghe circa 14 centimetri e larghe circa 9. È un modo tedesco di scrivere uno standard.
Il resto è la costruzione di un cane da bosco: dorso leggermente arcuato, torace profondo che scende sotto i gomiti con una lunga cassa toracica, e piedi che lo standard descrive come più lunghi dei piedi di gatto.
Fra i difetti c’è una voce che dice molto su cosa si vuole evitare: la testa da bassotto e la struttura del corpo lunga e bassa. Il German Hound non deve somigliare a un bassotto: deve stare alto sulle gambe.
La testa, le orecchie e il tartufo

La testa è fine, pulita, allungata, e vista di fronte appare stretta e lunga, con il cranio solo leggermente più ampio delle guance. Il cranio è appena bombato, l’occipite sporge poco e lo stop è minimo.
Il dettaglio che non si trova in nessun altro standard riguarda il tartufo: ha una leggera striscia, quasi color carne, nel mezzo, mentre i lati del naso hanno un pigmento più o meno scuro. Un naso bicolore, con la riga chiara in mezzo, previsto dal regolamento.
Le orecchie sono lunghe (quei famosi 14 centimetri), molto aderenti e arrotondate in punta; orecchie appuntite, piegate o corte sono difetti. Gli occhi sono scuri e puliti, con espressione amichevole, ed è l’unica cosa che lo standard dice sul temperamento di questo cane.
Sui denti c’è un’apertura che molti standard non concedono: è ammessa la chiusura sia a forbice sia a tenaglia. E i canini, annota il testo, sono sviluppati in modo speciale: sono i denti di un cane che afferra.
Il collo è di moderata lunghezza e piuttosto forte rispetto alla testa, le labbra moderatamente pendenti con la commessura piccola. Niente di esagerato: la testa di un cane che deve lavorare col naso a terra tutto il giorno.
Il mantello del German Hound e i segni bianchi

Il pelo ha una delle definizioni più simpatiche di tutti gli standard: lungo, per essere quello di un cane a pelo corto. Molto fitto, duro, quasi ruvido, e molto abbondante sul ventre, che nel sottobosco è la parte più esposta.
La coda ha una spiegazione funzionale bellissima: per proteggersi dai colpi contro gli alberi e i cespugli ha un lungo pelo cespuglioso ed è piuttosto spessa, tanto da somigliare a una spazzola. Sulle natiche il pelo forma le culottes.
Il colore è quello classico dei segugi continentali: fondo da rosso a giallo con la sella nera o la gualdrappa, più tutti i segni bianchi dei segugi, che lo standard elenca uno per uno: striscia continua sulla fronte, muso bianco con collare (e il collare completo è ricercato), petto bianco, arti e punta della coda.
Quello che invece non si vuole è elencato fra i difetti: il cioccolato, il cane a macchie e il mantello pezzato. Il disegno, in questa razza, non è casuale: è un’identità.
La manutenzione, come in tutti i segugi a pelo corto, è vicina a zero: una spazzolata a settimana. L’unico impegno quotidiano sono le orecchie.
Il carattere del German Hound
Qui va detta subito una cosa: lo standard FCI di questa razza non descrive il carattere. Non c’è il capitolo comportamento che quasi tutti gli standard moderni hanno. L’unico indizio è negli occhi, che devono avere espressione amichevole.
Il resto lo dice il mestiere, ed è quello di tutti i segugi da lavoro tedeschi: un cane equilibrato, che lavora spesso da solo o in coppia più che in muta grande, molto legato al conduttore e con una voce potente che usa quando è sulla pista. Non è un cane aggressivo, non è un guardiano e con le persone è socievole.
Le due caratteristiche non negoziabili sono le stesse di tutta la famiglia: il naso, che quando aggancia una traccia prende il comando, e la voce, che serve a farsi seguire nel bosco. Nessuna delle due si educa via: si gestiscono con il guinzaglio e con il lavoro.
Il tratto che i cacciatori tedeschi gli riconoscono è la tenacia tranquilla: non è un cane esplosivo, è un cane che va avanti per ore con lo stesso ritmo. In casa, se ha lavorato, è calmo e discreto.
Però va anche detto che questa è una razza di cacciatori: chi la conosce la tiene per lavorare, e le testimonianze sulla vita in famiglia sono poche perché sono pochi i cani che ci vivono.
German Hound, Beagle e Drever: le differenze
Stanno tutti e tre nella stessa sezione FCI, quella dei segugi di piccola taglia, e hanno tutti e tre lo stesso mestiere: cercare e inseguire con il naso e la voce, su selvaggina piccola e media. Ma sono tre soluzioni diverse allo stesso problema.
Il German Hound è il più alto sugli arti dei tre: 40-53 centimetri di cane leggero, costruito per coprire terreno nei boschi collinari della Westfalia.
Il Beagle è più basso e più compatto, selezionato in Inghilterra per la lepre seguita a piedi, e ha avuto una carriera da cane di famiglia che il tedesco non ha mai avuto. Il Drever svedese è l’estremo opposto: corto di gambe, quasi da bassotto, fatto per spingere il capriolo lentamente verso i cacciatori.
Il paragone con il bassotto, invece, il German Hound non lo vuole proprio: la testa da bassotto e la struttura lunga e bassa sono fra i difetti elencati per iscritto.
Sul piano tedesco, la razza va inquadrata accanto agli altri cani da caccia della stessa scuola, come il Drahthaar: cani polivalenti, selezionati con prove di lavoro severe e tenuti da chi caccia. E dietro tutti c’è il Cane di Sant’Uberto.
Quanto vive un German Hound e di cosa si ammala
Vive 12-14 anni e non ha malattie ereditarie di razza documentate: è il vantaggio di un cane rimasto sempre dentro un circuito di lavoro, dove i soggetti che non reggono la giornata non si riproducono.
Il punto debole numero uno sono le otiti: orecchie lunghe e molto aderenti alla testa significano un condotto che non ventila mai. In un cane che lavora nell’erba bagnata il controllo va fatto dopo ogni uscita, non una volta al mese.
Poi ci sono gli incidenti del mestiere (tagli, spighe nelle orecchie e fra le dita, distorsioni) e i parassiti: zecche e, nelle zone endemiche, le malattie che trasmettono. La profilassi va fatta tutto l’anno, non solo d’estate.
L’ultimo tema è il peso. Un segugio programmato per camminare tutto il giorno, messo in un giardino con la stessa ciotola, ingrassa in poche settimane, e il sovrappeso in un cane con questa struttura si paga su schiena e articolazioni.
A chi è adatto il German Hound

È adatto ai cacciatori, e in Germania è esattamente questo: un cane da lavoro dei cacciatori del Sauerland e della Westfalia, con prove di lavoro obbligatorie nel suo standard e cucciolate che restano nel giro.
Fuori dalla caccia le condizioni perché funzioni sono quelle di tutti i segugi: campagna, recinzione seria, almeno due ore al giorno di movimento vero e la disponibilità ad accettare la voce. Con un altro cane in casa sta meglio che da solo.
Non è adatto all’appartamento in città, non è adatto a chi lo vuole libero al parco (su una traccia parte e non sente più niente) e non è adatto a chi cerca un cane da guardia: l’espressione amichevole che chiede lo standard è tutto il contrario.
E poi c’è il punto pratico che chiude il discorso per un lettore italiano: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI non ha registrato nemmeno un cucciolo di questa razza, e non esiste un solo affisso. Chi la vuole deve guardare alla Germania.

