Carattere e descrizione del Boxer

Misure, i due colori ammessi, il bianco che non c’è sullo standard e il cuore

Il Boxer ha uno degli standard più affettuosi che si leggano, con una frase sul carattere che nessun’altra razza ha. Qui trovi le misure vere, i due colori ammessi, la verità sul Boxer bianco con i numeri italiani, e il capitolo salute su una malattia del cuore che porta il nome di questa razza.

Sommario

Il Boxer in breve

Misura 57-63 centimetri nei maschi e 53-59 nelle femmine, per oltre 30 chili i maschi e circa 25 le femmine. Lo standard dice una cosa che non abbiamo trovato in nessun’altra razza: il suo carattere è della massima importanza e richiede, nell’allevamento, la cura più attenta. E lo descrive così: innocuo in famiglia, diffidente con gli estranei, gaio e amichevole nel gioco, ma impavido nelle situazioni difficili. I colori ammessi sono due: fulvo o tigrato, sempre con la maschera nera. Vive 10-12 anni ed è una delle razze con più allevamenti in Italia: 219 affissi.

TagliaMedia
Altezza al garreseMaschi 57-63 cm, femmine 53-59
PesoMaschi sopra i 30 kg, femmine circa 25
Vita media10-12 anni
MantoCorto, lucido e aderente
ColoriFulvo o tigrato, sempre con la maschera nera
Livello di energiaAlta: resta giocherellone per anni
Adatto aFamiglie attive che mettono in conto i controlli cardiaci

Quanto è grande un Boxer

Boxer tigrato di profilo in piedi

Le misure sono 57-63 centimetri nei maschi e 53-59 nelle femmine. Sul peso lo standard fa una cosa insolita e utile: lo lega all’altezza, indicando oltre 30 chili per un maschio di circa sessanta centimetri e circa 25 chili per una femmina di circa cinquantasei.

È un cane di taglia media, asciutto e muscoloso, con una struttura quadrata e un movimento elastico. Il pelo è corto, lucido e aderente: non chiede nulla, ma perde più di quanto ci si aspetti.

C’è poi un capitolo da conoscere perché smentisce l’immagine che quasi tutti hanno del Boxer. Lo standard dice che le orecchie vanno lasciate integre, e che in posizione di riposo devono appoggiarsi alle guance ricadendo in avanti con una distinta piega. E alla voce coda: lasciata integra.

Per decenni questa razza è stata presentata con le orecchie tagliate a punta e la coda mozzata, ed è così che il Boxer è entrato nell’immaginario collettivo. Non è più così né per legge né per lo standard: in Italia entrambe le pratiche sono vietate dal 2010, e il documento ufficiale della razza chiede orecchie e coda naturali. Vale esattamente lo stesso discorso che abbiamo fatto per il Cane Corso.

I colori del Boxer: fulvo e tigrato

Lo standard è di una semplicità disarmante: i colori ammessi sono due, fulvo e tigrato. Nient’altro.

Boxer dal mantello fulvo con la maschera nera

Il fulvo va, in diverse tonalità, dal fulvo chiaro fino al rosso cervo scuro, e lo standard si concede un giudizio estetico che si legge di rado: sono i toni intermediari ad essere i più belli.

Il tigrato presenta, nel senso delle costole, strisce scure o nere su un mantello a fondo fulvo, e queste striature devono staccarsi nettamente dal colore di fondo. Un tigrato confuso, in cui le strisce si perdono, è meno tipico.

In entrambi i casi la maschera è nera. E le macchie bianche, dice lo standard, non sono da respingere: possono esserci, e in molti Boxer ci sono, purché non superino un terzo del mantello e non siano distribuite in modo antiestetico, come una testa tutta bianca o bianca da un lato.

ColoreCosa dice lo standardQuanti ne nascono in Italia
TigratoStriature scure su fondo fulvo, che devono staccarsi nettamente12.922 in dieci anni
FulvoDal fulvo chiaro al rosso cervo scuro: i toni intermedi sono i più belli12.241 in dieci anni
MascheraSempre nera, in entrambi i colori
Macchie biancheNon sono da respingere, ma non devono superare un terzo del mantello
BiancoNON e un colore ammesso dallo standard1.746 in dieci anni, circa il 6,5%

Il Boxer bianco: cosa dice lo standard e cosa dicono i numeri

Femmina di Boxer dal mantello tigrato

Questo è il capitolo che merita più onestà, perché la risposta non è né esiste né non esiste. Il Boxer bianco nasce, è un Boxer a tutti gli effetti, ma non è un colore ammesso dallo standard.

Il documento FCI elenca due soli colori, fulvo e tigrato, e mette fra i difetti il colore bianco che supera un terzo del mantello. Un Boxer tutto bianco, quindi, non può essere esposto e non dovrebbe essere usato in riproduzione.

Però esiste, eccome. E in Italia i numeri sono pubblici: secondo i dati ENCI, negli ultimi dieci anni sono stati iscritti 1.746 Boxer bianchi su 26.941 totali. Circa il 6,5%, cioè un Boxer su quindici. L’ENCI li registra come varietà, accanto ai 12.922 tigrati e ai 12.241 fulvi.

