Collie a Pelo Corto
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Collie a Pelo Corto in breve
Il Collie a Pelo Corto (per la FCI Cane da Pastore Scozzese a Pelo Corto, in inglese Smooth Collie) è lo stesso cane del collie di Lassie con un mantello diverso: alto 56-61 centimetri nei maschi e 51-56 nelle femmine, con il pelo corto, piatto e ruvido e un sottopelo molto fitto. I colori sono tre: fulvo zibellino e bianco, tricolore e blue merle. Lo standard lo descrive di indole amichevole, senza traccia di nervosismo o aggressività. Vive 12-14 anni.
Che cane è il Collie a Pelo Corto

È il collie senza il metro di pelo: stessa origine scozzese, stessa taglia, stessi colori, stesso carattere dolce e attentissimo del cugino a pelo lungo, ma con un mantello corto che non si toeletta.
Nel resto del mondo la distinzione è ancora più sfumata: negli Stati Uniti pelo corto e pelo lungo sono due varietà della stessa razza e possono nascere nella stessa cucciolata. Per la FCI, e quindi in Italia, sono due razze con due standard.
L’espressione è la cosa su cui lo standard insiste più di tutto: la testa è un cuneo netto ben troncato, gli occhi sono a mandorla e obliqui e danno al cane un’espressione dolce, e le orecchie in attenzione sono semi-erette, con il terzo superiore che cade in avanti.
Il pelo è il motivo per cui esiste questa pagina: corto, piatto e ruvido, con un sottopelo molto fitto, e lo standard lo vuole non toelettato. Una spazzolata alla settimana e nessun toelettatore per tutta la vita.
Il carattere è quello che ha reso il collie il cane di famiglia per antonomasia: amichevole, sensibile, dolcissimo con i bambini e legatissimo alla sua gente. Con gli estranei annuncia e poi accoglie.
Due cose da sapere prima di prenderlo. La prima: abbaia, perché nei collie la voce è comunicazione. La seconda, la più importante di tutte: prima del cucciolo si guardano i test, perché questa razza ha due temi genetici documentati, la sensibilità ai farmaci (MDR1) e l’anomalia dell’occhio del collie (CEA).
Storia ed origine del Collie a Pelo Corto

La storia del Collie a Pelo Corto è la stessa del collie a pelo lungo: cani da pastore delle Highlands scozzesi, in cui pelo lungo e pelo corto nascevano nella stessa popolazione e spesso nella stessa cucciolata, perché contava solo che lavorassero. La svolta arriva nell’Ottocento con la regina Vittoria, che si innamorò dei collie a Balmoral e trasformò un cane da pastore in un cane di moda.
Da lì le due varietà hanno preso strade diverse: il pelo lungo, più spettacolare, è diventato il collie per definizione (e poi il cane di Lassie); il pelo corto è rimasto una nicchia. Sul piano burocratico dipende dal paese: per la FCI sono due razze (standard 296 e 156), nel Regno Unito la separazione è del 1979, mentre negli Stati Uniti sono ancora due varietà della stessa razza e possono nascere nella stessa cucciolata.
Nella pagina trovi anche il resto: perché lo standard FCI oggi in vigore è recentissimo (2021), che cosa significa in pratica avere gli stessi problemi genetici del pelo lungo, e i numeri italiani di oggi, che sono quelli di una rarità: 122 cuccioli in dieci anni e tre affissi.
Carattere e descrizione del Collie a Pelo Corto

Il carattere sta in una riga dello standard: indole amichevole senza traccia di nervosismo o aggressività. Va letta al contrario per capirla: nei collie il problema storico non è l’aggressività ma la timidezza, e per questo il carattere è finito fra i requisiti. Un collie ben allevato è equilibrato, sensibile e attentissimo, dolce con i bambini e riservato ma corretto con gli estranei.
È alto 56-61 centimetri nei maschi e 51-56 nelle femmine, con la testa a cuneo netto ben troncato, gli occhi a mandorla marrone scuro (blu o macchiati di blu nei blue merle) e le orecchie semi-erette, con il terzo superiore che cade in avanti. Il pelo è corto, piatto e ruvido con sottopelo molto fitto, e lo standard lo vuole non toelettato.
Nella pagina trovi i tre colori (fulvo zibellino e bianco, tricolore, blue merle) con le tipiche macchie bianche da collie e i loro limiti, il capitolo su perché il pelo non si tosa, il confronto con il collie a pelo lungo e la parte sulla salute, che nei collie ruota attorno a due sigle: MDR1 (la sensibilità ai farmaci, circa il 70% dei collie la porta) e CEA (l’anomalia dell’occhio del collie). Vive 12-14 anni.
Addestramento ed educazione del Collie a Pelo Corto

È uno dei cani più facili da addestrare che esistano, per un motivo semplice: ti guarda. Con il rinforzo positivo impara in poche ripetizioni, e la cosa da dosare non è la difficoltà dell’esercizio ma la pressione, perché è un cane sensibile che si spegne se lo si incalza.
Con un collie a pelo corto ci sono tre argomenti, e nessuno riguarda l’obbedienza. Il primo è l’abbaio, tema numero uno per chi vive in condominio, perché è un cane vocale per mestiere. Il secondo è l’istinto di conduzione, che esce sui bambini che corrono e sulle biciclette. Il terzo è la vita in casa, dove è presente e attento e vuole essere coinvolto. La pagina li tratta uno per uno. Ci sono le attività, e qui la scelta è larga: tutte quelle che uniscono testa e movimento, perché il collie è uno dei cani più versatili degli sport cinofili, dall’agility all’obedience al rally alla ricerca. C’è quanto movimento serve. Ci sono le priorità dei primi mesi, con la socializzazione in cima. Ci sono gli errori tipici, a partire dal sottovalutare quanto lavoro mentale chiede. E c’è la differenza pratica con il collie a pelo lungo, che è solo il mantello. Se cerchi un cane collaborativo, questo è fra i primi della lista.
Allevamento del Collie a Pelo Corto

In Italia il Collie a Pelo Corto è una rarità: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 122 cuccioli, con annate molto diverse fra loro (uno nel 2015, venticinque nel 2022, diciassette nel 2024) e tre affissi dedicati, due in Lombardia e uno in Toscana.
Il prezzo di un cucciolo con pedigree sta fra 1.000 e 1.800 euro. Il mantenimento è quello di un cane da 25 chili, fra i 60 e i 100 euro al mese, e c’è una voce che in questa razza vale zero: il toelettatore, perché lo standard vuole il pelo non toelettato.
I test da pretendere sono due e sono gli stessi del collie a pelo lungo: MDR1, per la sensibilità ai farmaci, e CEA, l’anomalia dell’occhio del collie, con l’esame oculistico dei cuccioli prima delle sei settimane. Più le lastre delle anche dei genitori. E una regola non negoziabile: mai due blue merle accoppiati fra loro.


