Steirische Rauhhaarbracke

Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche

La Steirische Rauhhaarbracke in breve

La Steirische Rauhhaarbracke è il segugio austriaco a pelo duro, nato in Stiria nel 1870 dall’incrocio fra un Segugio di Hannover e un Segugio dell’Istria. Misura 47-53 cm i maschi e 45-51 le femmine, ha il pelo ruvido e senza lucentezza con i baffi, ed è rossa o fulva. Lo standard la definisce appassionata e dura, che dà voce senza sosta, tracciatrice ferma e determinata, e il suo mestiere principale è il recupero del selvatico ferito in montagna.

TagliaMedia: 47-53 cm i maschi e 45-51 le femmine
Altezza al garreseMaschi 47-53 cm, femmine 45-51 cm
Peso15-18 kg circa: lo standard non lo prescrive
Vita media12-14 anni
MantoPelo ruvido e duro, senza lucentezza, con i baffi sul muso
ColoriRosso e fulvo, con una macchia bianca sul petto ammessa
Livello di energiaAlto: lavora in montagna per ore
Adatto aCacciatori di montagna e a chi recupera il selvatico ferito

Che cane è la Steirische Rauhhaarbracke

Segugio Stiriano a pelo duro fulvo di profilo su un ring

È un segugio austriaco del gruppo 6, sezione 1.2, riconosciuto con prova di lavoro. Lo standard dice che il suo lavoro non consiste soltanto nel cacciare dando voce, ma molto spesso nel puro recupero del selvatico ferito in territorio montano difficile.

La riconoscete dal pelo ruvido e opaco, dai baffi sul muso e dal colore, che è sempre rosso o fulvo.

Quanto è grande: 47-53 cm i maschi e 45-51 le femmine, per una quindicina di chili.

Cosa chiede: due ore al giorno fra movimento e lavoro di naso, possibilmente in salita.

Cosa la rende speciale: ha una data di nascita e due genitori con un nome. Nel 1870 un industriale stiriano, Carl Peintinger, incrociò la femmina di Segugio di Hannover Hela I con un maschio istriano a pelo duro.

Da sapere prima: lo standard dice che questo cane dà voce senza sosta. In montagna è quello che serve, in condominio no.

Un dettaglio insolito: lo standard chiede un pelo senza lucentezza. Quasi tutte le altre razze il pelo lo vogliono lucido; qui deve essere opaco, perché è funzionale e non estetico.

Da sapere anche: in Italia è arrivata da pochissimo, con 34 cuccioli in tutto negli ultimi cinque anni.

Storia ed origine della Steirische Rauhhaarbracke

Segugio Stiriano a pelo duro presentato in stand dal conduttore

Poche razze hanno una data di nascita così precisa. Lo standard scrive: Carl Peintinger, industriale in Stiria, cominciò ad allevare nel 1870 incrociando la femmina di Segugio di Hannover Hela 1 con un maschio di Segugio dell’Istria a pelo duro.

Peintinger veniva da Vordernberg, un paese minerario della Stiria, e non era un cinofilo di professione: era un industriale che cacciava. Tanto che la razza, all’inizio, si chiamava Peintinger Bracke. L’obiettivo dell’incrocio era chiarissimo: unire l’olfatto e l’affidabilità sulla traccia del calmo Hannover con la resistenza del più focoso Istriano.

Il risultato lo racconta la frase che chiude i cenni storici: i loro mantelli ruvidi resero i cani resistenti alle inclemenze del tempo. Un cane costruito per il maltempo di montagna.

Il primo standard è del 1888 ed è stato scritto su ventisei cani, tutti di proprietà dello stesso Peintinger. Il riconoscimento è del 1889. Nella pagina c’è anche la parte italiana, che racconta una razza arrivata da pochissimo: 34 cuccioli in tutto, e solo negli ultimi cinque anni.

Carattere e descrizione della Steirische Rauhhaarbracke

Segugio Stiriano a pelo duro presentato a una esposizione

Lo standard di questa razza è uno dei più corti di tutto il nostro elenco: quattro pagine scarse, con capitoli di una riga. L’aspetto generale, per esempio, è tutto qui: taglia media, muscoli forti. Espressione seria ma non cattiva. Le misure sono 47-53 cm nei maschi e 45-51 nelle femmine.

Il pelo è la firma della razza, e il nome lo dice: Rauhhaar vuol dire pelo duro. Lo standard lo descrive ruvido, non irsuto, senza lucentezza, duro e grossolano, più corto sulla testa dove forma i baffi. Quel senza lucentezza è insolito: quasi tutti gli standard il pelo lo vogliono lucido.