Perché nascono? Perché il bianco in questa razza deriva dalle stesse pezzature bianche che lo standard ammette fino a un terzo del mantello: quando due riproduttori le hanno estese, una parte dei cuccioli nasce completamente bianca. Non è un incrocio e non è una malattia.

La cosa importante da sapere, però, è un’altra: nei Boxer bianchi è documentato un rischio maggiore di sordità congenita, legato agli stessi geni che tolgono il pigmento. È la stessa dinamica del Dogo Argentino e del Bull Terrier bianco, e la risposta è la stessa: il test BAER sul cucciolo.

In pratica: se ti offrono un Boxer bianco, non stai comprando una rarità pregiata e non dovresti pagarlo di più. Stai comprando un cane che sta benissimo ma che non è conforme allo standard, e a cui va fatto il test dell’udito.

Il carattere del Boxer

Su questa razza lo standard fa una cosa che non fa quasi mai: mette il carattere al primo posto esplicitamente. Il suo carattere è della massima importanza e richiede, nell’allevamento, la cura più attenta. Non è una frase di circostanza, è un’istruzione agli allevatori.

Boxer che gioca con un bambino e una palla in giardino

La descrizione completa merita di essere letta per intero: saldo di nervi, sicuro di sé, calmo ed equilibrato; con attaccamento e fedeltà verso il padrone e tutta la casa; innocuo in famiglia, ma diffidente verso gli estranei; gaio e amichevole nel gioco, ma impavido nelle situazioni difficili.

Quel gaio e amichevole nel gioco è la parte che chi ci vive conferma per prima: il Boxer resta un cucciolone per anni, gioca in modo esuberante, salta, si entusiasma e ha una gestualità buffissima. È uno dei cani più simpatici che esistano, e con i bambini è famoso per la pazienza.

L’altra faccia è la fisicità. Trenta chili di cane entusiasta che si butta addosso per affetto non sono uno scherzo, e l’autocontrollo va costruito da cucciolo.

Sulla vigilanza lo standard è chiaro: il Boxer avvisa ed è diffidente con gli estranei, ma non è un cane che aggredisce. Il suo indomito coraggio come difensore è un’altra cosa dalla reattività, e la differenza si vede tutta nell’equilibrio che il documento chiede.

Quanto vive un Boxer e di cosa si ammala

Ritratto di una femmina di Boxer fulva

La vita media è di 10-12 anni, ma questa è una razza in cui i controlli sui riproduttori contano più che in quasi ogni altra, e il motivo ha un nome: la cardiomiopatia aritmogena del Boxer.

CosaDi che si trattaCosa fare
Cardiomiopatia aritmogenaLa malattia di razza: aritmie che possono causare morte improvvisa anche in cani giovaniEcocardiografia e Holter 24 ore sui riproduttori
Stenosi aorticaRestringimento della valvola aortica: si sente come soffioVisita cardiologica dei genitori
TumoriIl Boxer ha una incidenza alta, soprattutto di mastocitoma cutaneoControllare ogni nodulo nuovo sulla pelle senza aspettare
Displasia dell’ancaIl classico dei cani di taglia media e grandeRadiografia ufficiale dei genitori
CaldoE un brachicefalo moderato: il muso corto raffredda peggioMai sforzi nelle ore calde, mai lasciato in auto

È una malattia del muscolo cardiaco che porta ad aritmie e che, nei casi peggiori, può causare morte improvvisa anche in cani giovani e apparentemente sani. Porta il nome della razza perché è qui che è stata descritta e studiata.

Il punto pratico è che non si vede a una visita normale: serve un ecocardiogramma e soprattutto un Holter delle 24 ore, cioè un elettrocardiogramma continuo che conta le extrasistoli in una giornata intera. È l’esame che distingue un allevamento serio da uno improvvisato, e va chiesto sui genitori.

Insieme al cuore c’è la stenosi aortica, che si manifesta con un soffio e anch’essa si indaga dal cardiologo.

Il secondo capitolo sono i tumori: il Boxer ha un’incidenza alta, in particolare di mastocitoma cutaneo. La conseguenza pratica è semplice e va presa sul serio: ogni nodulo nuovo sulla pelle di un Boxer va fatto vedere, senza aspettare che cresca.

Poi la displasia dell’anca e una nota sul caldo: il Boxer è un brachicefalo moderato, il suo muso corto raffredda peggio, e d’estate va gestito con le stesse attenzioni che si usano per i cani a muso schiacciato.

A chi è adatto il Boxer

È il cane giusto per le famiglie attive, per chi ha bambini e per chi vuole un cane allegro che stia in mezzo alla vita di casa. È uno dei cani più affettuosi e più divertenti che esistano, impara volentieri e ha un equilibrio che il suo standard protegge esplicitamente.

Non è il cane giusto per chi cerca un cane calmo e composto: il Boxer è esuberante, salta, spinge e resta giovane per anni. Non lo è per chi passa fuori casa dieci ore, perché è un cane che vive con le persone. E non lo è per chi non ha messo in conto i controlli cardiologici, che su questa razza sono la cosa più importante di tutte.