Carattere e descrizione della Brandlbracke

Taglia, il nero focato, le due macchie sopra gli occhi e il temperamento

La Brandlbracke è il segugio nero focato austriaco, e ha un secondo nome che dice tutto: Vieräugl, cioè quattrocchi. Sono le due macchie fulve sopra gli occhi, e senza quelle un cane di questa razza viene squalificato.

In questa pagina: quanto è grande, il mantello nero con le focature nette, il doppio mestiere di segugio a voce e cane da traccia, il carattere, quanto vive e a chi è adatto.

Sommario

La Brandlbracke in breve

La Brandlbracke è un segugio austriaco di taglia media: 50-56 cm i maschi e 48-54 le femmine, per un peso che lo standard non indica e che sta fra i 18 e i 23 chili. Ha il pelo liscio, aderente, fitto, pieno, elastico, con riflesso setoso, lungo circa 2 cm, ed è nero con piccole marcature fulve dai contorni netti. Il carattere, testuale: naso sensibile; dà voce, soprattutto sulla lepre; segue la traccia con fermezza e volentieri, con temperamento gradevole.

TagliaMedia: 50-56 cm i maschi, 48-54 cm le femmine
Altezza al garreseDa 48 a 56 cm, con i maschi nella parte alta
PesoLo standard non lo indica: in pratica fra i 18 e i 23 kg
Vita mediaIntorno ai 12-14 anni
MantoLiscio, aderente, fitto ed elastico, con riflesso setoso, lungo circa 2 cm
ColoriSolo nero con piccole focature, e le due macchie sopra gli occhi sono obbligatorie
Livello di energiaAlta: è un segugio di montagna
Adatto aChi caccia in montagna, dà voce sulla lepre e recupera il selvatico ferito

Quanto è grande una Brandlbracke

Brandlbracke nero focato in piedi su un prato al guinzaglio

La razza sta fra i 48 e i 56 centimetri al garrese: i maschi dai 50 ai 56, le femmine dai 48 ai 54. È la taglia media dei segugi europei, quella che serve per lavorare in montagna senza essere ingombranti.

Il peso non c’è, come in quasi tutti gli standard di segugi: nella pratica siamo fra i 18 e i 23 chili.

L’aspetto generale è descritto in poche parole, ma sono parole scelte: taglia media. Corpo forte, lungo, flessuoso. Quel flessuoso è la chiave: un cane che deve girare fra le rocce e i tronchi non può essere rigido.

Il torace è largo e profondo, il rene leggermente arcuato, la groppa scende in leggera discesa. È la costruzione di un cane che lavora in salita.

I piedi hanno una descrizione da montagna: forti, rotondi, arcuati, con le dita serrate, unghie forti e nere e cuscinetti grandi e forti. Su roccia e ghiaione è tutto quello che serve.

L’andatura ha due sole parole, ed è una di quelle descrizioni che funzionano: copre terreno, elegante.

Fra i difetti ci sono gli arti deboli e il cranio troppo stretto: due modi diversi di dire che un segugio di montagna leggero non deve diventare fine.

CosaCosa dice lo standard
Altezza dei maschiDa 50 a 56 cm al garrese
Altezza delle femmineDa 48 a 54 cm al garrese
Il pesoNon indicato: nella pratica fra i 18 e i 23 kg
L’insiemeCorpo forte, lungo e flessuoso
Il toraceLargo e profondo
La groppaIn leggera discesa
I piediRotondi e arcuati, con unghie nere e cuscinetti grandi
L’andaturaCopre terreno ed è elegante

Il nero focato e le due macchie sopra gli occhi

Brandlbracke nero focato su fondo scuro con le focature ben visibili

Il colore è uno solo: nero con piccole marcature fulve dai contorni netti, dal chiaro allo scuro. Qualsiasi altro colore è un difetto eliminatorio.

Ma la riga che rende questa razza unica è la successiva: le due macchie fulve sopra gli occhi (Vieräugl) devono essere presenti. E la loro mancanza è, testualmente, un difetto eliminatorio.

Vieräugl in dialetto austriaco significa quattrocchi, ed è il soprannome storico della razza: da lontano quelle due macchie chiare sopra gli occhi sembrano un secondo paio di occhi.

Non è solo folklore. In un bosco al crepuscolo, con un cane nero, quelle due macchie sono uno dei pochi punti chiari che si vedono: aiutano a capire dove ha la testa e da che parte guarda.

Le altre focature sono piccole e devono avere contorni netti: niente sfumature, niente fuoco esteso. Un cane troppo focato esce dal tipo quanto uno tutto nero.

