Allevamento del Boxer

Quanto costa un cucciolo, i 217 affissi italiani e l’esame che non si salta

Il Boxer ha 217 allevamenti con affisso ENCI, ma le nascite si sono più che dimezzate in nove anni. Qui trovi i prezzi, i numeri e l’esame cardiologico che su questa razza viene prima di tutto.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Boxer

Boxer tigrato presentato in stand

Un cucciolo con pedigree ENCI e genitori controllati costa fra i 1.000 e i 1.600 euro. È una forbice contenuta per un cane di questa taglia, e riflette una domanda che negli ultimi anni è scesa parecchio.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.000-1.600 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, anca e soprattutto i controlli cardiologici dei genitori
Annunci senza pedigreeanche molto menoIn una razza con una cardiopatia ereditaria, il risparmio salta esattamente quel controllo
Cuccioli bianchida valutareIl bianco non è un colore ammesso: va chiesto il test BAER dell’udito

Con 217 affissi la scelta è ampia, e questo cambia il modo di ragionare: quando i cuccioli si trovano ovunque, puoi permetterti di essere selettivo. La differenza fra un allevamento e l’altro, su questa razza, si misura in un esame preciso, di cui parliamo qui sotto.

Una nota sui cuccioli bianchi: nascono, sono Boxer a tutti gli effetti, ma non sono un colore ammesso dallo standard e hanno un rischio maggiore di sordità congenita. Non vanno pagati di più, e va chiesto il test BAER dell’udito.

Regione per regione

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Le iscrizioni ENCI anno per anno

La curva è in discesa costante: dai 3.768 cuccioli del 2015 ai 1.654 del 2024, cioè un calo del 56% in nove anni, per un totale di 26.941 Boxer iscritti nel decennio.

AnnoCuccioli iscritti in Italia
20153.768
20163.635
20173.080
20182.909
20192.528
20202.628
20212.751
20222.062
20231.926
20241.654 (il minimo)

Conviene notare la ripartizione per colore, che l’ENCI registra: 12.922 tigrati, 12.241 fulvi e 1.746 bianchi. I due colori ammessi si dividono la razza quasi a metà, e il bianco, che lo standard non ammette, è circa un cane su quindici.

Un calo così, dopo decenni in cui il Boxer è stato uno dei cani più diffusi d’Italia, non è necessariamente una cattiva notizia: le fasi di grande domanda sono quelle in cui si allevano più cuccioli senza controlli.

L’Holter, e le altre domande

Su questa razza c’è un esame che conta più di tutti: l’Holter delle 24 ore sui riproduttori, per la cardiomiopatia aritmogena del Boxer. È un elettrocardiogramma continuo che registra il cuore per un giorno intero, e serve perché questa malattia non si sente con lo stetoscopio.

Chiedilo esplicitamente e chiedi di vedere il referto. Un allevatore che fa l’Holter lo dice prima che tu glielo chieda, perché è un esame impegnativo e costoso e chi lo fa ne va giustamente fiero. Insieme all’Holter va chiesta l’ecocardiografia, che indaga anche la stenosi aortica.

Gli altri controlli sono la radiografia dell’anca dei genitori e, se il cucciolo è bianco o ha molto bianco, il test BAER dell’udito.

Poi le domande di sempre: vedere la madre con i cuccioli dove sono nati, capire che esperienze hanno fatto nelle prime otto settimane e, su una razza in cui lo standard mette il carattere al primo posto, guardare bene com’è fatta caratterialmente la femmina che hai davanti.