Barbet (Cane d’acqua francese)

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

Il Barbet in breve

Il Barbet è il cane d’acqua francese, e sotto quella pelliccia arricciata che fa sorridere tutti c’è un cane da lavoro serio. È medio, 58-65 centimetri nei maschi per 17-28 chili, con un mantello lungo, lanoso e in ciocche che allo stato naturale copre tutto il corpo, muso compreso: la barba folta sul mento è il tratto che dà il nome alla razza. Lo standard non lascia dubbi sul mestiere: cerca il selvatico nella vegetazione acquatica, lo fa alzare e lo riporta, e non teme il freddo, va in acqua con qualsiasi tempo. Il carattere è la sua carta migliore, equilibrato e molto socievole. Vive 13-15 anni ed è rarissimo da noi: 7 cuccioli iscritti nel 2024 e un solo allevamento con affisso.

TagliaMedia: un cane robusto sotto una pelliccia che lo fa sembrare più grande
Altezza al garreseMaschi 58-65 cm, femmine 53-61
PesoLo standard non lo fissa: in pratica 17-28 kg
Vita media13-15 anni
MantoLungo, lanoso e arricciato, in ciocche. Barba folta sul mento, da cui il nome
ColoriNero, grigio, marrone, fulvo, sabbia, bianco, oppure pezzato
Livello di energiaMedia-alta: un cane da lavoro che si accende in acqua e in casa si spegne
Adatto aChi ama l’acqua, ha tempo per la toelettatura e vuole un cane socievole con tutti

Storia ed origine del Barbet

Illustrazione del 1915 di un Barbet bianco e nero di profilo

È una delle razze francesi più antiche e una delle poche che si possono seguire nell’arte prima ancora che nei registri. Lo standard FCI lo dice in una riga asciutta ma pesante: razza antichissima, comune in tutta la Francia, citata in molte opere fin dal sedicesimo secolo. Compare nella scultura della Diana di Anet al Louvre e nella pittura di caccia francese, per esempio nei quadri di Jean-Baptiste Oudry.

Va però detta una cosa onesta: per secoli barbet in francese è stato anche un nome generico per i cani d’acqua a pelo riccio, quindi non tutti i barbet dei quadri sono il Barbet di oggi. Quello che è ragionevolmente solido è invece il legame con il Barboncino, che al Barbet deve una parte importante della sua discendenza: il cane d’acqua lanoso è il ceppo, il Barbone è il ramo selezionato verso la compagnia e l’eleganza.

Poi arriva la parte drammatica. Le due guerre mondiali portarono la razza quasi all’estinzione: alla fine della seconda, in Francia, restavano due soli allevatori conosciuti. La ricostruzione seria partì negli anni Settanta, e per capire quanto fosse esile quel filo basta un numero: fra il 1975 e il 2001, in Francia, furono registrati in tutto 307 Barbet. Da quella base ristrettissima viene il cane di oggi, ed è anche il motivo per cui i club insistono tanto sui test e sull’allargamento della base genetica.

Carattere e descrizione del Barbet

Primo piano della testa di un Barbet nero con la barba folta sul mento

È un cane medio, 58-65 centimetri nei maschi e 53-61 nelle femmine, con appena un centimetro di tolleranza, e sotto il pelo pesa fra i 17 e i 28 chili. La sorpresa arriva quando lo tocchi: sotto quella massa di riccioli c’è un cane più asciutto di quanto sembri. Le orecchie sono lunghe e piatte e lo standard dà una misura che rende l’idea, perché tirate in avanti col pelo devono superare il tartufo di almeno cinque centimetri.

Il mantello è il capitolo che decide se questa razza fa per te: lungo, lanoso, arricciato e in ciocche, e lo standard lo definisce caratteristica essenziale della razza. Non fa la muta come i cani a doppio pelo, ma si infeltrisce, quindi servono pettine e spazzola due o tre volte a settimana fino alla pelle. C’è però una nota che dà più libertà di quanto si creda: lo standard ammette tagli diversi a seconda dell’uso, quindi un Barbet da famiglia si può tenere più corto senza tradire la razza.

Sul carattere lo standard scrive una riga che sembra una lettera di raccomandazione: equilibrato, né aggressivo né pauroso, molto affezionato ai suoi padroni, molto socievole, amante dell’acqua anche quando questa è molto fredda. L’unica cosa da mettere in conto è proprio quell’ultima parte: non è una preferenza, è un’ossessione, e chi si arrabbia perché il cane torna bagnato ha scelto la razza sbagliata. Nella pagina trovi anche i colori ammessi e il capitolo sulla salute, orecchie comprese.