Il pelo ha una descrizione insolitamente sensuale per uno standard: liscio, aderente, fitto, pieno, elastico, con riflesso setoso, lungo circa due centimetri.

C’è infine un dettaglio sulla coda che quasi nessuno nota: deve avere pelo ruvido nella parte inferiore, ma senza una spazzola evidente. E la mancanza di quel pelo ruvido è elencata fra i difetti.

AspettoCosa dice lo standard
Il peloLiscio, aderente, fitto, pieno ed elastico, con riflesso setoso
La lunghezzaCirca 2 cm
Il coloreNero con piccole marcature fulve dai contorni netti
Le tonalità del fuocoDal fulvo chiaro al fulvo scuro
Il vieraeuglLe due macchie fulve sopra gli occhi devono esserci
Se mancanoDifetto eliminatorio
Altri coloriDifetto eliminatorio
La codaPelo ruvido nella parte inferiore, ma senza spazzola evidente

La testa, le orecchie e l’espressione

Brandlbracke seduto con le due macchie fulve sopra gli occhi

Il cranio è largo, con l’occipite appena definito, e il muso forte con la canna nasale diritta. Il tartufo è nero e le labbra devono essere ben sviluppate, aderenti, pigmentate ovunque.

Gli occhi hanno una precisazione che si trova in pochi standard: chiari, marrone scuro, senza mostrare rosso nell’angolo dell’occhio. È un modo per escludere le palpebre lasse tipiche di certi segugi pesanti.

Le orecchie sono di media lunghezza, non troppo larghe, inserite alte, arrotondate in punta, pendenti piatte. L’inserzione alta è una differenza importante rispetto ai segugi francesi e al segugio di Hannover, che li hanno bassi.

Fra i difetti ci sono le orecchie piegate, troppo appuntite, strette o corte: la forma conta quanto la misura.

Sui denti lo standard è preciso e ragionevole insieme: se ne cercano 42, ma è tollerata l’assenza di due primi o secondi premolari, e il terzo molare non si considera. Più di due premolari mancanti, invece, squalifica.

Il collo è di media lunghezza e molto forte, e la giogaia non è desiderata: anche qui, niente pelle in eccesso.

La coda è lunga, si assottiglia gradualmente, leggermente curva e a riposo pende. Portata troppo in alto è un difetto.

Il doppio mestiere: dare voce e ritrovare il ferito

Giovane segugio austriaco nero focato sdraiato su un prato

La casella dell’utilizzazione di questo standard descrive due lavori diversi nella stessa frase, ed è la cosa più interessante della razza: è apprezzata per la particolare idoneità al lavoro pesante in alta montagna, per la caccia dando voce e per la ricerca del selvatico ferito.

Il primo mestiere è quello classico del segugio: trovare la traccia, seguirla e abbaiare mentre lo fa, in modo che il cacciatore capisca dove sta andando la selvaggina. Lo standard specifica su cosa: dà voce, soprattutto sulla lepre.

Il secondo è quello del cane da traccia: seguire in silenzio, al guinzaglio lungo, la pista di un animale ferito, esattamente come fanno il segugio bavarese di montagna e il segugio di Hannover.

Sono due lavori che di solito appartengono a razze diverse, e chiederli allo stesso cane è una scelta molto austriaca: nelle valli alpine, dove il territorio di caccia di una famiglia è piccolo, tenere due cani specializzati non ha senso.

Da qui nasce il carattere che lo standard descrive: naso sensibile; segue la traccia con fermezza e volentieri, con temperamento gradevole.

Quel con fermezza e volentieri è la qualità che i conduttori cercano: un cane che non molla la traccia e che non ha bisogno di essere incoraggiato.

E il temperamento gradevole non è una formula di cortesia: un cane che deve lavorare sia sciolto sia al guinzaglio, in casa e in montagna, con altre persone intorno, deve essere facile. Lo standard mette anzi il temperamento timido fra i difetti.

Le tre bracche austriache: Brandlbracke, Tirolo e Stiria

L’Austria ha tre segugi suoi, tutti nati per la montagna e tutti nel gruppo 6. La Brandlbracke è la più conosciuta, ma conviene sapere che ha due sorelle.

La prima è il segugio del Tirolo, il Tiroler Bracke: taglia simile o poco più piccola, pelo liscio, ma colori diversi, dal rosso al tricolore. È il segugio delle valli tirolesi, usato allo stesso modo.

La seconda è il segugio della Stiria a pelo duro, la Steirische Rauhhaarbracke: stessa idea di cane ma con un mantello ruvido e ispido, pensato per il sottobosco fitto e per il freddo umido.

