Kromfohrlander
Uno sguardo sulla razza e tutte le caratteristiche
Il Kromfohrlander in breve
Il Kromfohrlander è un cane da compagnia tedesco di taglia media – 38-46 cm, 11-16 kg nei maschi – che esiste in due varietà: pelo ruvido con la barba e pelo liscio senza. Fondo bianco con macchie marroni e una maschera simmetrica divisa dalla lista bianca. Nasce nel 1945 vicino a Siegen dall’incrocio fra un cane da caccia francese e una fox terrier, ed è riconosciuta dal 1955. Lo standard lo descrive adattabile, docile e vivace. In Italia non è mai stato registrato.
Che cane è il Kromfohrlander

È un cane da compagnia e da casa – così lo definisce l’utilizzazione ufficiale – del gruppo 9, sezione 10. Quella sezione, nella nomenclatura FCI, si chiama Kromfohrlander e contiene solo lui: non ha parenti stretti con cui condividere una casella.
Lo riconoscete dalla maschera simmetrica: macchie marroni su guance, sopra gli occhi e orecchie, divise da una lista bianca che sale sulla fronte senza interruzioni.
Quanto è grande: 38-46 cm al garrese, 11-16 kg i maschi e 9-14 le femmine.
Cosa chiede: stare in casa con te, un’ora e mezza al giorno di movimento e un po’ di lavoro di testa. Non serve un giardino grande e non serve uno sport.
Cosa lo rende speciale: la storia. Questa razza nasce nel 1945 dall’incrocio fra Original Peter, un cane da caccia francese randagio, e Fiffi, la fox terrier dei vicini di casa. Dieci anni dopo era una razza riconosciuta.
Le due varietà di pelo – ruvido e liscio – possono nascere nella stessa cucciolata, e la scelta cambia soprattutto la toelettatura: lo stripping nel ruvido, quasi niente nel liscio.
Da sapere prima: la base genetica di partenza era di due cani, e la razza ha problemi ereditari documentati con due test del DNA disponibili. In Italia, per ora, non ne nascono.
Storia ed origine del Kromfohrlander

La storia del Kromfohrlander comincia nel 1945, nella Germania appena uscita dalla guerra: un cane randagio – un cane da caccia francese a pelo duro, probabilmente un Grand Griffon Vendéen, portato dai soldati americani e scappato nei pressi di Siegen – viene raccolto da Ilse Schleifenbaum, che lo chiama Peter.
Nello stesso anno Peter si accoppia con Fiffi, una Fox Terrier a pelo ruvido dei vicini di casa. Da quella cucciolata, e dalla successiva consanguineità fra Peter e le sue figlie, nasce la razza: il cinologo Hans Räber scrive che Schleifenbaum arrivò a vendere più di quattrocento cuccioli.
Il nome viene dal posto: la località Krom Fohr, in tedesco moderno solco storto. Il riconoscimento internazionale arriva nel 1955, grazie al VDH appena fondato e al suo direttore Otto Borner, e nella nomenclatura FCI la razza occupa una sezione tutta sua, la numero 10 del gruppo 9.
Nella pagina dedicata si racconta anche il rovescio della medaglia: una razza nata da due cani ha una base genetica strettissima, e le fonti tedesche la definiscono ancora oggi un peso grave. È da lì che arriva la lista dei problemi ereditari documentati.
Carattere e descrizione del Kromfohrlander

Il Kromfohrlander è un cane da compagnia tedesco di taglia media: 38-46 cm al garrese, 11-16 kg nei maschi e 9-14 nelle femmine, con due varietà di pelo – ruvido con la barba e liscio senza.
Il colore è sempre lo stesso: fondo bianco con macchie o sella dal marrone chiaro al marrone molto scuro, e sulla testa una maschera simmetrica divisa da una lista bianca che arriva senza interruzioni alla fronte o alla nuca. È la firma della razza.
Il carattere, nelle parole dello standard: adattabile, docile e vivace cane da compagnia e da casa, un po’ riservato con gli estranei, con un po’ di istinto venatorio. Aggressività e timidezza sono squalificanti, e la timidezza è nominata due volte.
Nella pagina dedicata c’è anche il capitolo più importante di questa razza, quello sulla salute: i test del DNA disponibili per l’ipercheratosi dei cuscinetti e per la von Willebrand di tipo I, e gli altri problemi che una base genetica di due cani si porta dietro.
Addestramento ed educazione del Kromfohrlander

Con il Kromfohrlander la priorità del primo anno è la socializzazione: in una razza dove lo standard mette la timidezza fra i difetti squalificanti – e la nomina due volte – un cucciolo cresciuto in isolamento diventa un cane che ha paura del mondo.
Il metodo è quello dei cani docili e sensibili: rinforzo positivo, sessioni brevi, nessun tono alto. È un cane che impara volentieri e che non cerca il braccio di ferro.
Il richiamo va allenato per quel po’ di istinto venatorio che lo standard gli riconosce: non è un segugio, ma annusa e può partire. La longhina nei primi mesi risolve, e la ricerca olfattiva è l’attività in cui questa razza dà il meglio.
Servono circa un’ora e mezza al giorno fra passeggiate e gioco, con una parte di lavoro mentale: nose work, attivazione mentale, rally obedience, dog trekking. Nella pagina dedicata trovi anche i sei errori più comuni, dal tosare il pelo ruvido a macchinetta al comprare senza test del DNA.
Allevamento del Kromfohrlander

In Italia il Kromfohrlander non c’è: le API dell’ENCI, sul codice 192, registrano zero nascite e zero affissi. Chi ne vuole uno guarda alla Germania, dove la razza è nata nel 1945 e dove ha il suo club, oppure alla Svizzera e ai paesi nordici.
Il prezzo indicativo di un cucciolo con pedigree e test fatti è di 1.200-1.800 euro, con liste di attesa reali: le cucciolate sono poche.
I test del DNA da pretendere sono due, e in questa razza non sono negoziabili: l’ipercheratosi ereditaria dei cuscinetti (HFH, gene FAM83G) e la malattia di von Willebrand di tipo I, che qui si trasmette in modo dominante a penetranza incompleta. La terza domanda è il coefficiente di consanguineità della cucciolata.
Nella pagina dedicata trovi la tabella dei costi – compresa la toelettatura, che nella varietà a pelo ruvido è una voce vera – e i sette controlli da fare in una cucciolata, a partire dalla maschera simmetrica sulla testa.


