Carattere e descrizione del Cane da Pastore della Russia Meridionale
Taglia, il pelo da dieci centimetri, i colori e il temperamento
Il Cane da Pastore della Russia Meridionale è un guardiano bianco coperto di pelo che, dice il suo stesso standard, dà un’impressione ingannevole di goffaggine e pesantezza. E poi aggiunge: in realtà è un cane veloce ed agile.
In questa pagina: quanto è grande, quel mantello lungo almeno dieci centimetri, i colori ammessi, la linea del dorso che è una firma di razza, il carattere e a chi è adatto.
Sommario
Il Cane da Pastore della Russia Meridionale in breve
Il Cane da Pastore della Russia Meridionale, in russo yuzhnorusskaya ovcharka, è un cane da pastore e da guardia russo: i maschi partono da 66 cm e 35 kg, le femmine da 62 cm e 30 kg, e lo standard aggiunge che è preferibile una taglia più grande. Ha un pelo lungo almeno 10 cm su tutto il corpo, testa compresa. Il carattere, testuale: ben equilibrato, sicuro di sé ed indipendente, devoto al suo proprietario ma diffidente e distaccato nei confronti degli estranei.
Quanto è grande un Cane da Pastore della Russia Meridionale

Lo standard indica solo i minimi: i maschi non meno di 66 cm e 35 kg, le femmine non meno di 62 cm e 30 kg. E poi precisa: è preferibile una taglia più grande.
Nella pratica i maschi arrivano spesso ai 70-75 centimetri e ai 50 chili: è un cane grande, che il pelo fa sembrare ancora più grosso.
Il corpo è moderatamente lungo, non tozzo, e supera l’altezza al garrese del 10-12 per cento. C’è poi un dettaglio curioso, di quelli che si leggono raramente: le femmine sono leggermente più lunghe dei maschi.
Essere costruito nel quadrato, cioè lungo quanto alto, è un difetto da squalifica. Qui la lunghezza è tipicità di razza.
La firma vera, però, è la linea superiore, e lo standard lo dice esplicitamente: è un tratto caratteristico della razza; forma una leggera curva sul lombo.
In altre parole, il punto più alto del cane non è il garrese ma il rene. Il garrese è appena visibile e la groppa è uguale o 1-2 centimetri più alta. Guardato di lato, il dorso sale leggermente verso la coda.
È un’anatomia che viene da lontano, e la storia della razza la spiega: i levrieri usati negli incroci di fine Ottocento hanno lasciato il torace leggermente appiattito, il ventre rialzato e le angolazioni posteriori più aperte.
Il risultato è quello che lo standard descrive nell’aspetto generale: un cane che sembra goffo e pesante ma che in realtà è veloce ed agile.
Il pelo: almeno dieci centimetri, ovunque

Il mantello è la cosa che si vede per prima, ed è governato da una regola sola: il pelo su testa, corpo, arti e coda è quasi della stessa lunghezza, e non deve essere meno di 10 centimetri.
Anche sulla testa, quindi. Il pelo folto e lungo forma sopracciglia, baffi e barba, e lo standard aggiunge un dettaglio che sorprende: anche la canna nasale deve essere ben coperta di peli.
Un cane con il pelo scarso sulla canna nasale o con baffi e barba scarsi è in difetto grave. Questa è una razza in cui la faccia coperta è un requisito, non un accidente.
La qualità è quella dei cani da lavoro: duro, spesso, ruvido ed ispido, leggermente ondulato o spezzato. Un pelo diritto e morbido o setoso è un difetto grave.
Sotto c’è il sottopelo, morbido, lungo, spesso e di colore più chiaro. La sua assenza è, di nuovo, un difetto grave: senza sottopelo questo cane non regge la steppa.
Nei maschi lo standard chiede una cosa in più: è auspicabile che abbiano una criniera.
Un avvertimento pratico: un mantello di questo tipo non si tiene da solo. Se non lo si spazzola diventa arruffato o infeltrito, che lo standard definisce indesiderabile e che sulla pelle di un cane vero significa problemi.
Servono due o tre spazzolate a settimana per tutta la vita del cane. Chi non ha voglia di farlo dovrebbe guardare un’altra razza.
I colori del Cane da Pastore della Russia Meridionale

