Allevamento del Braque Français
Quanto costa un cucciolo, i 19 affissi italiani e i numeri dell’ENCI
In Italia il Bracco Francese è una delle poche razze da ferma straniere che si trovano, ma solo in un tipo: il Pirenei. In questa pagina trovi quanto costa un cucciolo, cosa chiedere a un allevatore e i numeri veri delle iscrizioni ENCI.
Sommario
Quanto costa un cucciolo di Braque Français

Un cucciolo di tipo Pirenei con pedigree ENCI costa fra gli 800 e i 1.300 euro. Per un Gascogne bisogna guardare alla Francia, con prezzi un po’ più alti.
La buona notizia è che qui, al contrario di molte razze da caccia straniere, non serve andare all’estero: in Italia ci sono 19 affissi dedicati al tipo Pirenei, concentrati in Piemonte, Toscana e Lombardia, e circa 150 cuccioli iscritti ogni anno.
Il mantenimento dipende dal tipo: un Pirenei da venti chili costa attorno ai 60-70 euro al mese, un Gascogne da trenta arriva ai 100. Di toelettatura non se ne parla: il pelo è raso.
Un consiglio pratico per una razza da caccia: cerca l’allevamento che lavora i cani. La FCI classifica il Bracco Francese con prova di lavoro, e in un cane da ferma le linee di lavoro sono la garanzia migliore anche sul carattere.
E un avvertimento: se un annuncio ti propone un Gascogne nato in Italia, chiedi il numero di iscrizione al libro genealogico. Con zero nascite ENCI in dieci anni, la risposta è interessante.
Le domande da fare a un allevatore di Braque Français
La prima riguarda il tipo, e sembra banale ma non lo è: Gascogne o Pirenei? Sono due standard diversi con due taglie diverse, e un cucciolo di Pirenei venduto come Gascogne (o viceversa) è un problema che si vede solo quando il cane è cresciuto.
La seconda riguarda le anche: lastre ufficiali dei genitori, con il grado scritto. In un cane che dovrà galoppare per anni è la verifica di base.
La terza riguarda gli occhi. Entropion ed ectropion sono difetti eliminatori in entrambi gli standard: guarda le palpebre dei riproduttori e chiedi se ci sono stati casi nelle cucciolate precedenti. Nel tipo Gascogne, con la pelle lassa, è una domanda ancora più pertinente.
La quarta riguarda l’attitudine al lavoro: prove, caccia, risultati. Anche se il cane ti serve come compagno, un cucciolo che viene da genitori equilibrati e che lavorano ha una testa migliore.
La quinta riguarda il carattere dei genitori, da verificare di persona. Nello standard del tipo Pirenei il cane aggressivo o pauroso è escluso dalla riproduzione: quello che vuoi vedere è un cane che ti viene incontro tranquillo.
La sesta riguarda la coda, e in questa razza è particolare: nascere senza coda è un difetto eliminatorio. In Italia il taglio è vietato, quindi i cuccioli hanno la coda intera e va bene così.
La settima riguarda l’ambiente: i cuccioli devono crescere in mezzo alla vita di casa e, se possibile, mettere il naso fuori in campagna prima delle otto settimane.
Il Braque Français in Italia: i numeri dell’ENCI
Qui i numeri raccontano una storia netta, e sono la ragione per cui conviene parlare dei due tipi separatamente.
Il tipo Pirenei ha avuto 1.490 cuccioli iscritti fra il 2015 e il 2024, con una regolarità che poche razze da caccia straniere possono mostrare: fra i 128 e i 172 all’anno, senza crolli. Il tipo Gascogne non ha avuto nemmeno una nascita.
Gli affissi dedicati al Pirenei sono 19: quattro in Piemonte, quattro in Toscana, tre in Lombardia, due in Sicilia, due in Liguria e uno ciascuno in Trentino Alto Adige, Sardegna, Lazio ed Emilia Romagna. Per il Gascogne, zero.
La distribuzione geografica dice qualcosa: sono le regioni di caccia in collina e in montagna, cioè esattamente il terreno per cui il tipo Pirenei è più adatto del suo fratello grande.
Per te che stai cercando un cucciolo questo significa una cosa concreta: puoi trovare un Bracco Francese in Italia, con pedigree ENCI, da un allevatore che lo lavora, senza attraversare le Alpi. È un lusso che con le altre razze di questa pagina non hai.
Se invece vuoi proprio il Gascogne, mettiti in contatto con gli allevamenti francesi, e prepara pazienza e chilometri.