Tutte e tre condividono lo stesso doppio mestiere, la stessa taglia media e la stessa filosofia: cani da cacciatore singolo, non da grande muta.

La Brandlbracke è però l’unica ad avere un segno obbligatorio: le due macchie sopra gli occhi. Nelle altre due razze non esiste niente di simile.

Un confronto utile per chi arriva dall’Italia è quello con il Segugio Italiano: stesso ruolo di cane da seguita a voce, stessa taglia, ma il nostro è selezionato soprattutto per la lepre in terreni aperti e collinari, l’austriaco per la montagna vera.

E c’è infine il Dachsbracke Alpino, che è l’altra risposta austriaca allo stesso problema: un cane più corto di gambe, che lavora più lentamente su terreni impossibili.

AspettoBrandlbrackeLe altre bracche austriache
Il peloLiscio e corto, circa 2 cmIl segugio della Stiria lo ha duro
Il coloreSolo nero focatoIl segugio del Tirolo è anche rosso o tricolore
L’altezza48-56 cmSimile, dai 42 ai 50 cm nel segugio del Tirolo
Il terrenoAlta montagna e pianuraTutte e tre nate per la montagna
Il lavoroDà voce sulla lepre e recupera il feritoLo stesso doppio mestiere
Il segno di razzaLe due macchie sopra gli occhiNessun segno obbligatorio simile
Il gruppo FCIGruppo 6, sezione 1.2Le stesse
In Italia61 cuccioli in sette anniAncora più rare

Quanto vive una Brandlbracke e di cosa si ammala

È una razza rustica, senza patologie ereditarie documentate come tipiche, con una vita media intorno ai 12-14 anni. Come per quasi tutti i segugi da lavoro, non esiste un programma sanitario ufficiale di razza.

La ragione della rusticità è la stessa di sempre: questi cani si sono selezionati sulle prove di lavoro e sul campo. Un cane che non regge una giornata in montagna non viene riprodotto.

Il controllo da chiedere comunque sono le lastre di anche e gomiti. Nessuno le obbliga, quasi nessuno le fa, e proprio per questo un allevatore che le ha fatte è un buon segno.

Il punto debole quotidiano sono le orecchie: pendenti e piatte contro la testa, su un cane che vive a naso basso nel sottobosco. Controllo settimanale e asciugatura dopo la pioggia.

Il secondo sono i piedi. Lo standard li vuole con cuscinetti grandi e forti, ma roccia, ghiaione e neve consumano: si guardano dopo ogni uscita, e in primavera si cercano i forasacchi.

Il terzo è il peso fuori stagione. Un segugio che lavora tre mesi e riposa nove mette su chili, e su una struttura di venti chili si vede subito.

Poi ci sono i rischi del mestiere, che in montagna sono seri: cadute, ferite da rovo e l’incontro con un ungulato ferito ancora in grado di reagire.

TemaCosa si saCosa chiedere
Malattie di razzaNessuna patologia ereditaria documentata come tipicaSe in linea ci sono stati problemi
DisplasiaNessun programma ufficiale di razzaSe sono state fatte le lastre
DentiLo standard ne chiede 42 e tollera due premolari in menoSe la dentatura è completa
OrecchiePendenti su un cane che vive a naso basso nel boscoControllo settimanale
PiediLavora su roccia, radici e neveCome tengono i cuscinetti in linea
PesoUn segugio fermo fuori stagione ingrassaQuanto lavorano i riproduttori
LongevitàNessuno studio di razza: si parla di 12-14 anniQuanti anni hanno vissuto i nonni
CarattereIl temperamento timido è elencato fra i difettiDi vedere la madre

A chi è adatta la Brandlbracke

È adatta a chi caccia in montagna: lo standard parla di particolare idoneità al lavoro pesante in alta montagna, ed è esattamente quello che sa fare.

È adatta a chi vuole un cane che faccia due lavori: dare voce sulla lepre e ritrovare il selvatico ferito.

È adatta a chi vive in campagna con spazio e una recinzione seria.

È adatta a chi ha altri cani: è un segugio, e con i suoi simili non fa problemi.

Non è adatta all’appartamento in città: un cane da voce senza sfoghi diventa un cane rumoroso e frustrato.

Non è adatta a chi non sopporta l’abbaio: dare voce è metà del suo mestiere.

E non è adatta a chi conta su un richiamo perfetto in campo aperto: quando prende una traccia, questo cane fa il suo lavoro e smette di sentirvi.