I colori sono rosso e fulvo, con una macchia bianca sul petto ammessa. Qualsiasi altro colore è squalificante. La coda è mai arrotolata, portata in su a leggera falce, e sotto è a spazzola senza pennacchio.

Il capitolo del carattere è di una riga sola, ma dice tutto: un cane da caccia appassionato e duro, che dà voce senza sosta; un tracciatore fermo e determinato. Quella voce incessante è la cosa da mettere in conto prima di tutto. Vive 12-14 anni.

Addestramento ed educazione della Steirische Rauhhaarbracke

Segugio Stiriano a pelo duro visto di lato su un ring blu

Lo standard descrive questa razza con quattro parole, e sono anche le quattro cose da sapere prima di cominciare: appassionata, dura, che dà voce senza sosta, tracciatrice ferma e determinata.

Il fabbisogno di movimento è alto e in salita: almeno due ore al giorno se non caccia, con una parte importante di lavoro di naso. Il pelo ruvido e opaco è nato per il maltempo, quindi pioggia e freddo non sono un problema.

Il lavoro vero, però, è la traccia. Lo standard mette il recupero del selvatico ferito davanti a tutto il resto: si costruisce da cuccioli, con piste cortissime e sempre premiate, allungandole e invecchiandole col tempo. È un lavoro lento, e questa razza lo regge meglio di quasi tutte le altre.

Sulla voce non c’è niente da correggere: è la funzione. Sul metodo, la durezza non serve: lo standard chiede un cane dall’espressione seria ma non cattiva e mette la timidezza fra i difetti. Con un cucciolo le priorità sono richiamo, socializzazione con gli altri cani, guinzaglio e l’abitudine a farsi controllare piedi e orecchie.

Allevamento della Steirische Rauhhaarbracke

Segugio Stiriano a pelo duro sdraiato su un selciato

Sui numeri italiani questa razza racconta una cosa che non capita spesso: sta arrivando adesso. Nei registri dell’ENCI compare per la prima volta nel 2020 con un solo cucciolo, poi 15 nel 2021, due anni quasi vuoti, e 17 nel 2024.

In tutto fanno 34 cuccioli in cinque anni, e la distribuzione dice chiaramente cosa sono: due o tre cucciolate, non una popolazione. Gli affissi sono zero.

Non è difficile immaginare chi li abbia portati. In Italia il recupero del selvatico ferito è un mondo piccolo e appassionato, e le razze specializzate arrivano proprio così: qualche cane alla volta, portato da chi le ha viste lavorare all’estero.

Chi cerca un cucciolo guarda all’Austria, alla Slovenia o alla Germania, dove la razza è seguita dall’Österreichischer Brackenverein e dal Deutscher Brackenverein. Il prezzo sta fra gli 800 e i 1.300 euro.

Le due razze da cui nasce

Segugio di Hannover di profilo a una esposizione

Questa è una delle poche razze di cui conosciamo la ricetta esatta, con tanto di nome della madre. E tutte e due le razze coinvolte le abbiamo raccontate. Il Segugio di Hannover è il grande specialista europeo del recupero del selvatico ferito: 50-55 centimetri per 30-40 chili nei maschi, un cane basso e pesante costruito per un compito solo. Il Segugio dell’Istria a pelo duro è invece un segugio balcanico instancabile, ruvido e resistente, e dalla prima unione fra i due nasce la bracca stiriana.

Nella pagina dell’Hanover Hound trovi la differenza fra un segugio generico e uno specialista: qui il lavoro è seguire una traccia vecchia di ore, al guinzaglio lungo e a passo d’uomo. Lo standard spiega perfino perché il cane è costruito basso, con una frase netta: le gambe troppo lunghe danneggiano il lavoro. C’è la storia, che lo fa discendere quasi immutato dal liam hound medievale, il cane da traccia condotto al guinzaglio. C’è la selezione moderna, fatta su prove di lavoro dal 1894, che è il motivo per cui la razza non si è sfilacciata. Ci sono i numeri italiani, 608 cuccioli iscritti all’ENCI fra il 2015 e il 2024, legati al mondo del recupero del selvatico. E c’è il capitolo dell’addestramento, che con questo cane coincide con la ragione per cui esiste. Mettere in fila le tre razze spiega da dove arrivano il naso e la calma della bracca stiriana. Da una parte il metodo, dall’altra la resistenza sul terreno duro. Chi caccia in montagna quella combinazione la riconosce subito.

Alimentazione

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Attività di una Steirische Rauhhaarbracke

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Pista di sangue

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Nose Work

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Dog Trekking

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Mantrailing