Barbet o Barboncino? Chi viene da chi

Barbet color sabbia di profilo con il mantello arricciato

È la domanda che si fanno quasi tutti guardandolo, e la risposta ribalta l’ordine che uno si aspetta: non è il Barbet a discendere dal Barboncino, è il Barboncino a dovere al Barbet una parte importante della propria discendenza. Il cane d’acqua francese a pelo lanoso è il ceppo antico; il Barbone è il ramo che è stato selezionato verso la compagnia, l’eleganza e il ring.

BarbetBarbone (Barboncino)
Gruppo FCIGruppo 8, cani da acqua, con prova di lavoroGruppo 9, cani da compagnia
TaglieUna sola: 53-65 cmQuattro, dal Toy al Grande
PeloLanoso e arricciato in ciocche, aspetto naturaleRiccio o cordato, spesso in toelettature elaborate
ColoriNero, grigio, marrone, fulvo, sabbia, bianco, anche pezzatoTinte unite, il pezzato non è ammesso
Cosa faVa in acqua fredda a stanare e riportare uccelliOggi soprattutto compagnia, ma nasce anche lui da un cane d acqua

Al Barbet vengono attribuiti contributi anche nella storia del Bichon, del Briard e del Terranova. Qui però serve prudenza: sono attribuzioni tradizionali, ripetute da un secolo di letteratura cinofila, non genealogie documentate. Il legame col Barbone è invece quello su cui c’è più accordo, e basta guardare un Barbet accanto a un Barbone tenuto al naturale per capire il perché.

Addestramento ed educazione del Barbet

Barbet marrone che salta un ostacolo di agility

È uno dei cani più semplici da educare che ci siano: equilibrato, socievole e con quella voglia di collaborare che hanno tutti i cani da riporto. La riga dello standard sull’essere molto affezionato ai suoi si traduce in un cane che guarda il conduttore, ed è il tratto che rende facile tutto il resto. Funziona benissimo il rinforzo positivo e funziona in modo quasi imbarazzante il riporto, che qui è motivazione più forte del cibo.

L’acqua è insieme il motore e il problema. È la leva più potente che hai, perché un Barbet farà quasi qualsiasi cosa per il permesso di buttarsi, ma va educata: si entra quando lo dico io e si esce quando lo dico io. Senza quella regola passi i pomeriggi a rincorrerlo dentro i fossi, e la sera il conto lo paghi con la spazzola.

Fra gli sport il primo posto va a quelli in acqua, dal dock diving alle attività dei cani bagnino, che sembrano scritte per lui. Fuori dall’acqua funzionano nose work, agility e dog trekking. Nella pagina trovi anche i tre errori tipici, a partire da quello che rovina più Barbet di tutti: sottovalutare la spazzola.

Allevamento del Barbet

Barbet marrone di profilo su un prato a una esposizione

In Italia il Barbet è quasi un’idea più che una razza: un solo allevamento con affisso ENCI, in Liguria, e sette cuccioli iscritti nel 2024. Dal 2016 al 2024 sono stati iscritti in tutto 47 cani, e due annate, il 2019 e il 2020, si sono chiuse a zero: vuol dire che in quegli anni, in tutta Italia, non è nata nemmeno una cucciolata con pedigree.

Un cucciolo con pedigree e genitori controllati costa fra i 1.500 e i 2.000 euro. Qui però il prezzo è la parte meno complicata: la parte complicata è trovarlo, e guardare a Francia, Belgio e Paesi Bassi è la norma e non l’eccezione.

I test da chiedere sono quelli che il club di razza considera lo standard: radiografie di anca e gomito, visita oculistica da un oftalmologo veterinario e test del DNA per la prcd-PRA. E una domanda che su questa razza ha un senso particolare viste le sue vicende: come lavori sulla parentela fra le linee? Un Barbet ricostruito da pochissimi soggetti rende quella domanda tutt’altro che accademica.

Alimentazione

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Attività di un Barbet

icona Dock diving attività cinofila

Dock Diving

icona Cani bagnino salvataggio in acqua attività cinofila

Cani bagnino

icona Nose Work attività cinofila

Nose Work

Icona attività sportiva per cane Dog agility dogsetera

Agility Dog

icona Dog trekking attività cinofila

Dog Trekking