Carattere e descrizione della Steirische Rauhhaarbracke

Il segugio stiriano a pelo duro: aspetto, il mantello, carattere e salute

La Steirische Rauhhaarbracke è il segugio austriaco a pelo duro, e ha un mestiere che lo standard mette in chiaro subito: non solo cacciare dando voce, ma soprattutto recuperare il selvatico ferito in montagna.

In questa pagina: com’è fatta, il pelo, il colore, il carattere e la salute.

Sommario

La Steirische Rauhhaarbracke in breve

Razza austriaca, gruppo 6 sezione 1.2 (segugi di taglia media), standard FCI 62, con prova di lavoro. Altezza 47-53 cm nei maschi e 45-51 nelle femmine. Il pelo è ruvido, duro e senza lucentezza, con i baffi sul muso, e i colori sono rosso e fulvo. Lo standard la definisce un cane da caccia appassionato e duro, che dà voce senza sosta, tracciatore fermo e determinato. Nasce nel 1870 dall’incrocio fra un Segugio di Hannover e un Segugio dell’Istria.

TagliaMedia: 47-53 cm i maschi e 45-51 le femmine
Altezza al garreseMaschi 47-53 cm, femmine 45-51 cm
Peso15-18 kg circa: lo standard non lo prescrive
Vita media12-14 anni
MantoPelo ruvido e duro, senza lucentezza, con i baffi sul muso
ColoriRosso e fulvo, con una macchia bianca sul petto ammessa
Livello di energiaAlto: lavora in montagna per ore
Adatto aCacciatori di montagna e a chi recupera il selvatico ferito

Com’è fatta una Steirische Rauhhaarbracke

Segugio Stiriano a pelo duro presentato a una esposizione

Questo è uno degli standard più corti che abbiamo letto in tutto il nostro elenco di razze poco conosciute: quattro pagine scarse, con capitoli che a volte sono di una riga sola. L’aspetto generale, per esempio, è tutto qui: taglia media, muscoli forti. Espressione seria ma non cattiva.

Non è pigrizia: è un documento scritto per cacciatori austriaci che quei cani li avevano già in casa. Le misure sono 47-53 cm nei maschi e 45-51 nelle femmine, per una quindicina di chili.

La testa ha il cranio leggermente arrotondato, l’occipite ben sviluppato, lo stop netto, il muso forte e dritto e il tartufo nero. Le labbra non sono pendenti, e gli occhi hanno l’iride marrone.

Le orecchie sono non troppo grandi, portate piatte e coperte di pelo fine. Corti, per un segugio.

Il torace è profondo e largo, la groppa scende obliqua, e la coda ha una descrizione precisa: di media lunghezza, forte alla radice, mai arrotolata, portata in su a leggera falce. Sotto è a spazzola, e il testo specifica senza pennacchio: una coda troppo frangiata è un difetto.

I piedi non sono troppo grandi, con le dita ben arcuate e i cuscinetti duri. Sono i piedi di un cane che cammina sulla pietra.

Sul movimento lo standard usa due parole: coprente ed elastico.

Sulla dentatura, invece, è insolitamente dettagliato: si cercano tutti e 42 i denti, si tollera l’assenza in totale di due premolari fra PM1 e PM2, gli M3 non si contano, e più di due premolari mancanti è una squalifica.

CosaCosa dice lo standard FCI 62
AltezzaMaschi 47-53 cm, femmine 45-51 cm
L’aspettoTaglia media, muscoli forti
L’espressioneSeria, ma non cattiva
Il cranioLeggermente arrotondato, con occipite ben sviluppato
Lo stopNetto
Il tartufoNero
Gli occhiCon iride marrone
Le orecchieNon troppo grandi, piatte, coperte di pelo fine
Il toraceProfondo e largo
La groppaScende obliqua
La codaMai arrotolata, portata in su a leggera falce
Sotto la codaA spazzola, senza frangia
I piediNon troppo grandi, con dita ben arcuate e cuscinetti duri
Il movimentoCoprente ed elastico

Il pelo ruvido, e perché è il punto della razza

Testa di un Segugio Stiriano a pelo duro con i baffi

Il nome della razza dice il pelo: Rauhhaar vuol dire pelo duro. E lo standard lo descrive con una serie di negazioni da leggere.

Il testo dice: pelo ruvido, non irsuto, senza lucentezza, duro e grossolano.

Quel senza lucentezza è la parte insolita. Quasi tutti gli standard chiedono un mantello lucido, perché la lucentezza è segno di salute. Qui no: il pelo di questo cane deve essere opaco, perché è un pelo funzionale e non estetico.

Sulla testa il pelo è più corto che sul corpo, e forma i baffi. È il dettaglio che rende riconoscibile questa faccia.

Il perché di tutto questo sta nei cenni storici, in una frase che chiude la storia della razza: i loro mantelli ruvidi resero i cani resistenti alle inclemenze del tempo. Un cane che lavora d’inverno sulle montagne austriache, con la pioggia e la neve, ha bisogno esattamente di quello.

Lo standard mette quindi fra i difetti tutto quello che va nella direzione sbagliata: pelo troppo lungo, sottile, riccio o morbido.

Sul colore il testo è di due righe: rosso e fulvo, con una macchia bianca sul petto ammessa. Qualsiasi altro colore è una squalifica.

La manutenzione è quella di tutti i pelo duro da lavoro: una spazzolata quando serve, niente toelettature.

