Français Tricolore

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Français Tricolore in breve

Il Français Tricolore è un grande segugio francese da muta: 62-72 cm nei maschi, mantello tricolore con sella nera e focature ramate, pelo corto e pelle fine. Lo standard lo definisce grande cane da muta, elegante, con una destinazione precisa: cane da muta per la selvaggina grossa, e in particolare per il cervo. È la più giovane delle razze francesi, riconosciuta nel 1957, e la più diffusa delle tre françaises.

TagliaGrande: 62-72 cm i maschi, 60-68 cm le femmine
Altezza al garreseMaschi 62-72 cm, femmine 60-68 cm
PesoNon indicato dallo standard: in pratica 30-35 kg
Vita media10-12 anni indicativi: non esistono studi di razza
MantoPelo corto e piuttosto fine, pelle sottile
ColoriTricolore con sella nera, focature vive o ramate
Livello di energiaAltissima: è un cane da muta per la selvaggina grossa
Adatto aEquipaggi di caccia. È la più diffusa delle tre razze françaises

Che cane è il Français Tricolore

Muta di Français Tricolore che corre lungo un vialetto in un parco

È un segugio di grande taglia, gruppo 6 sezione 1.1, con prova di lavoro: un cane da muta della vénerie francese, costruito per la caccia a corsa al cervo.

Lo riconoscete dal mantello tricolore con la sella nera e le focature ramate, dalla taglia grande e dalla struttura asciutta ed elegante.

Cosa chiede: una muta, un lavoro e chilometri. Fuori stagione, almeno due ore al giorno di attività con una parte olfattiva.

Cosa lo rende speciale: è una razza progettata. Negli anni Cinquanta i veneurs francesi volevano un cane da cervo con meno sangue inglese, e lo hanno costruito incrociando Poitevin, Billy e Anglo-Français Tricolore.

Un dettaglio che nessun altro standard ha: il testo FCI descrive questo cane per differenza dal Poitevin – stop più accentuato, labbra più consistenti, orecchie più larghe – perché il Poitevin è uno dei suoi progenitori.

Da sapere prima: in Italia non è mai nato un cucciolo di questa razza. Zero nascite e zero affissi nel libro genealogico dell’ENCI.

Storia ed origine del Français Tricolore

Panoramica di una muta di Français Tricolore schierata in un prato

Il Français Tricolore è la più giovane delle razze da caccia francesi: riconosciuta nel 1957, con il primo standard definito nel 1965. E ha un’origine progettuale, non tradizionale: serviva un cane da cervo con meno sangue inglese.

Il contesto è l’Ottocento, quando la cinofilia venatoria francese si innamorò del Foxhound inglese e lo incrociò largamente con i cani di casa, dando vita agli Anglo-Français. Molti veneurs però ritenevano che quel sangue avesse peggiorato il lavoro sul cervo nei boschi francesi.

Da qui il progetto: incrociare Poitevin, Billy e Anglo-Français Tricolore – con probabilmente un apporto di Grand Bleu de Gascogne – per tornare a un cane più francese. È il contrario di quello che si fa di solito in cinofilia: qui si è incrociato per togliere.

Il risultato è il segugio da muta più usato di Francia, e il suo standard – rivisto il 1 agosto 2023 – conserva la traccia di quella storia: fra i difetti c’è qualunque traccia apparente di sangue di segugio inglese, specialmente nella testa. In Italia non è mai nato un cucciolo di questa razza.

Carattere e descrizione del Français Tricolore

Français Tricolore bianco e fulvo di profilo su un tappeto rosso da esposizione

Lo standard chiede un grande cane da muta, elegante, con ossatura e muscoli sufficienti: maschi 62-72 cm, femmine 60-68, con la coda portata alta e con eleganza, i piedi asciutti e la pelle fine. Il peso non è indicato.

Il colore è tricolore con sella nera più o meno estesa e focature preferibilmente vive o ramate. C’è anche una concessione insolita: il grigio brizzolato chiamato colore lupo è ammesso. Mentre le teste fumose sono un difetto, perché indicano incroci con il Français Blanc et Noir.

La particolarità di questo standard è che descrive il cane per differenza dal Poitevin: lo stop è più accentuato, le labbra più consistenti, le orecchie più larghe. Il Poitevin è uno dei cani da cui questa razza è nata, e il confronto serve a dire quanto il Tricolore debba essere più sostanzioso.

Sul carattere, invece, il testo tace: non c’è nessun capitolo, come nelle altre due razze françaises, e l’unico riferimento sono i difetti squalificanti – aggressivo o troppo timido. Nella pagina ci sono il lavoro sul cervo e sul cinghiale, la famiglia delle razze francesi e la salute, che in un cane da muta è fatta più di traumi che di genetica.

Addestramento ed educazione del Français Tricolore

Gruppo di Français Tricolore accanto al conduttore in un prato

Come in tutte le razze da muta, la maggior parte dell’educazione la fa il gruppo: il cucciolo cresce fra cani, impara le regole del canile e poi impara la caccia guardando gli adulti.

Le priorità dei primi mesi sono il gruppo, il rapporto con l’uomo – in una muta di quaranta cani un soggetto ingestibile è un problema per tutti – l’abitudine ai terreni, la condizione fisica costruita per gradi e i suoni: il corno e la voce del conduttore.

Sul richiamo serve onestà: un segugio lanciato su un cervo non torna a comando. Nella vénerie il problema si risolve con la muta e con i conduttori a cavallo; fuori da quel contesto servono recinzione e longa.

Il naso è la risorsa: mezz’ora di ricerca stanca più di un’ora di corsa. Servono almeno due ore al giorno di attività, con nose work, mantrailing, pista di sangue, dog trekking o canicross. Nella pagina ci sono anche gli errori tipici, dal recinto approssimativo alla crescita bruciata.

Allevamento del Français Tricolore

Muta di Français Tricolore che corre accanto a due cavalieri in un parco

In Italia il Français Tricolore non esiste: le API dell’ENCI, sul codice di razza 219, danno zero nascite e zero affissi, esattamente come per le altre due razze françaises.

In Francia è la più diffusa delle tre, ma il canale non è quello dei cani di razza: i cuccioli nascono negli equipaggi di caccia e restano nel circuito della vénerie. Un cane da muta vale per come lavora con gli altri, e per questo si alleva in casa.

Chi vuole avvicinarsi passa dagli equipaggi e dai club francesi, e mette in conto che la prima domanda che gli faranno è cosa farà questo cane. La risposta giusta, per questa razza, è cacciare in muta.

Le cose da chiedere sono quelle di un cane da lavoro: le prove, perché la razza è riconosciuta con prova di lavoro; le linee e la parentela; le radiografie dell’anca se l’allevatore le fa. Nella pagina ci sono i costi indicativi e cosa guardare in una cucciolata, colore compreso: la sella nera, le focature ramate e nessuna testa fumosa.

Alimentazione

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Attività di un Français Tricolore

icona Nose Work attività cinofila

Nose work

icona Mantrailing attività cinofila

Mantrailing

icona Pista di sangue attività cinofila

Pista di sangue

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking

Icona attività sportiva per cani Canicross dogsetera

Canicross

icona Attivazione mentale attività cinofila

Attivazione mentale