Boxer
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Boxer in breve
Il Boxer, ufficialmente Deutscher Boxer, è un cane tedesco di taglia media: 57-63 centimetri nei maschi per oltre trenta chili. Il suo standard dice una cosa che nessun’altra razza dice: il suo carattere è della massima importanza e richiede, nell’allevamento, la cura più attenta. E lo descrive innocuo in famiglia, gaio e amichevole nel gioco ma impavido nelle situazioni difficili. I colori ammessi sono due, fulvo e tigrato, sempre con la maschera nera. Vive 10-12 anni ed è la razza con più allevamenti d’Italia fra quelle che abbiamo raccontato: 219 affissi.
Il cuore del Boxer: il controllo che viene prima di tutto

Mettiamo questo capitolo per primo perché, su questa razza, è l’informazione che cambia la scelta dell’allevamento. Il Boxer ha una malattia cardiaca che porta il suo nome: la cardiomiopatia aritmogena del Boxer.
È una malattia del muscolo cardiaco che provoca aritmie e che, nei casi peggiori, può causare morte improvvisa anche in cani giovani e in apparenza sanissimi. Si chiama così perché è in questa razza che è stata descritta e studiata.
Il punto che rende tutto più difficile, e più importante, è che non si vede in una visita normale. Un cane malato può avere un’auscultazione perfetta. Per indagarla servono due esami: l’ecocardiografia e soprattutto l’Holter delle 24 ore, cioè un elettrocardiogramma continuo che registra il cuore per un giorno intero e conta le extrasistoli.
Ecco perché la domanda da fare a un allevatore di Boxer, prima ancora del prezzo, è questa: i genitori hanno fatto l’Holter? Non l’ecografia soltanto, non la visita dal veterinario: l’Holter. È un esame che costa e che richiede di portare il cane in un centro attrezzato, ed è esattamente per questo che distingue chi seleziona da chi fa cucciolate.
Non è l’unica cosa da guardare in questa razza, ma è la prima. Nel capitolo salute della pagina sul carattere trovi anche la stenosi aortica, l’incidenza dei tumori e il capitolo del caldo.
Storia ed origine del Boxer

Il nome ufficiale dice la nazionalità: Deutscher Boxer. Nasce nella Germania di fine Ottocento dai vecchi cani da presa di tipo Bullenbeisser, oggi scomparsi, incrociati con bulldog inglesi. Da quel passato vengono la struttura potente e la chiusura della mascella, con la mandibola più avanzata: serviva a tenere la presa continuando a respirare.
È una delle poche razze ad aver cambiato mestiere tre volte in un secolo: da discendente di cani da presa a uno dei primi cani da servizio moderni, usato in Germania come portaordini e cane da soccorso nelle due guerre, fino al cane da famiglia del dopoguerra. Quel passaggio militare ha fissato le qualità che lo standard elenca ancora oggi: saldo di nervi, facile da addestrare, impavido nelle situazioni difficili.
Oggi in Italia resta la razza con il maggior numero di allevamenti fra quelle che abbiamo raccontato, 219 affissi, ma le nascite sono più che dimezzate in nove anni: dai 3.768 cuccioli del 2015 ai 1.654 del 2024.
Carattere e descrizione del Boxer

Misura 57-63 centimetri nei maschi e 53-59 nelle femmine, con un peso che lo standard lega all’altezza: oltre 30 chili per un maschio di sessanta centimetri. Una cosa che quasi nessuno sa: il documento oggi vigente chiede orecchie lasciate integre e coda lasciata integra. Il Boxer con le orecchie a punta che tutti hanno in mente non è più né legale in Italia né conforme allo standard.
I colori ammessi sono due soli, fulvo e tigrato, sempre con la maschera nera. Il bianco non è fra questi, ed è il capitolo su cui nella pagina diamo i numeri veri: in Italia i Boxer bianchi iscritti in dieci anni sono 1.746 su 26.941, circa uno su quindici. Nascono, stanno benissimo, ma non sono conformi allo standard e hanno un rischio maggiore di sordità congenita: il test BAER va chiesto.
Sul carattere lo standard fa una cosa che non fa quasi mai, cioè lo mette al primo posto esplicitamente: il suo carattere è della massima importanza e richiede, nell’allevamento, la cura più attenta. E lo descrive innocuo in famiglia, diffidente con gli estranei, gaio e amichevole nel gioco ma impavido nelle situazioni difficili.
Addestramento ed educazione del Boxer

Lo standard elenca le qualità che lo rendono addestrabile: docilità, sicurezza, coraggio, acume naturale e un buon fiuto. Impara in fretta col rinforzo positivo e sessioni brevi, perché si entusiasma e perde la concentrazione con la stessa velocità con cui la trova.
La priorità assoluta è l’autocontrollo: un Boxer che non ha imparato ad aspettare salta addosso alle persone per affetto, e a trenta chili non fa più ridere. Va costruito quando pesa dieci chili, insieme alla gestione del gioco, perché questo cane si alza sulle zampe posteriori e colpisce con gli anteriori: buffo, ma da incanalare, e nel primo anno i salti ripetuti sono un problema per le articolazioni.
Fra le attività funzionano obedience, agility amatoriale, utilità e difesa (che in questa razza hanno tradizione) e la nose work. Con un limite che va rispettato sempre: il caldo. Il Boxer è un brachicefalo moderato e d’estate va gestito con le attenzioni dei cani a muso corto.
Allevamento del Boxer

È la razza con più allevamenti fra quelle raccontate finora: 217 affissi ENCI, distribuiti in modo omogeneo fra Lazio, Toscana, Lombardia e Veneto. Ma le nascite sono in forte calo: dai 3.768 cuccioli del 2015 ai 1.654 del 2024, un meno 56% in nove anni. Un cucciolo con pedigree e genitori controllati costa fra i 1.000 e i 1.600 euro.
Su questa razza c’è un esame che conta più di tutti: l’Holter delle 24 ore sui riproduttori, per la cardiomiopatia aritmogena del Boxer. Non è un controllo generico, è l’unico modo per intercettare un’aritmia che altrimenti non si vede, e un allevatore serio lo fa e ti mostra il referto. Nella pagina ci sono le altre domande, dalle radiografie dell’anca ai controlli oncologici della linea. Ci sono le iscrizioni ENCI anno per anno, una discesa costante. C’è l’avvertimento sugli annunci senza pedigree: in una razza con una cardiopatia ereditaria, il risparmio salta esattamente quel controllo. C’è il mantenimento e ci sono le cautele sul caldo, che con quel muso contano. Ci sono le domande sul carattere dei genitori, perché il Boxer di oggi è soprattutto un cane di famiglia. E c’è la parte sulle linee da lavoro, ancora presenti in Germania. Se vuoi un Boxer, la parola da ricordare è una: Holter.