Il mantelloCosa dice lo standard
Il peloRuvido e duro, ma non irsuto
Una parola precisaSenza lucentezza: lo standard lo scrive
Sulla testaPiù corto che sul corpo, e forma i baffi
A cosa serveIl pelo ruvido rende il cane resistente al maltempo
Pelo troppo lungoDifetto
Pelo sottile, riccio o morbidoDifetto
Il coloreRosso e fulvo
Il biancoAmmessa una macchia sul petto
Altri coloriSqualifica

Il carattere della Steirische Rauhhaarbracke

Segugio Stiriano a pelo duro visto di lato su un ring blu

Il capitolo del carattere è di una riga: un cane da caccia appassionato e duro, che dà voce senza sosta; un tracciatore fermo e determinato.

Quattro informazioni in una frase, e sono tutte pratiche.

Appassionato vuol dire che la caccia è la ragione per cui esiste, e senza un lavoro questo cane non sta bene.

Duro traduce l’inglese tough: non è un cane delicato, né nel fisico né nel carattere. Sopporta il freddo, il bagnato, le ore e i graffi.

Dà voce senza sosta è la parte da mettere in conto prima di prendere questo cane. Lo standard usa la parola unceasingly, cioè incessantemente: quando è sulla pista, parla e non smette. In montagna è quello che serve, in condominio no.

Tracciatore fermo e determinato è la qualità su cui si è costruita la razza. Il recupero del selvatico ferito richiede un cane che non si distrae e non molla una traccia vecchia di ore.

L’unica altra indicazione sul temperamento sta nell’aspetto generale, ed è la formula più bella dello standard: espressione seria ma non cattiva. È esattamente il ritratto di questi cani: seri sul lavoro, tranquilli con le persone.

Lo standard mette la timidezza fra i difetti e l’aggressività fra le squalifiche.

In famiglia è un cane attaccato ai suoi e tranquillo in casa, purché fuori abbia lavorato. Con gli altri cani va d’accordo, perché in montagna si lavora spesso in compagnia. Con gatti e animali piccoli vale la solita avvertenza dei cani da caccia.

Cosa dice lo standardCosa significa a casa
Cacciatore appassionatoLa caccia è la ragione per cui esiste
DuroLo standard usa la parola tough: non è un cane delicato
Dà voce senza sostaIl testo dice unceasingly, cioè incessantemente
Tracciatore fermo e determinatoÈ la parte che conta di più del suo lavoro
Espressione seria ma non cattivaÈ il ritratto giusto: serio, non duro con le persone
Il temperamento timidoÈ un difetto da standard
Aggressivo o troppo timidoSono difetti squalificanti
In famigliaAttaccato ai suoi, tranquillo in casa se ha lavorato
Con gli altri caniVa d’accordo: in montagna si lavora spesso in compagnia

Quanto vive una Steirische Rauhhaarbracke e di cosa si ammala

È un segugio rustico da montagna, con una vita media di 12-14 anni. Studi epidemiologici pubblicati sulla razza non ce ne sono.

Il punto a favore è strutturale: questa è una razza costruita interamente sul lavoro, e senza esagerazioni morfologiche di nessun tipo. Muso normale, orecchie corte e piatte, arti normali, pelo funzionale.

L’unico punto su cui lo standard è severo riguarda la bocca: si cercano tutti e quarantadue i denti, e la mancanza di più di due premolari è un difetto squalificante. È una domanda da fare sui genitori.

Il resto sono le cose che vengono dal mestiere: ariste, spine, tagli ai cuscinetti, zecche. Un cane che passa la giornata nel folto e sulla pietra torna a casa con qualcosa addosso, e cinque minuti di controllo di dita, ascelle e orecchie risolvono quasi tutto.

Le orecchie, per una volta, sono un vantaggio: sono non troppo grandi e portate piatte, quindi arieggiano meglio di quelle lunghissime di molti altri segugi.

E c’è il peso, che in un cane da lavoro è sempre la prima cosa da tenere sotto controllo.

AspettoCome sta la razzaCosa si fa
Studi di popolazioneNon esistono indagini pubblicateCi si affida ai controlli dei riproduttori
La selezioneRazza costruita sul lavoro in montagna, senza esagerazioni morfologiche
La dentaturaLo standard squalifica più di due premolari mancantiGuardare la bocca dei genitori
Il peloRuvido e duro: nessun problema di gestioneUna spazzolata quando serve
Le orecchiePiatte e non troppo grandi: arieggiano beneControllo comunque dopo il lavoro
Ferite da lavoroUn cane che lavora in montagna e nel folto le prende addossoControllo di dita, ascelle e orecchie al rientro
CuscinettiOre su pietra e terreno duroGuardare i piedi e far riposare
Vita media12-14 anniNormale per un segugio di questa taglia

A chi è adatta la Steirische Rauhhaarbracke

È adatta ai cacciatori di montagna, e in particolare a chi si occupa del recupero del selvatico ferito. Lo standard mette quel compito al primo posto, prima ancora della caccia con la voce.

È adatta a chi vive in montagna o in collina e cammina per.

È adatta a chi cerca un cane rustico, che non teme il freddo né il bagnato e che non ha bisogno di niente di speciale.

È adatta a chi ha altri cani: in montagna si lavora spesso in compagnia.

Non è adatta all’appartamento in città. Su questo lo standard è chiarissimo senza volerlo: un cane che dà voce incessantemente in un condominio è un problema che non si risolve.

Non è adatta a chi non caccia e non fa lavoro di naso. Senza un compito, questa razza si spegne.

Non è adatta a chi la vuole libera senza recinzione: su una traccia parte, e in montagna va lontano.

E non è adatta a chi cerca un cane bello. Lo standard chiede espressamente un pelo senza lucentezza: questo è un attrezzo, e ne va fiero.