Il colore che tutti associano alla razza è il bianco, ma la lista dello standard è più larga: bianco, bianco con sfumature giallastre, bianco con macchie grigie, color grano (biscotto) o avorio chiaro. Grigio, avorio pallido.
Il predominio del bianco, come racconta il cenno storico, è arrivato con gli incroci di fine Ottocento: i levrieri locali hanno portato altezza, leggerezza e dominanza del colore bianco.
Nei soggetti grigi e avorio chiaro lo standard ammette una striscia bianca sulla testa e sul muso, oltre a macchie bianche sul collo.
Sulle macchie c’è una regola estetica precisa: devono essere di tonalità chiare e non devono avere bordi distinti. Niente pezzature nette: tutto deve sfumare.
E poi c’è l’informazione più utile per chi compra un cucciolo: il colore del mantello finale appare all’età di 18-24 mesi, e per questo motivo i cuccioli e i cani giovani hanno un colore un po’ più intenso.
Tradotto: quel cucciolo grigiastro diventerà probabilmente molto più chiaro. Un colore ancora non completamente definito dopo i 2 anni, invece, è un difetto grave.
Una nota sul tartufo, che deve essere nero e grande: lo standard consente uno schiarimento stagionale della pigmentazione nei cani di colore grano e avorio chiaro, purché il bordo resti nero. È il cosiddetto naso da neve, e qui è previsto.
Sugli occhi: dal marrone scuro al marrone chiaro, con i più scuri preferiti. Gli occhi gialli, che lo standard chiama rapace, sono un difetto grave.
Il carattere del Cane da Pastore della Russia Meridionale

Lo standard è breve e non lascia margini: ben equilibrato, sicuro di sé ed indipendente. È devoto al suo proprietario ma diffidente e distaccato nei confronti degli estranei.
Il cenno storico rincara la dose con una frase che è quasi un avvertimento legale: sono eccezionalmente fedeli e dedicati ai loro proprietari, ma allo stesso tempo non ci si dovrebbe aspettare che sia amichevole con gli estranei.
Quando uno standard FCI ripete lo stesso concetto due volte in due sezioni diverse, sta dicendo qualcosa. Questo è un cane da guardia, e la sua diffidenza non è un difetto da correggere: è il motivo per cui esiste.
Indipendente è la seconda parola chiave. Come tutti i guardiani di greggi, è stato selezionato per stare fuori da solo e prendere decisioni. Non aspetta il permesso.
Con la famiglia, invece, è un cane profondamente legato e sorprendentemente affettuoso. Il contrasto fra come tratta i suoi e come tratta gli altri è netto.
Con i bambini di casa funziona bene, ma la regola vale come per tutti i guardiani grandi: gli amici dei figli sono estranei, e le situazioni vanno gestite.
Con gli altri cani può essere territoriale, soprattutto fra maschi. Con il bestiame, invece, è nel suo elemento: è nato per proteggerlo.
Un tratto che sorprende chi lo conosce solo in foto è la reattività. Sotto quei dieci centimetri di pelo c’è un cane che parte molto più in fretta di quanto ci si aspetti, e lo standard lo ricorda: veloce ed agile.
Sulla voce: è un guardiano, e i guardiani abbaiano. Di notte soprattutto.
Un’ultima nota sul temperamento: i soggetti aggressivi e quelli eccessivamente timidi sono entrambi motivo di squalifica. Il cane giusto è quello che valuta e decide, non quello che reagisce o che scappa.
Russia Meridionale, Komondor e gli altri pastori bianchi
Il paragone più immediato è con il Komondor ungherese: stessa idea di cane bianco coperto di pelo che vive con il gregge, due soluzioni diverse per lo stesso problema.
La differenza è nel mantello: il Komondor forma cordoni, qui invece il pelo resta sciolto, ruvido ed ispido. E il russo ha in più quella struttura leggera che viene dai levrieri.
Il parente più curioso, però, lo cita lo standard stesso: i cani spagnoli da cui la razza discende erano simili ai moderni cani Gos d’Atura Català, cioè al Cane da Pastore Catalano.
È un dettaglio da tenere a mente guardando i due cani affiancati: uno è un conduttore di venti chili, l’altro un guardiano di cinquanta, e discendono dagli stessi cani barbuti arrivati con le pecore merinos.
In Italia il confronto naturale sul piano estetico è con il Cane da Pastore Bergamasco, che ha un pelo altrettanto particolare ma organizzato in fiocchi, e con il Bobtail, che gli somiglia parecchio a distanza.
Sul piano del lavoro, invece, il parente giusto è il Cane da Pastore del Caucaso: stesso paese, stesso mestiere di guardia, stessa selezione sovietica del Novecento. Il caucaso è più pesante e più esplicitamente da guardia, il russo meridionale più agile e più da pastore.
Una differenza formale da notare: la FCI classifica il Russia Meridionale nel gruppo 1, quello dei cani da pastore, e il Caucaso nel gruppo 2, quello dei molossoidi. Due mestieri vicini, due famiglie diverse.
Quanto vive un Cane da Pastore della Russia Meridionale e di cosa si ammala

