Braque Français
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Braque Français in breve
Il Braque Français, in italiano Bracco Francese, è un cane da ferma francese riconosciuto dalla FCI in due tipi: il Gascogne di taglia grande (maschi 58-69 cm) e il Pirenei di taglia piccola (maschi 51-58 cm). Il pelo è raso e i colori sono sul marrone, spesso con molte moschettature. In Italia si trova quasi solo il tipo Pirenei. Vive 12-14 anni.
Che cane è il Braque Français

È il capostipite dei bracchi francesi: un cane da ferma a pelo raso, marrone e bianco, che la FCI riconosce in due taglie con due standard separati, il Gascogne e il Pirenei.
I due tipi vengono dal Sud-ovest della Francia e dai Pirenei Centrali, dove secondo lo standard erano rimasti allo stato puro, cioè senza gli incroci col Pointer inglese che hanno cambiato altri cani da ferma europei.
La differenza fra i due non è solo la taglia. Il Gascogne è più grande e di nobile aspetto, con la pelle abbastanza lassa e le labbra pendenti; il Pirenei è più piccolo, rustico, con la pelle tesa, le labbra asciutte e il pelo più fine.
Il mantello è sempre costruito sul marrone: marrone pieno, marrone e bianco, marrone e bianco con molte moschettature o marrone con focature. Il tartufo è sempre marrone.
Sul lavoro è un cane che cerca vicino e collabora, il classico compagno del cacciatore a piedi: la FCI lo classifica con prova di lavoro. In casa è affettuoso e tranquillo, e non è un cane da guardia.
Una cosa da sapere subito, se lo stai cercando in Italia: qui esiste praticamente solo il tipo Pirenei, con 1.490 cuccioli iscritti in dieci anni e 19 allevamenti, mentre del tipo Gascogne non è nato nemmeno un cucciolo.
Storia ed origine del Braque Français

Lo standard dice l’essenziale in una riga: i due tipi sono originari del Sud-ovest della Francia e dei Pirenei Centrali, dove erano rimasti allo stato puro. Mentre in mezza Europa i cani da ferma venivano incrociati con i pointer inglesi per renderli più veloci, lì i braques sono rimasti quello che erano.
È per questo che il Braque Français è considerato uno dei capostipiti dei cani da ferma europei: molte razze continentali hanno il suo sangue. La pagina racconta la famiglia intera, perché nelle esposizioni francesi di inizio Novecento i braques non erano una razza sola ma un insieme di rami locali, poi ridotti e riordinati. C’è la tabella delle tappe, dal ceppo medievale alla separazione ufficiale dei due tipi, Gascogne e Pirenei. Ci sono i cugini di famiglia, con i collegamenti spiegati uno per uno. C’è anche il motivo per cui il tipo Gascogne, più grande, sia diventato meno comune dell’altro. C’è il quadro di oggi: in Francia il Bracco Francese è un cane da caccia vivo, con allevamento continuo su entrambi i tipi; fuori dai confini è poco conosciuto. E ci sono i numeri italiani, dove si trova solo il tipo Pirenei. Se ti interessa la genealogia dei cani da ferma, questa pagina è il punto di partenza.
Carattere e descrizione del Braque Français

Il Braque Français non è una razza sola: la FCI riconosce due tipi con due standard separati. Il Gascogne, alto 58-69 centimetri nei maschi, di nobile aspetto e con la pelle abbastanza lassa; e il Pirenei, alto 51-58 centimetri, più leggero e più asciutto. Sono due cani diversi, non due taglie dello stesso cane.
Il pelo è raso e i colori sono quattro, tutti costruiti sul marrone: in questa razza non esistono il nero, il grigio o l’arancio. C’è un dettaglio che sorprende chi conosce gli altri bracchi francesi: qui l’assenza di coda è un difetto da squalifica, mentre in altre razze è normale. La pagina lo spiega con lo standard alla mano. C’è poi una cosa che nessuno dice: gli standard FCI di questa razza non hanno un capitolo sul carattere. Sono due testi tutti dedicati alla morfologia, e la pagina ricostruisce il temperamento da chi ci lavora, senza spacciare opinioni per standard. C’è la salute, con una stima di 12-14 anni. C’è il confronto pratico fra i due tipi, utile a chi deve scegliere. E c’è a chi è adatto. Se ti interessa un bracco francese, questa pagina ti dice quale dei due stai guardando.
Addestramento ed educazione del Braque Français

È uno dei cani da ferma più semplici da gestire: lavora vicino al conduttore e collabora di natura. Funzionano rinforzo positivo e sessioni brevi, mentre la durezza spegne un cane che lo standard non vuole né aggressivo né timido. Nella pagina trovi il metodo spiegato passo per passo, a partire dai primi mesi. Non ha la testardaggine di certe razze da ferma, e questo lo rende adatto anche a chi non ha vent’anni di cinofilia alle spalle.
C’è il capitolo della ferma, che in questa razza arriva presto e va assecondata invece di essere forzata. C’è il naso, che è il vero motore del cane, e il modo di allenarlo anche senza andare a caccia. La FCI riconosce il Braque Français con prova di lavoro, e questo significa che la razza si giudica anche per come lavora, non solo per com’è fatta. Trovi gli errori tipici dei primi mesi, dal richiamo dato per scontato alla socializzazione lasciata al caso. C’è il riporto, costruito dal gioco e non dall’imposizione, perché con un cane così collaborativo forzare è tempo perso. E c’è la parte pratica per chi non caccia: serve movimento quotidiano e serve un impegno per la testa, che in un cane da ferma passa quasi sempre dal naso. Le prove di working test sono un’alternativa concreta alla caccia vera. Un Braque che esce solo per il giro dell’isolato diventa un altro cane, e non in meglio. La pagina serve a capire quanto tempo chiede prima di prenderlo.
Allevamento del Braque Français

In Italia il Bracco Francese si trova, ma quasi solo nel tipo Pirenei: fra il 2015 e il 2024 l’ENCI ha registrato 1.490 cuccioli di questo tipo e nessuno di tipo Gascogne. Gli affissi dedicati sono 19, soprattutto in Piemonte e Toscana. Un cucciolo di tipo Pirenei con pedigree ENCI costa fra gli 800 e i 1.300 euro; per un Gascogne bisogna guardare alla Francia, con cifre un po’ più alte.
La prima domanda da fare sembra banale e non lo è: Gascogne o Pirenei? Sono due standard diversi con due taglie diverse, e la differenza si vede sul campo oltre che sulla bilancia. Nella pagina c’è la tabella dei numeri anno per anno, divisa per tipo, che è la ragione per cui conviene parlarne separatamente. Ci sono le domande da fare sulle radiografie e sulle qualifiche di lavoro dei genitori, perché questa è una razza ancora selezionata sulla caccia. C’è il conto del viaggio, da zero a 500 euro a seconda che si resti in Italia o si vada in Francia. C’è il mantenimento, circa 100 euro al mese per un cane da trenta chili. C’è la parte su cosa aspettarsi da un cucciolo da linee da lavoro tenuto in città, che è sempre la stessa: un cane frustrato. E ci sono le verifiche sui documenti quando si importa. Se cerchi un bracco docile e collaborativo, questa è una delle scelte migliori. La pagina ti dice quale tipo puoi realisticamente trovare.


