Pointer
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Pointer in breve
Il Pointer, o Pointer inglese, è il cane da ferma per eccellenza: britannico, di taglia grande, 63-69 centimetri nei maschi e 61-66 nelle femmine, con il pelo corto e lucido nei colori bianco e limone, arancio, fegato o nero. Lo standard lo definisce aristocratico, con temperamento gentile ed equilibrato. Vive 12-15 anni e in Italia è una delle razze più diffuse in assoluto.
Che cane è il Pointer

Il Pointer è due cani in uno, e chi lo prende senza saperlo se ne accorge in fretta: in campagna è un motore, in casa è una coperta.
Il mestiere spiega tutto. Il nome viene dall’inglese to point, indicare: questo cane trova la selvaggina con il naso, si blocca a indicarla e lascia il resto al cacciatore. Lo fa al galoppo e con il naso alto, cercando l’odore nell’aria su distanze molto ampie.
Da qui viene l’unica cosa impegnativa della razza: l’energia. Serve almeno un’ora al giorno di attività vera, e non basta un giardino grande. Un Pointer che non si sfoga diventa un cane distruttivo e nervoso, e non è colpa sua.
Il carattere, invece, è il suo punto di forza. Lo standard lo definisce aristocratico e di temperamento gentile ed equilibrato, e nella pratica è un cane dolcissimo, per niente diffidente, paziente con i bambini e notoriamente appiccicoso in casa. Non è un cane da guardia e non lo diventerà mai.
Sull’aspetto, il dettaglio da conoscere è il muso dal profilo concavo, leggermente incavato, che nessun’altra razza ha così evidente. Il mantello è corto e lucido, senza toelettatura, nei quattro colori classici più il monocolore e il tricolore.
Sulla salute è una razza rustica che vive 12-15 anni, con un capitolo suo: la sindrome da automutilazione acrale, ereditaria e con test del DNA disponibile. È la prima domanda da fare a un allevatore.
Storia ed origine del Pointer

Il nome dice tutto: to point, indicare. Il Pointer nasce in Gran Bretagna fra Settecento e Ottocento per trovare la selvaggina con il naso, fermarsi a indicarla e lasciare il resto al cacciatore. Non è una razza da caccia fra le tante: è il modello su cui si è costruita l’idea moderna di cane da ferma.
La pagina spiega l’idea che sta dietro a quel comportamento, cioè un cane che indica e non insegue, e perché sia stata una rivoluzione rispetto ai cani da seguita. C’è l’Ottocento, quando il Pointer diventa la razza che conosciamo, con i registri, le prime esposizioni e soprattutto le prime prove di lavoro, che sono ancora oggi il suo vero banco di prova. Ci sono i grandi Pointer di quel secolo, con i nomi che ricorrono nei pedigree moderni. C’è la tabella delle tappe. E c’è il dato che stupisce chi pensa a una razza inglese: in Italia il Pointer è diventato una delle razze da caccia più diffuse in assoluto, con decine di migliaia di cuccioli iscritti. La pagina racconta anche il calo recente. Se ti piace la caccia con il cane da ferma, questa storia spiega da dove arriva tutto il resto. Compreso il modo in cui il tuo cane si blocca in mezzo a un campo.
Carattere e descrizione del Pointer

Lo standard apre con una parola sola: aristocratico. Poi aggiunge svelto, con apparenza di forza, resistenza e velocità, e temperamento gentile, equilibrato. In casa è dolcissimo e appiccicoso, non è un cane da guardia e con i bambini ha una pazienza notevole.
Le misure sono 63-69 centimetri nei maschi e 61-66 nelle femmine, con il peso che lo standard non indica. Il dettaglio che lo rende riconoscibile è il muso dal profilo concavo, con la leggera depressione sotto gli occhi. I colori sono bianco e limone, arancio, fegato o nero, ma anche monocolore e tricolore sono corretti.
Nella pagina trovi il capitolo sulla salute, che su questa razza contiene una cosa che riguarda solo lei: la sindrome da automutilazione acrale, una neuropatia ereditaria con test del DNA disponibile. Per il resto è un cane rustico che vive 12-15 anni.
Addestramento ed educazione del Pointer

Il Pointer è sensibile e collaborativo: impara in fretta, e con i metodi duri si chiude. Sessioni corte, voce calma e premi veri. Il tema centrale è il richiamo, da costruire prestissimo, perché la cerca di questa razza è larga e veloce. La prima regola, dice la pagina, è che la durezza con lui non funziona mai.
C’è un capitolo che sul sito trovi di rado, ed è dedicato al Pointer che non va a caccia: sempre più soggetti vivono in famiglie che non cacciano, spesso perché arrivano da un canile o da un abbandono di fine stagione. La pagina spiega come dare a quei cani quello che gli serve, dal nose work alle lunghe corse in campo recintato. C’è la ferma spiegata bene: è la cosa per cui questa razza esiste, non si insegna e non si toglie, si incanala. Ci sono le priorità dei primi mesi, dalla socializzazione alla condotta. C’è quanto movimento serve, e non è poco: questo è un cane costruito per il galoppo prolungato. Ci sono le attività alternative alla caccia e gli errori tipici, a partire dal tenerlo in appartamento senza sfoghi. C’è la parte sulla sensibilità al freddo, che con quel pelo raso è reale. E c’è cosa aspettarsi a ogni età. Se hai adottato un Pointer, questa è la pagina che ti serve.
Allevamento del Pointer

In Italia il Pointer ha una rete di allevamenti molto ampia: 154 affissi ENCI, con la Lombardia in testa e poi Toscana, Lazio, Emilia-Romagna e Sicilia. Le iscrizioni sono 20.068 in dieci anni, in calo del 40% ma su numeri da razza popolare. Un cucciolo costa fra i 700 e i 1.200 euro, ed è uno dei prezzi più contenuti fra i cani da ferma.
Avere tanti allevamenti è un vantaggio: si può scegliere, visitare e confrontare. La prima domanda è specifica di questa razza e non va saltata: i genitori sono testati per la sindrome da automutilazione acrale? È una neuropatia ereditaria per cui il cane si mordicchia le estremità fino a ferirsi, ed esiste un test. Nella pagina ci sono le iscrizioni anno per anno e la distribuzione degli affissi. C’è il capitolo sui cuccioli da linee di field trial, che costano di più: ha senso se il cane andrà a caccia o in prova, molto meno se andrà in giardino. C’è il mantenimento, fra i 60 e i 100 euro al mese: mangia parecchio quando lavora, non ha toelettatura e si ammala poco. Ci sono le domande sulle qualifiche di lavoro dei genitori. E c’è la parte su quanto movimento chiede un Pointer, che è la ragione per cui tanti finiscono in canile. Se cerchi un cane da caccia elegante e instancabile, la pagina ti dice come sceglierlo. E quanto correre insieme.