La vita media si colloca intorno ai 10-12 anni. È una razza rustica, selezionata per la steppa e per condizioni di vita dure, e non ha patologie ereditarie documentate come tipiche.
Il primo controllo sono le lastre di anche e gomiti: su un cane che supera i quaranta chili sono il minimo sindacale.
Il secondo sono gli occhi, e in questa razza c’è un motivo pratico in più: il pelo li copre. Un occhio che lacrima o si infiamma sotto una frangia di dieci centimetri si nota tardi, e vanno guardati apposta ogni settimana.
Il terzo è la pelle. Dieci centimetri di pelo con sottopelo folto trattengono umidità: senza spazzolate regolari si formano nodi, e sotto i nodi si formano dermatiti.
Il quarto è la torsione dello stomaco, il rischio classico dei cani grandi con il torace profondo: pasti divisi e riposo prima e dopo.
Il quinto è il caldo, e in Italia è il fattore che conta di più. Questo cane è attrezzato per gli inverni della steppa: d’estate servono ombra, acqua sempre disponibile e uscite all’alba e al tramonto.
L’ultimo è il pool genetico: fuori dalla Russia e dai paesi dell’est la popolazione è piccola, e il coefficiente di consanguineità è una domanda sensata.
A chi è adatto il Cane da Pastore della Russia Meridionale
È adatto a chi ha una proprietà da custodire: lo standard lo definisce un perfetto cane da guardia sia verso il bestiame sia proteggendo il padrone e la sua proprietà.
È adatto a chi ha spazio recintato e vive fuori città.
È adatto a chi ha esperienza con i cani indipendenti e non si aspetta obbedienza immediata.
È adatto a chi non ha paura della spazzola: dieci centimetri di pelo sono un impegno di tutta la vita del cane.
È adatto a chi vuole un cane profondamente legato alla famiglia e completamente indifferente al resto del mondo.
Non è adatto ai primi cani, né a chi vive in appartamento.
Non è adatto a chi riceve spesso ospiti: non ci si dovrebbe aspettare che sia amichevole con gli estranei, e lo dice lo standard.
Non è adatto a chi vive in una zona molto calda senza la possibilità di dargli ombra e fresco.
E non è adatto a chi lo vuole subito: in Italia sono nati cinque cuccioli in tre anni.

