Cão da Serra de Aires
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Cão da Serra de Aires in breve
Il Cão da Serra de Aires è il cane da conduzione dell’Alentejo, in Portogallo: dai 45 ai 55 cm i maschi e dai 42 ai 52 le femmine, per 17-27 kg. Ha un pelo lungo di tessitura caprina e senza sottopelo, con barba, baffi e sopracciglia che però non coprono mai gli occhi. In patria lo chiamano cane scimmia, e il soprannome sta scritto nello standard FCI. Il carattere, testuale: eccezionalmente intelligente e molto vivace.
Che cane è il Cão da Serra de Aires

È un cane da conduzione e da guardia del bestiame, e nell’Alentejo lavorava con cinque specie diverse: pecore, bovini, cavalli, capre e suini. Un polivalente vero, in un’epoca in cui la parola aveva un senso pratico.
Lo riconoscete dal pelo lungo e ruvido come quello di una capra, dalla barba e dalle sopracciglia che lasciano scoperti gli occhi, e da quell’andatura che lo standard chiama ampia e sospesa.
Cosa chiede: almeno due ore al giorno fra movimento e lavoro di testa, un’attività che sfoghi l’istinto di conduzione, due spazzolate a settimana e una persona con cui stare.
Cosa lo rende speciale: è uno dei pochissimi standard FCI che descrive un cane paragonandolo a un altro animale. Ha atteggiamenti e l’aspetto di una scimmia, e in Portogallo lo chiamano cão macaco.
Da sapere: in Italia non risulta nessuna nascita registrata e non esiste nessun allevamento con affisso.
Storia ed origine del Cão da Serra de Aires

Il cenno storico dello standard FCI non contiene nemmeno una data, ma dice tutto sul mestiere: era utilizzato nella regione Alentejo per condurre e sorvegliare diversi tipi di bestiame: pecore, bovini, cavalli, capre e suini. Cinque specie diverse, in una pianura torrida dove serviva grande resistenza a ricoprire lunghe distanze.
La storia della razza moderna comincia invece in una tenuta: il Monte de Serra de Aires, nel comune di Monforte, proprietà del conte di Castro Guimarães. Secondo il club portoghese di razza fu il suo fattore francese a incrociare i cani da conduzione locali con Briard importati dalla Francia, all’inizio del Novecento.
Il primo standard è del 1954, con misure più contenute di oggi, e le prime iscrizioni al libro genealogico portoghese si chiamavano Montemor, Arrábida, Massanica e Pulgão. Poi, dagli anni Cinquanta e Sessanta, arriva la crisi: le nuove pratiche agricole e il filo spinato rendono il cane da conduzione meno necessario.
L’ultimo capitolo sta nei numeri: la revisione dello standard del 2008 ha alzato le misure, ed è il segno del passaggio da cane da lavoro a cane da compagnia. In Italia, però, non risulta nessuna nascita registrata.
Carattere e descrizione del Cão da Serra de Aires

È un cane da conduzione portoghese di taglia media: dai 45 ai 55 cm i maschi e dai 42 ai 52 le femmine, per 17-27 chili. Lo standard lo descrive sub longilineo, dotato d’apprezzabile rusticità e sobrietà, estremamente agile e veloce, dall’andatura ampia e sospesa, con un torace che è profondo meno della metà dell’altezza al garrese.
Poi arriva la frase che nessun altro standard si permette: ha atteggiamenti e l’aspetto di una scimmia; infatti, nel suo paese natale è conosciuto come cane scimmia. La causa è il mantello: pelo lungo di tessitura caprina e senza sottopelo, che forma barba, baffi e sopracciglia ma non copre gli occhi. I colori vanno dal giallo al grigio lupo al nero focato, e il cane non deve essere mai pezzato.
Il carattere ha un paragrafo intero: eccezionalmente intelligente e molto vivace. Molto devoto al pastore e al gregge, può essere un po’ diffidente verso gli estranei, e vigile di notte. E chiude così: la razza è estremamente devota al suo lavoro. Il lavoro è svolto con gioia e piacere.
Nella pagina trovi anche il confronto con il Briard, che è fra i suoi antenati, il capitolo su cosa comporta un cane senza sottopelo e quello onesto su chi non dovrebbe prenderlo.
Addestramento ed educazione del Cão da Serra de Aires

Quando uno standard scrive eccezionalmente intelligente sta dicendo due cose: che questo cane impara in fretta e che, se non gli dai un lavoro, se lo trova da solo. Il metodo è il rinforzo positivo con sessioni brevissime: impara l’esercizio in tre ripetizioni e alla quinta si annoia.
Le priorità dei primi mesi sono quattro: la socializzazione, perché lo standard lo dice un po’ diffidente verso gli estranei; l’istinto di conduzione, che con bambini che corrono e biciclette va indirizzato subito; la solitudine, su un cane estremamente devoto; e il richiamo, su un cane capace di ricercare animali dispersi.
Le attività che gli calzano sono lo sheepdog, il treibball, l’agility (dove è un fuoriclasse sconosciuto: torace poco profondo e movimento sospeso sono esattamente la struttura giusta), il rally-obedience, la ricerca olfattiva e il dog dance. Servono almeno due ore al giorno fra gambe e testa.
Sul pelo la buona notizia è che, senza sottopelo, bastano due spazzolate a settimana. La cattiva è che dopo la pioggia questo cane è bagnato fino alla pelle e va asciugato: il freddo umido è il suo unico vero nemico.
Allevamento del Cão da Serra de Aires

In Italia questa razza non esiste: non risulta nessuna nascita registrata e non c’è nessun allevamento con affisso. Non è una questione di qualità del cane, è che nel ruolo di cane da conduzione da noi ci sono già il Border Collie e il Bergamasco.
La strada obbligata è il Portogallo, dove la razza è di casa, ha un club solido e una popolarità in crescita. Un cucciolo con pedigree costa indicativamente fra i 900 e i 1.400 euro, e trattandosi di un paese dell’Unione la pratica è semplice. Qualche allevamento esiste anche in Spagna e in Francia.
La domanda specifica da fare riguarda la linea: il cucciolo viene da cani che lavorano ancora con il bestiame o da linee da esposizione? Nell’Alentejo esistono ancora entrambi i mondi, e la differenza si sente nel cane adulto.
Poi valgono i controlli di sempre: le lastre di anche e gomiti, un referto degli occhi, il coefficiente di consanguineità su una popolazione piccola e la possibilità di vedere i genitori, perché sia i soggetti aggressivi sia quelli eccessivamente timidi sono motivo di squalifica.


