Storia ed origine del Cão da Serra de Aires
Dai Briard del conte di Castro Guimarães alle pianure dell’Alentejo
Il cenno storico dello standard FCI è cortissimo e non contiene nemmeno una data. La storia vera di questa razza va cercata altrove, e comincia in una tenuta dell’Alentejo con un conte, un fattore francese e un gruppo di cani importati.
In questa pagina: da dove viene il nome, cosa c’entrano i Briard, perché la razza ha rischiato di sparire e dove si trova oggi.
Sommario
Il cane delle pianure dell’Alentejo

Il cenno storico dello standard sta in quattro righe, ma dice tutto quello che serve sul mestiere: era utilizzato nella regione Alentejo per condurre e sorvegliare diversi tipi di bestiame: pecore, bovini, cavalli, capre e suini.
Cinque specie diverse, ed è la cosa più interessante di tutte. Un cane che gestisce le pecore e i maiali, i cavalli e le capre, deve saper cambiare modo di lavorare a seconda di chi ha davanti.
L’Alentejo è la grande pianura del sud del Portogallo: sugherete, campi aperti, estati torride e distanze enormi. Un ambiente che chiede un cane leggero e resistente, non un guardiano da montagna.
Lo standard lo descrive esattamente così: un cane rustico e austero perfettamente adattato ai cambi di temperatura del posto e provvisto di grande resistenza a ricoprire lunghe distanze attraverso le pianure dell’Alentejo mentre conduce il bestiame.
Austero, per un cane, è un aggettivo insolito. Ma chi conosce la razza dice che è quello giusto: è un cane senza fronzoli, che non chiede coccole e non si lamenta.
L’assenza di sottopelo, che in un cane da montagna sarebbe un difetto grave, qui è un adattamento: nell’Alentejo d’estate si superano i quaranta gradi.
Il nome viene da un posto preciso: il Monte de Serra de Aires, una tenuta nel comune di Monforte, nella parrocchia di Santo Aleixo. Ed è lì che comincia la storia della razza moderna.
Il conte, il fattore francese e i Briard

La tenuta di Serra de Aires apparteneva al conte di Castro Guimarães, e secondo la ricostruzione del club portoghese di razza fu il suo fattore francese a incrociare i cani da conduzione locali con Briard importati dalla Francia.
Siamo all’inizio del Novecento, e il Briard in quegli anni era il cane da pastore più famoso d’Europa: un’importazione logica per chi voleva migliorare i propri cani.
Il risultato non fu un Briard portoghese, ma un cane diverso: più piccolo, più leggero, senza sottopelo e con la faccia scoperta. L’adattamento all’Alentejo ha fatto il resto.
Il primo standard arriva nel 1954, e le misure erano più contenute di quelle di oggi: 42-48 cm nei maschi e 40-46 nelle femmine.
Le prime iscrizioni al libro genealogico portoghese hanno nomi che sembrano usciti da una mappa: Montemor, Arrábida, Massanica e Pulgão.
Poi arriva la crisi, e la causa non è una guerra: sono le nuove pratiche agricole e la diffusione del filo spinato. Dagli anni Cinquanta e Sessanta, con i campi recintati, il cane da conduzione diventa meno necessario.
È la stessa storia di decine di razze da pastore europee: non muore il cane, muore il lavoro. E la razza sopravvive solo grazie a chi decide di allevarla comunque.
L’ultimo capitolo è il più curioso, ed è nei numeri: la revisione dello standard del 4 novembre 2008 ha alzato le misure a 45-55 e 42-52 centimetri. Il Serra de Aires di oggi è più grande di quello del 1954, ed è il segno del passaggio da cane da lavoro a cane da compagnia.
Il Cão da Serra de Aires oggi

In Portogallo la razza si è ripresa ed è oggi una delle più amate del paese: ha un club solido, una presenza costante nelle esposizioni e una popolarità crescente come cane di famiglia.
Il merito è in buona parte del suo aspetto. Un cane con la barba, i baffi, le sopracciglia e l’aria da scimmia sveglia si fa notare, e la razza ha guadagnato appassionati fuori dal mondo della pastorizia.
Fuori dal Portogallo è però ancora rara. Qualche allevamento esiste in Spagna, in Francia e nel Nord Europa, spesso legato a persone che l’hanno conosciuta in vacanza e non se ne sono più liberate.
In Italia la razza è riconosciuta ma di fatto assente: non risulta nessuna nascita registrata e non c’è nessun allevamento con affisso.
Non è difficile capire perché: in Italia, nel ruolo di cane da conduzione, ci sono già il Border Collie e il Bergamasco, e nel ruolo di cane barbuto il Briard e il Bobtail.
Chi ne vuole uno deve guardare al Portogallo, che è anche il posto giusto per capire questa razza: nell’Alentejo ci sono ancora cani che il loro lavoro lo fanno.

