Allevamento della Steirische Rauhhaarbracke

Trentaquattro cuccioli in Italia, e sono arrivati tutti negli ultimi cinque anni

Questa razza in Italia sta arrivando adesso: 34 cuccioli in tutto, e il primo è del 2020. Gli affissi sono zero.

In questa pagina: i numeri, dove cercarla, quanto costa e cosa guardare in una cucciolata.

Sommario

Quanto costa un cucciolo di Steirische Rauhhaarbracke

Un cucciolo con pedigree costa fra gli 800 e i 1.300 euro in Austria. La parte difficile, come sempre, è trovarlo.

I numeri italiani sono questi, e conviene leggerli anno per anno: 1 cucciolo nel 2020, 15 nel 2021, zero nel 2022, 1 nel 2023 e 17 nel 2024.

Fanno 34 in tutto, ma soprattutto raccontano una cosa precisa: non è una popolazione, sono due o tre cucciolate. Quando in un anno ne nascono quindici e in quello dopo nessuno, vuol dire che c’è una femmina sola che ha figliato.

Gli affissi registrati sono zero: in Italia, per ora, non c’è nessun allevamento di questa razza.

Chi cerca un cucciolo guarda quindi all’Austria, alla Slovenia o alla Germania. Sono paesi dell’Unione Europea, quindi la parte burocratica è semplice: microchip, passaporto e antirabbica.

I riferimenti seri sono l’Österreichischer Brackenverein, che segue la razza per Austria e Svizzera, e il Deutscher Brackenverein per la Germania.

VoceQuantoNote
Cucciolo con pedigree800-1.300 euroPrezzi austriaci
Nascite in Italia34 cuccioli in tuttoE solo negli ultimi cinque anni
Anno per anno1, 15, 0, 1 e 17Dal 2020 al 2024: due sole cucciolate vere
Affissi in ItaliaNessunoLa razza sta appena mettendo piede da noi
Dove cercarloAustria, Slovenia e GermaniaSono paesi dell’Unione Europea
Chi la segueOsterreichischer BrackenvereinPer Austria e Svizzera
E in GermaniaDeutscher Brackenverein
Primo anno600-900 euroVaccinazioni, microchip, sverminazioni, sterilizzazione
Mantenimento al mese55-85 euroUn cane da una quindicina di chili

Cosa chiedere e cosa guardare in una cucciolata

Segugio Stiriano a pelo duro giovane presentato a una esposizione

Con un cane da lavoro le domande cambiano rispetto a una razza da compagnia, e con questa in particolare ce n’è una che viene prima di tutte.

La prima è se i genitori lavorano, e a cosa. La razza è riconosciuta dalla FCI con prova di lavoro, e lo standard mette il recupero del selvatico ferito davanti alla caccia con la voce: chiedi se i genitori fanno recupero e con che risultati.

La seconda è la dentatura. Lo standard cerca tutti e 42 i denti e tollera l’assenza di due premolari in tutto: più di due mancanti è una squalifica. È una domanda da fare sui genitori.

La terza è il carattere. Lo standard mette la timidezza fra i difetti e l’aggressività fra le squalifiche, e chiede un’espressione seria ma non cattiva. Un riproduttore che si nasconde non è nel tipo.

Sul cucciolo, il primo controllo è il pelo: deve essere ruvido e duro. Un pelo troppo lungo, sottile, riccio o morbido è un difetto, e in un cucciolo si intuisce già dai genitori.

Il secondo è il colore: rosso o fulvo, con al massimo una macchia bianca sul petto. Qualsiasi altro colore squalifica.

Il terzo è la coda, che non deve essere troppo corta, troppo sottile né arrotolata al punto da formare un pennacchio.

E l’ultima domanda è per te: hai della montagna da camminare e un motivo per far usare a questo cane il suo naso, tutte le settimane, per i prossimi dodici anni?