Allevamento del Barbet

Quanto costa un cucciolo, l’unico allevamento italiano e i test da chiedere

Il Barbet in Italia è quasi un’idea più che una razza: un solo allevamento con affisso ENCI, in Liguria, e sette cuccioli iscritti nel 2024, con due anni recenti chiusi a zero. Qui trovi i prezzi veri, la tabella delle iscrizioni, la strada estera che quasi tutti finiscono per prendere e i test da chiedere prima di firmare.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Barbet

Sette cuccioli di Barbet di colori diversi seduti uno accanto all'altro

Un cucciolo con pedigree e genitori controllati costa fra i 1.500 e i 2.000 euro, e si sale per soggetti da esposizione o da linee particolarmente ricercate. In Francia, Belgio e Paesi Bassi, dove la razza ha una comunità vera, la forbice è simile ma l’offerta è molto più ampia.

DovePrezzo indicativoCosa comprende
Allevamento con affisso ENCI1.500-2.000 euroPedigree, vaccinazioni, microchip, genitori controllati su anca e occhi
Francia, Belgio e Nord Europa1.500-2.500 euroDove la razza ha una comunità vera: mettere in conto viaggio e lista d attesa
Annunci senza pedigreequalsiasi cifraCon sette cuccioli iscritti in Italia in un anno, un Barbet disponibile subito quasi certamente non è un Barbet

Il prezzo qui è la parte meno complicata. La parte complicata è trovarlo: con un allevamento italiano e una manciata di cuccioli l’anno, la lista d’attesa è la regola e guardare all’estero è la norma, non l’eccezione. Se lo fai, verifica che l’allevatore sia iscritto al club nazionale di razza e chiedi la stessa documentazione che chiederesti in Italia.

Il Barbet in Italia, anno per anno

I numeri ENCI raccontano una razza che in Italia non è mai partita: dal 2016 al 2024 sono stati iscritti in tutto 47 cuccioli, con due annate, il 2019 e il 2020, chiuse a zero. Il massimo sono stati i dodici del 2018, ripetuti nel 2023.

Barbet marrone di profilo a una esposizione
AnnoCuccioli iscritti in Italia
20166
20174
201812
20190
20200
20215
20221
202312
20247

Un’annata a zero non è un dettaglio statistico: vuol dire che in quell’anno, in tutta Italia, non è nata nemmeno una cucciolata con pedigree. Se il Barbet ti interessa, la conseguenza pratica è che devi muoverti con largo anticipo e che il fattore geografico non esiste: cercherai la cucciolata, non l’allevamento vicino a casa.

I test da chiedere prima di firmare

La lista è quella che il club americano della razza richiede per certificare un riproduttore, ed è un buon riferimento anche in Europa. Servono le radiografie ufficiali di anca e gomito, una visita oculistica fatta da un oftalmologo veterinario e non dal veterinario generico, e il test del DNA per la prcd-PRA, l’atrofia progressiva della retina.

Poi c’è una domanda che su questa razza ha un senso particolare, viste le sue vicende: come lavori sulla parentela fra le linee? Il Barbet è stato ricostruito da pochissimi soggetti, e chi lo alleva seriamente ragiona sui coefficienti di consanguineità e sa spiegarti perché ha scelto proprio quel maschio. Se la risposta è vaga, è un’informazione.

E come sempre, la domanda che vale quanto tutti i certificati: cosa succede se fra due anni non posso più tenerlo. Su una razza che si compra a fatica e che qualcuno prende per l’aspetto senza valutare il mantello, un allevatore serio quella risposta ce l’ha già pronta.