Brandlbracke
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
La Brandlbracke in breve
La Brandlbracke è il segugio nero focato austriaco, conosciuto anche come Vieräugl, quattrocchi, per le due macchie fulve sopra gli occhi. Misura 50-56 cm i maschi e 48-54 le femmine, per 18-23 kg, ha il pelo liscio, aderente, fitto, con riflesso setoso lungo circa 2 cm ed è nero con piccole focature nette. Il carattere, testuale: naso sensibile; dà voce, soprattutto sulla lepre; segue la traccia con fermezza e volentieri.
Che cane è la Brandlbracke

È un segugio di montagna con due mestieri in uno: dare voce sulla traccia, soprattutto sulla lepre, e ritrovare il selvatico ferito lavorando al guinzaglio lungo.
La riconoscete dal mantello nero con piccole focature nette e soprattutto dalle due macchie sopra gli occhi, che nello standard sono obbligatorie: senza, il cane viene squalificato.
Cosa chiede: due ore al giorno di movimento vero, meglio se in salita, lavoro di naso, una recinzione seria e persone che accettino un cane che abbaia per lavoro.
Cosa la rende speciale: è uno dei pochi segugi che fa due mestieri invece di uno, ed è il cane del cacciatore alpino che ne tiene uno solo.
In Italia è rara e invisibile: 61 cuccioli iscritti dal 2018 e zero allevamenti con affisso.
Storia ed origine della Brandlbracke

Il cenno storico di questo standard è breve e insolitamente onesto. Dice che la Brandlbracke è considerata un vero discendente della Keltenbracke, il segugio celtico, e subito dopo ammette che non esiste una storia certa e documentata fino alla metà dell’Ottocento, perché fino a quella data non c’era un allevamento controllato.
Quello che si sa è che nelle valli austriache esistevano da secoli segugi neri focati usati per la lepre e per il recupero degli animali feriti, e che dalla metà dell’Ottocento si è cominciato a selezionarli in modo ordinato attorno a due cose: la taglia media e il vieräugl, le due macchie sopra gli occhi.
L’Austria ha però tre segugi, non uno: accanto alla Brandlbracke ci sono il segugio del Tirolo, che ha colori diversi, e il segugio della Stiria a pelo duro, con il mantello ispido. Tutti e tre nascono dallo stesso modello di caccia: pochi cani per cacciatore, territori verticali e l’obbligo di ritrovare l’animale ferito.
In Italia la razza compare nelle statistiche solo dal 2018, con 61 cuccioli in sette anni e zero affissi: i cuccioli nascono da cacciatori dell’arco alpino e si passano fra chi lavora insieme.
Carattere e descrizione della Brandlbracke

È un segugio austriaco di taglia media: 50-56 cm i maschi e 48-54 le femmine, per 18-23 chili che lo standard non indica. L’aspetto è riassunto in tre parole: corpo forte, lungo, flessuoso. I piedi hanno unghie nere e cuscinetti grandi e forti, e l’andatura copre terreno ed è elegante.
Il colore è uno solo, nero con piccole focature dai contorni netti, e c’è una regola che rende questa razza unica: le due macchie fulve sopra gli occhi (vieräugl) devono essere presenti, e la loro mancanza è un difetto eliminatorio. Vieräugl vuol dire quattrocchi, ed è il soprannome storico del cane.
Il carattere sta in una riga: naso sensibile; dà voce, soprattutto sulla lepre; segue la traccia con fermezza e volentieri, con temperamento gradevole. Nella pagina trovi anche il doppio mestiere di questa razza, che dà voce come un segugio e lavora sulla traccia del ferito come un cane da pista di sangue, il confronto con le altre bracche austriache e quanto vive.
Addestramento ed educazione della Brandlbracke

Questa razza deve imparare due lavori opposti: sciolta deve andare avanti e abbaiare, al guinzaglio lungo sulla traccia deve andare piano e in silenzio. La differenza si insegna con segnali chiari, a partire dall’attrezzatura: la pettorina da traccia si mette solo quando si lavora sul ferito.
Le priorità dei primi mesi sono quattro: la socializzazione, perché lo standard mette il temperamento timido fra i difetti; il guinzaglio lungo, che sarà lo strumento del mestiere; la gestione della voce, che si indirizza e non si cancella; e le assenze.
Sulla traccia si comincia da cuccioli con piste corte e la regola che il cane trovi sempre. La cosa più difficile da insegnare non è il naso, che c’è già: è la calma.
Servono circa due ore al giorno di movimento vero, meglio se in salita. Le attività adatte sono il dog trekking, la pista di sangue, il mantrailing e il nose work. La manutenzione è minima: pelo liscio di due centimetri, una spazzolata a settimana e le orecchie da controllare ogni sette giorni.
Allevamento della Brandlbracke

In Italia la Brandlbracke compare nelle statistiche ufficiali solo dal 2018: 61 cuccioli in sette anni e zero affissi attivi. Non esiste un allevamento italiano dedicato alla razza, quindi il riferimento resta l’Austria, dove il segugio nero focato è un cane da lavoro comune. Un cucciolo costa intorno ai 1.200 euro, e come sempre in questi casi il problema non è il prezzo.
Nella pagina trovi i numeri anno per anno e la spiegazione del perché la razza sia arrivata tardi nelle statistiche italiane. Ci sono le domande da fare a un allevatore austriaco, a partire dalle prove di lavoro dei genitori, perché questa razza si seleziona ancora sul campo. C’è il capitolo che spiega il mestiere: la Brandlbracke deve imparare due lavori opposti, sciolta deve andare avanti e dare voce, al guinzaglio lungo sulla traccia deve andare piano e in silenzio. Non sono due sfumature, sono due modalità. C’è la parte sul riconoscimento della razza e sul rapporto con le altre bracche austriache. Ci sono le misure, 50-56 centimetri nei maschi e 48-54 nelle femmine, e il colore obbligatorio, nero con piccole focature e le due macchie sopra gli occhi. C’è il conto del viaggio e le cautele per importare. E c’è l’avvertimento su cosa significa tenere un segugio da traccia se non si caccia. Se cerchi un cane da recupero, qui trovi il percorso. Se cerchi un cane di casa, la pagina te lo sconsiglia.


