Bayerischer Gebirgsschweisshund
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Bayerischer Gebirgsschweisshund in breve
Il Bayerischer Gebirgsschweisshund, il segugio bavarese di montagna, è il cane da pista di sangue più usato in Italia per il recupero degli ungulati feriti. Misura 47-52 cm i maschi e 44-48 le femmine, senza tolleranza, per 20-30 e 17-25 kg. Ha il pelo fitto, aderente, moderatamente ruvido nei colori del cervo, con muso e orecchie scure. Il carattere, testuale: calmo ed equilibrato, devoto al padrone, riservato con gli estranei.
Che cane è il segugio bavarese di montagna

È uno specialista: un cane selezionato per una cosa sola, ritrovare gli ungulati feriti seguendo una traccia vecchia anche di un giorno, al guinzaglio lungo e davanti al proprio conduttore.
Lo riconoscete dal mantello color cervo con muso e orecchie scure, dalle orecchie pesanti che arrivano al tartufo e dalla linea del dorso rimontante verso il posteriore.
Cosa chiede: un lavoro, prima di tutto. Poi circa due ore al giorno fra movimento e ricerca, una persona di riferimento e la voglia di formarsi come conduttore.
Cosa lo rende speciale: è nato per un motivo etico oltre che pratico, cioè lavorare dopo aver sparato, e in un secolo e mezzo è diventato il compagno più utilizzato dai guardiacaccia e dai cacciatori professionisti.
In Italia si trova: 1.597 cuccioli iscritti in dieci anni e sei allevamenti con affisso fra Alpi e Appennino.
Storia ed origine del Bayerischer Gebirgsschweisshund

Tutti i cani da traccia europei vengono dai Bracken, i vecchi segugi tedeschi. Da quel gruppo, spiega lo standard, si scelsero i più affidabili e perseveranti per il lavoro al guinzaglio lungo, e da lì nacquero due specializzazioni: i Leithunde, che lavorano sulla traccia fredda e naturale, e gli Schweisshunde, che lavorano solo sulla traccia della selvaggina ferita.
Il primo specialista moderno è il segugio da pista di sangue di Hannover, selezionato fra fine Settecento e inizio Ottocento. Poi arriva il 1848: con la rivoluzione i grandi possedimenti venatori vengono smantellati, la caccia passa all’appostamento e le armi da fuoco migliorano. Il risultato è che divenne necessario un cane che lavorasse dopo aver sparato alla selvaggina.
In montagna però l’Hannover si rivelò troppo pesante. Il barone Karg-Bebenburg di Reichenhall, dopo il 1870, lo incrociò con segugi di montagna fulvi e ottenne un cane più leggero, distinto e audace, che soppiantò progressivamente le altre razze sui territori di caccia montuosi.
Nel 1912 nasce a Monaco il club di razza, tuttora l’unico riconosciuto in Germania. Oggi il bavarese è il compagno più utilizzato dai guardiacaccia e dai cacciatori professionisti, e in Italia ne nascono circa 160 all’anno.
Carattere e descrizione del Bayerischer Gebirgsschweisshund

È un cane tedesco da pista di sangue, cioè da recupero della selvaggina ferita: 47-52 cm i maschi e 44-48 le femmine, senza alcuna tolleranza, per 20-30 kg e 17-25 di peso ideale. Lo standard lo vuole piuttosto leggero, molto agile e muscoloso, con la linea superiore rimontante verso il posteriore e i piedi a forma di cucchiaio.
Il mantello è tutto nei colori del bosco: rosso carico, rosso cervo, carbonato, fino al grigio-rossastro simile al mantello invernale dei cervi, con muso e orecchie scure. È ammessa una piccola macchia chiara sul petto, che ha un nome suo: la bracken star. Il tartufo può essere nero o rosso scuro, e le orecchie, pesanti e arrotondate, devono arrivare al massimo al tartufo.
Il carattere sta in due righe: calmo ed equilibrato, devoto al padrone, riservato con gli estranei. Si ricerca un cane affidabile, sicuro di sé, senza paura, docile, né timido né aggressivo. Nella pagina trovi anche il confronto con l’Hannover, quanto vive e a chi è adatto.
Addestramento ed educazione del Bayerischer Gebirgsschweisshund

Con questa razza l’addestramento non è un accessorio: lo standard chiede che le capacità siano confermate da prove di lavoro. Il lavoro sulla traccia è l’opposto di quello di un segugio da seguita: non si corre e non si dà voce, si va piano, al guinzaglio lungo, su tracce vecchie anche di ventiquattro ore.
Le priorità dei primi mesi sono quattro: la socializzazione, perché un cane riservato per standard va abituato al mondo; il legame con il conduttore, che qui è metà del lavoro; la gestione della crescita, perché dovrà salire in montagna per dieci anni; e l’abitudine al guinzaglio lungo.
Si comincia con tracce artificiali corte e la regola d’oro che il cucciolo trovi sempre. Poi si allunga la traccia, poi la si invecchia, poi si complica. La cosa più difficile da insegnare non è il naso, che c’è già: è la calma.
Fuori stagione servono circa due ore al giorno fra movimento e ricerca. Le attività più adatte sono la pista di sangue, il mantrailing, il nose work e il dog trekking. La manutenzione è minima: pelo fitto e aderente, una spazzolata a settimana, orecchie da controllare ogni sette giorni.
Allevamento del Bayerischer Gebirgsschweisshund

In Italia il segugio bavarese si trova, ed è una delle razze da lavoro più stabili: fra il 2015 e il 2024 sono stati iscritti 1.597 cuccioli, circa 160 all’anno, con gli affissi concentrati in Friuli, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana.
Sei allevamenti per centosessanta cuccioli l’anno vuol dire che la maggior parte delle cucciolate nasce da conduttori che allevano poco e per il proprio giro. È anche il motivo per cui, cercando un cucciolo, capita di sentirsi chiedere cosa ci farai: non è diffidenza, è che un cane da traccia in giardino è uno spreco.
Il prezzo di un cucciolo con pedigree si aggira sui 900-1.500 euro, e il mantenimento è quello di un cane di taglia media molto attivo. Sulla toelettatura non si spende nulla.
I controlli da chiedere sono le lastre di anche e gomiti, la dentatura (lo standard chiede 42 denti e squalifica le mancanze), le palpebre, perché entropion ed ectropion squalificano, e soprattutto le prove di lavoro dei genitori.


